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	<title>Commenti a: Distibuire volantini non basta (e forse non serve)</title>
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		<title>Di: Alexander Brandolini</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/2102#comment-40</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alexander Brandolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 20:42:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[CaroFabio,
ti ringrazio per  queste tue considerazioni e mi
scuso per non essere stato presente alla riunione ed averti risposto solo ora
ma sono stato impegnato al congresso nazionale della Fiom fino a ieri sera.
Parto da un presupposto. Quando, dopo la somparsa dei DS e la nascita del PD,
noi tutti abbiamo compiuto una scelta altra rispetto a quella allora
maggioritaria eravamo del tutto consapevoli che una grande esperienza
culturale, politica e sociale, che più di ogni altra aveva saputo incidere
sulle dinamiche dell&#039;intero paese negli ultimi 60 anni di storia era al suo
tramonto.
Furono quelli momenti assai confusi in cui mai seppi travare la spinta e le
motivazioni di un rinnovato impegno proprio perchè non riuscivo a percepire il
desiderio di uscire da quella storia con la voglia di continuare ad essere una
forza, un&#039;insieme di persone ed idee, che avessero la velleità di incidere
ancora nell&#039;intera società nazionale. Ho sempre considerato l&#039;esperienza di
Sinistra Casalese come quella di una &quot;lista civica&quot; che non poteva avere altro
orizzonte se non quello di radunare noi stessi in vista delle amministartive e
della nascita di una vera alternativa nazionale di sinistra non comunista per
guidare il paese.
Ora quindi, mi trovo perfettamete daccordo con te quando dici che è necessario
superare questa esperienza e decidere di darsi un respiro diverso,più ampio. Le
possibilità ci sono.
Se parto dall&#039;analisi delle ultime elezioni regionali, come hai fatto tu, non
posso non notare che gli unici ad avere vinto realmente sono coloro i quali
hanno saputo riempire spazi lasciati vuoti dagli altri. In particolare
considero la vittoria in Puglia di Vendola come un positivo segnale che ci
indica la via del coraggio di fare una politica che parli anche al cuore delle
persone, che sappia appunto colmare quel devastante vuoto culturale che oggi
c&#039;è in Italia.
Io, personalmente, vedo quel movimento come l&#039;unica, realistica e possibile
strada da percorrere per tornare ad essere un grande partito. Un grande partito
nazionale che sappia disegnare il modello di sviluppo futuro tenedo insieme
nord e sud, lavoro ed impresa, sicurezza sociale ed integrazione.
Tutto questo ovviamente con la &quot;nostra&quot; sensibilità.
Sul come poi procedere all&#039;azione politica e di comunicazione rimando a
successive discussioni che dovranno vederci impegnati.

Alex]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CaroFabio,<br />
ti ringrazio per  queste tue considerazioni e mi<br />
scuso per non essere stato presente alla riunione ed averti risposto solo ora<br />
ma sono stato impegnato al congresso nazionale della Fiom fino a ieri sera.<br />
Parto da un presupposto. Quando, dopo la somparsa dei DS e la nascita del PD,<br />
noi tutti abbiamo compiuto una scelta altra rispetto a quella allora<br />
maggioritaria eravamo del tutto consapevoli che una grande esperienza<br />
culturale, politica e sociale, che più di ogni altra aveva saputo incidere<br />
sulle dinamiche dell&#8217;intero paese negli ultimi 60 anni di storia era al suo<br />
tramonto.<br />
Furono quelli momenti assai confusi in cui mai seppi travare la spinta e le<br />
motivazioni di un rinnovato impegno proprio perchè non riuscivo a percepire il<br />
desiderio di uscire da quella storia con la voglia di continuare ad essere una<br />
forza, un&#8217;insieme di persone ed idee, che avessero la velleità di incidere<br />
ancora nell&#8217;intera società nazionale. Ho sempre considerato l&#8217;esperienza di<br />
Sinistra Casalese come quella di una &#8220;lista civica&#8221; che non poteva avere altro<br />
orizzonte se non quello di radunare noi stessi in vista delle amministartive e<br />
della nascita di una vera alternativa nazionale di sinistra non comunista per<br />
guidare il paese.<br />
Ora quindi, mi trovo perfettamete daccordo con te quando dici che è necessario<br />
superare questa esperienza e decidere di darsi un respiro diverso,più ampio. Le<br />
possibilità ci sono.<br />
Se parto dall&#8217;analisi delle ultime elezioni regionali, come hai fatto tu, non<br />
posso non notare che gli unici ad avere vinto realmente sono coloro i quali<br />
hanno saputo riempire spazi lasciati vuoti dagli altri. In particolare<br />
considero la vittoria in Puglia di Vendola come un positivo segnale che ci<br />
indica la via del coraggio di fare una politica che parli anche al cuore delle<br />
persone, che sappia appunto colmare quel devastante vuoto culturale che oggi<br />
c&#8217;è in Italia.<br />
Io, personalmente, vedo quel movimento come l&#8217;unica, realistica e possibile<br />
strada da percorrere per tornare ad essere un grande partito. Un grande partito<br />
nazionale che sappia disegnare il modello di sviluppo futuro tenedo insieme<br />
nord e sud, lavoro ed impresa, sicurezza sociale ed integrazione.<br />
Tutto questo ovviamente con la &#8220;nostra&#8221; sensibilità.<br />
Sul come poi procedere all&#8217;azione politica e di comunicazione rimando a<br />
successive discussioni che dovranno vederci impegnati.</p>
<p>Alex</p>
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