Eternit, in lode della Camera del lavoro di Casale Monferrato

10 years ago by in Ambiente, Amianto, SEL: c'è un'Italia migliore Tagged: , , , ,

di Titti di Salvo

Un anno dopo la sentenza sull’incendio alla ThyssenKrupp, la nuova sentenza emessa ieri dal tribunale di Torino sull’Eternit ha un significato storico straordinario: riconosce e punisce  il disastro doloso e l’omissione dolosa di misure antinfortunistiche. Lo fa in modo netto e argomentato che non lascia spazio alcuno ad una diversa interpretazione dei fatti, per il passato e per il futuro. La sua stessa nettezza restituisce fiducia nel successo delle battaglie giuste e potrebbe aiutare , se solo se se ne tirassero le conseguenze, a riportare nei binari una discussione su sicurezza del  lavoro, precarietà ,vita, modelli di crescita che oggi incredibilmente ruota intorno all’articolo 18.

Il lavoro non è merce, questo è il punto.

In realtà questa affermazione così scontata, non è scontata per niente. Se il lavoro non è merce,la sua sicurezza, il suo valore la sua dignità sono limiti invalicabili, non disponibili per il profitto e per la competizione.Limiti rispetto ai quali deve valere il principio di responsabilità delle imprese e della società tutta intera.

Ma la sentenza è il punto di arrivo di una lunghissima battaglia civile di comunità  iniziata tanti anni fa.

Il merito di averla sostenuta, promossa , alimentata e fatta crescere va riconosciuto alla Camera del lavoro di Casale Monferrato che non ha mai smesso di crederci quando sembrava una lotta contro i giganti.

Quando sembrava inverosimile che morissero anche le mogli e le madri degli operai della Eternit che lavavano le loro tute o la comunità intera che respirava le poveri.

Sarà che ho fatto un pezzo di strada con loro,sarà che ricordo le riunioni faticose con cui testardamente Bruno Pesce, Nicola Pondrano e tante altre e ad altri convincevano tutti, a Torino e a Roma, che non ci si doveva arrendere,sarà che loro non si sono mai arresi, sarà che in questi mesi si consuma un attacco furibondo al ruolo confederale di tutto il  sindacato e alla Cgil, sarà per tutto ciò che mi sembra  importante, il giorno dopo la sentenza Eternit, dire anche: “In lode della Camera del lavoro di Casale Monferrato”.

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