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	<title>Fabio Lavagno &#187; Agricoltura</title>
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		<title>Agricoltura, un’impresa in crescita. Made in Italy, lavoro ai giovani, meno tasse e imprese più forti</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 08:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[#Millegiorni e oltre - Fatti Concreti]]></category>
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		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">Prima dell’azione del nostro governo, si parlava con orgoglio dell’agricoltura italiana ? No, era la cenerentola dell’economia. Ora non più. Abbiamo impresso una svolta senza precedenti per il modello agricolo del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-11905"></span><br />
Ecco come.<br />
Dal taglio delle tasse (via Imu, Irap e Irpef agricole, per un totale di 1,3 miliardi di tasse in meno) fino al rilancio degli investimenti, dal piano giovani per il ricambio generazionale in agricoltura alle misure per favorire la ricerca e l’innovazione. Inoltre, finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (Fondo l’Inail di 45 milioni di euro).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SOSTEGNO ALLE FILIERE IN CRISI</strong><br />
Abbiamo previsto misure a sostegno della filiera del pomodoro, del riso, del luppolo e della birra artigianale, del settore apistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giovani: Mutui a tasso zero; detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; incentivi all’assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lavoro:</strong> Deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Semplificazioni:</strong> Registro unico dei controlli; Estensione della diffida prima delle sanzioni amministrative pecuniarie; Dematerializzazione dei registri; Semplificazioni nel settore vitivinicolo;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Innovazioni d’impresa:</strong> Credito d’imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie al 40% degli investimenti fino a 400mila euro; credito d’imposta per nuove reti d’impresa di produzione alimentare al 40% degli investimenti e fino a 400mila euro; credito d’imposta per l’ecommerce di prodotti agroalimentari al 40% degli investimenti e fino a 50mila euro; avvio del sistema di consulenza aziendale in agricoltura.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Dossier" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2017/09/Dossier-IMU_Agricola_.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Dossier <i class="icon"> </i></span></a>

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			<a class="wpb_button_a" title="Testo di Legge" href="http://www.camera.it/leg17/126?tab=&amp;leg=17&amp;idDocumento=3119-A&amp;sede=&amp;tipo=" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo di Legge <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Approvata la legge contro il caporalato e altre forme di sfruttamento in agricoltura</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 08:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">La camera dei deputati ha approvato uno dei provvedimenti più importanti e attesi: la legge contro il caporalato. Con questa legge vogliamo fermare una delle piaghe più gravi che affliggono la nostra agricoltura.<span id="more-11096"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il fenomeno dell&#8217;intermediazione illegale e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura  – secondo stime sindacali e delle associazioni di volontariato – coinvolge circa 400.000 lavoratori in Italia, sia italiani che stranieri, ed è diffuso in tutte le aree del Paese e in settori dell&#8217;agricoltura molto diversi dal punto di vista della redditività, dal pomodoro ai prodotti della viticoltura.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Queste le principali novità della legge</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INASPRIMENTO DEGLI STRUMENTI PENALI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;intervento normativo si stabiliscono nuovi strumenti penali per la lotta al caporalato come la confisca dei beni come avviene con le organizzazioni criminali mafiose, l&#8217;arresto in flagranza, l&#8217;estensione della responsabilità degli enti. In Senato è stato introdotto l&#8217;allargamento del reato anche attraverso l&#8217;eliminazione della violenza come elemento necessario e che rendeva più complessa l&#8217;applicazione effettiva della norma. La nuova legge prevede anche la responsabilità del datore di lavoro, il controllo giudiziario sull&#8217;azienda che consentirà di non interrompere l&#8217;attività agricola e la semplificazione degli indici di sfruttamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INDENNIZZI PER LE VITTIME</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per la prima volta si decide di estendere le finalità del Fondo antitratta anche alle vittime del delitto di caporalato, considerata la omogeneità dell&#8217;offesa e la frequenza dei casi registrati in cui la vittima di tratta è anche vittima di sfruttamento del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RAFFORZATA LA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITA&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene rafforzata la operatività della Rete del lavoro agricolo di qualità creata nel 2014 con il provvedimento Campolibero e attiva dal 1 settembre 2015. Con la norma si estende l&#8217;ambito dei soggetti che possono aderire alla Rete, includendovi gli sportelli unici per l&#8217;immigrazione, le istituzioni locali, i centri per l&#8217;impiego, i soggetti abilitati al trasporto dei lavoratori agricoli e gli enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in agricoltura. In sostanza si introducono nuove vie sperimentali di intermediazione del lavoro agricolo, affinchè si promuova la legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori. Allo stesso tempo si stabilisce l&#8217;estensione dell&#8217;ambito delle funzioni svolte dalla Cabina di regia della Rete stessa, che è presieduta dall&#8217;Inps e composta da rappresentanti di sindacati, organizzazioni agricole e Istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PIANO DI INTERVENTI PER L&#8217;ACCOGLIENZA DEI LAVORATORI AGRICOLI STAGIONALI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Con la nuova legge le amministrazioni statali saranno direttamente coinvolte nella vigilanza e nella tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo, attraverso un piano congiunto di interventi per l&#8217;accoglienza di tutti i lavoratori impegnati nelle attività stagionali di raccolta dei prodotti agricoli. L&#8217;obiettivo è tutelare la sicurezza e la dignità dei lavoratori ed evitare lo sfruttamento ulteriore della manodopera anche straniera. Il piano presentato dai Ministeri del lavoro e delle Politiche sociali, delle Politiche agricole alimentari e forestali e dell&#8217;Interno sarà stabilito con il coinvolgimento delle Regioni, delle province autonome e delle amministrazioni locali nonchè delle organizzazioni di terzo settore.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Testo Legge Caporalato" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2016/10/Disposizioni-per-la-prevenzione-e-la-repressione.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Legge Caporalato <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Agricoltura, ok mozione pd su grano duro: promuovere sistemi tracciabilità il governo riformula impegno ed elimina etichettatura</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2016 08:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">&#8220;Promuovere meccanismi che garantiscano la tracciabilità e l&#8217;indicazione dell&#8217;origine nella commercializzazione dei prodotti a base cerealicola, segnatamente della pasta di grano duro, capace di tutelare le scelte del consumatore e fornirgli garanzie sulla vera origine delle materie prime utilizzate, quali il frumento, la fecola e la farina&#8221;. <span id="more-10968"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ uno degli impegni contenuto nella risoluzione pd sulla crisi del grano duro, approvata in commissione agricoltura della camera.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli impegni contenuti anche quello a &#8220;stimolare l&#8217;ottimizzazione delle strutture logisitiche per migliorare i trasporti del prodotto, la buona conservazione della materia prima e la diffusione competitiva sul territorio di centri di stoccaggio, così da assicurare al meglio anche la competitività produttiva ed il reddito degli agricoltori&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente anche un impegno per dare attuazione, &#8220;con il corredo di un opportuno finanziamento&#8221;, al piano cerealicolo nazionale. Inoltre ci si  impegna a &#8220;sostenere ed incentivare l&#8217;aggregazione e l&#8217;organizzazione economica della filiera del grano rafforzando i rapporti tra produttori agricoli e industrie di trasformazione&#8221; e a sostenere la ricerca e le regioni del sud più colpiti dalla recenti crisi dei prezzi del grano duro.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Testo Risoluzione" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2016/09/RISOLUZIONI.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Risoluzione <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Più agevolazioni ai giovani che vogliono entrare nel mondo agricolo</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2016 10:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">La storia ci insegna che il settore dell&#8217;agricoltura, dopo un lungo periodo di primaria importanza, durato per secoli, è stato un po&#8217; messo da parte con l&#8217;avvento della Rivoluzione Industriale, che ha spinto molti a cercare un&#8217;occupazione nelle fabbriche.<span id="more-9945"></span> Inoltre, la nascita e l&#8217;acquisto di importanza del settore terziario hanno altresì contribuito a sottrarre braccia all&#8217;agricoltura. Questo processo, durato molti decenni, ha portato ad un progressivo, seppur lento, abbandono delle campagne da parte di molti giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, il trend sembra essere cambiato e stiamo assistendo al ritorno di parte della gioventù nel mondo dell&#8217;agricoltura. Tutto ciò, poi, va letto nel più ampio quadro legislativo che, come sempre, sta mutando in Italia. Infatti, occorre considerare alcuni macro fattori che possono certamente incentivare i giovani ad entrare nel mondo dell&#8217;agricoltura per intraprendere la loro carriera lavorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Indubbiamente, hanno concorso in modo rilevante un insieme di leggi, regolamenti e norme, venutisi a creare nel corso degli anni, che classificano come &#8220;giovane&#8221; l&#8217;agricoltore che non abbia ancora compiuto i 40 anni. In virtù di ciò, in moltissime situazioni il giovane agricoltore, così come definito, gode di una serie di vantaggi che gli consentono risparmi e miglioramenti di efficienza. Un esempio è costituito dall&#8217;esonero dall&#8217;obbligo di registrazione dei contratti di affitto per gli imprenditori agricoli con meno di 40 anni; grazie a questo esonero, essi possono risparmiare. Un altro caso è quello che prevede agevolazioni nel subentro in azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">Norme di questo genere sono positive per l&#8217;agricoltura, specie considerando che, mediamente, i giovani necessitano di capitali per poter intraprendere la loro attività agricola, a differenza di chi è nel settore da anni, che può avere a disposizione maggiori superfici di terreni coltivabili in proprietà, per esempio.</p>
<p style="text-align: justify;">A completare il quadro degli incentivi e delle agevolazioni proposti dalla legge vi sono le soddisfazioni ritraibili dal lavoro in ambito agricolo: numerosi sono gli esempi di aziende guidate da imprenditoria giovane che stanno riscuotendo successo. Chiaramente, d&#8217;altra parte, non bisogna dimenticare che la conduzione di un&#8217;azienda agricola non è un&#8217;impresa così semplice: occorrono conoscenze, buona volontà e passione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il momento migliore per investire in agricoltura perché, negli ultimi 15 anni l’agricoltura italiana è cambiata tantissimo, non più di sussistenza, si è aperta all’innovazione e alla vendita su mercati esteri e i giovani sono i protagonisti di questo cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono in crescita i giovani professionisti che decidono di abbondare il loro lavoro e dedicarsi al mondo agricolo, aprendo una propria azienda. Infatti, l’aumento della presenza di giovani uomini e giovani donne, in agricoltura, sta producendo una forte diversificazione delle attività e una vera e propria rivoluzione nel mondo agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano Giovani del Governo, ha concesso mutui a tasso zero, credito per favorire l&#8217;imprenditoria giovanile, fondi per supportare la nascita e lo sviluppo di start up agri-food, ma anche più innovazione con il credito di imposta per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari. Un piano da 160 milioni, tra risorse interne e fondi Ismea-Bei, che ha l&#8217;obiettivo di favorire il ricambio generazionale, sostenendo il comparto e creando nuovi sbocchi occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo question time, abbiamo chiesto al Governo quali misure del Piano Giovani siano già operative, in particolare per quei giovani che progettano di entrare nel mondo agricolo.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Testo Interrogazione " href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2016/03/Interrogazione-a-risposta-immediata-in-Assemblea-3-02091.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Interrogazione  <i class="icon"> </i></span></a>

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			<a class="wpb_button_a" title="Risposta Interrogazione " href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2016/03/Risposta-di-Maurizio-Martina.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Risposta Interrogazione  <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Approvato dalla Camera il disegno legge su danni alluvionali e flavescenza dorata</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 12:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">E’ passato all’unanimità alla Camera dei Deputati per la prima approvazione il <a href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2015/06/DECRETO-LEGGE-5-maggio-2015-n.-51.pdf" target="_blank">Progetto di legge (DL 51) </a> sul “Rilancio dei settori agricoli in crisi e razionalizzazione delle strutture ministeriali”, di cui all’articolo 5 si riportano specifiche per contributi a seguito di alluvioni e fitopatologie.<span id="more-9441"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il testo, portato avanti dal Governo, ha subìto alcune modifiche su suggerimento della Cia di Alessandria, che ha proposto di inserire, tra le patologie riconosciute dannose, anche la flavescenza dorata della vite, grave problema delle colture del nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dettaglio, nell’art. 5 si parla delle compensazioni per aziende agricole (anche non assicurate) che abbiano subito danni per eventi atmosferici e quindi investono l&#8217;alessandrino nello scorso autunno. Inoltre, sempre in questo articolo, si parla di compensazioni per quanto riguarda le fitopatie. Nel testo originario era trattata solo della xylella (olivo).</p>
<p style="text-align: justify;">L’on. Fabio Lavagno in commissione ha presentato un emendamento, poi assorbito da quello del Relatore, che estende il discorso anche a flavescenza dorata e cinipide del castagno, ora nel testo.<br />
Commenta l’on Lavagno: &#8220;Il lavoro della Commissione ha permesso di estendere l’elenco delle fitopatie ammesse alle compensazioni alla flavescenza dorata della vite e al cinipide del castagno. E’ stato un lavoro utile e serio, che indica come la politica si debba occupare in modo sistemico anche dei fenomeni emergenziali e non attingere alla propria azione solo dall’agenda dell’attenzione mediatica dell’attualità&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo è stato approvato in prima lettura alla Camera ieri sera e ora passa al Senato per l’approvazione definitiva.</p>
<p style="text-align: justify;">“Grazie a chi si è impegnato, facendo proprie le nostre proposte – commenta Carlo Ricagni, direttore provinciale CIA Alessandria -. E&#8217; importante che la Flavescenza Dorata sia considerata tra le gravi fitopatie che colpiscono la nostra agricoltura, questo supporta il quotidiano lavoro della Cia e dei nostri tecnici che da anni affiancano i viticoltori alessandrini. Mi auguro che all&#8217;interno della legge siano reperibili risorse per i produttori che subiscono i danni”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Grande soddisfazione per l’inserimento della flavescenza dorata nelle fitopatie gravi – dichiara Gabriele Carenini, vicepresidente regionale CIA Piemonte -; questa è una testimonianza che se le Istituzioni comunicano si concludono fatti positivi. La speranza, adesso, è che si possa fare tutto il possibile per questo serio problema che mette a dura prova i viticoltori della nostra provincia, e non solo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che sono oltre 5000 gli ettari coltivati a vigneto in provincia di Alessandria.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.ciaal.it/pagina.php?id=963&amp;n=Approvato-dalla-Camera-il-disegno-legge-su-danni-alluvionali-e-flavescenza-dorata#.VYQDpWuodB9" target="_blank">CIA  Alessandria</a></p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Testo Decreto Legge" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2015/06/DECRETO-LEGGE-5-maggio-2015-n.-51.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Decreto Legge <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Agricoltura: bene gli interventi previsti per i settori in crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 15:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb_row vc_row-fluid">
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			<p style="text-align: justify;">Presidente, gentile Viceministro, gentili colleghi, oggi iniziamo il dibattito su questo decreto-legge n. 51 del 2015, improntato sulle questioni dell&#8217;agricoltura. Raramente, in quest&#8217;Aula, dibattiamo di agricoltura, non solo perché questa rientra prevalentemente nella competenza residuale delle regioni, ma più per un&#8217;attitudine culturale, poco attenta, nata e cresciuta nel secondo dopoguerra del secolo scorso e alimentata da un&#8217;idea di sviluppo industriale che da tempo non trova più grande attinenza con la realtà e, soprattutto, con dati di natura economica. <span id="more-9432"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiore attenzione all&#8217;agricoltura, alla zootecnia, all&#8217;agroalimentare nel suo insieme, la dovrebbe porre non solo il legislatore, ma il sistema informativo e formativo in generale, cominciando da un&#8217;attenta lettura dei dati economici, da una loro interpretazione e da una – ne sono convinto – vera valorizzazione. Siamo di fronte, infatti, ad una vera sottovalutazione di un settore che, stando agli indicatori economici, fa registrare il più elevato incremento del PIL, con il valore aggiunto che sale al 6 per cento nello scorso anno, a livello congiunturale, spinto dall&#8217;esportazione agroalimentare e dalla ripresa dei consumi alimentari delle famiglie che, per la prima volta, da sette anni, tornano positivi e crescono dell&#8217;1,4 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche a livello occupazionale l&#8217;agricoltura si dimostra come settore dinamico e attivo. Sempre riferendosi ai dati ISTAT, il numero degli occupati lo scorso anno, in generale, è cresciuto di 133 mila unità, ma mentre si sono persi 42 mila occupati nel settore dell&#8217;industria e 17 mila nell&#8217;edilizia, l&#8217;agricoltura ha un saldo positivo di 45 mila nuovi occupati in più, pari al 6,2 per cento, contribuendo, pertanto, a un saldo generale positivo di tutto rilievo.</p>
<p style="text-align: justify;">Cito questi dati perché ravvedo la necessità di una rifocalizzazione generale dell&#8217;attenzione nella sfida durissima che ci vede tutti impegnati ad individuare una via della ripresa, non certo per negare che veniamo da anni difficili anche per questo comparto, che ha visto crollare i redditi agricoli e ridursi il valore aggiunto. In senso positivo, ad esempio, per quanto riguarda l&#8217;agricoltura, non si è certamente mossa la politica fiscale degli ultimi interventi che rompeva un patto di fiducia tra amministrazione centrale e comuni e, nonostante le varie mitigazioni, non favoriva certo gli imprenditori agricoli. Mi sto riferendo all&#8217;IMU sui terreni agricoli, tema sul quale sarà certamente necessario ricordare al Governo che occorrerà intervenire con maggiore attenzione di quanto non sia avvenuto nei mesi scorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">La discussione di oggi, infatti, ci impegna su un decreto-legge che non esito a definire positivo e pienamente corrispondente ai requisiti che la nostra Carta costituzionale stabilisce per questo genere di strumento normativo, intervenendo su questioni che implicano straordinarietà, necessità ed urgenza. L&#8217;omogeneità, tante volte richiamata e invocata su atti di questo tipo, è pienamente corrisposta, così come rilevato dal Comitato per la legislazione, intervenendo sui settori prettamente di competenza del Ministero delle politiche agricole (nello specifico, sul passaggio delle quote di produzione alla libera concorrenza del settore lattiero-caseario, sui requisiti per la costituzione delle organizzazioni interprofessionali, sugli interventi a favore del settore olivicolo oleario, sull&#8217;accesso al Fondo di solidarietà nazionale a favore delle aziende agricole che hanno subito danni a causa di eventi alluvionali ed infezioni di organismi nocivi ai vegetali e sulla riorganizzazione, come è ben noto, di Agensud).</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questo provvedimento l&#8217;Italia recepisce il regolamento comunitario del 2013 che assimila le fitopatie agli interventi meteo eccezionali, quali causa per dichiarare lo stato di calamità. Si tratta di una norma ponte sino a quando non saranno operativi i programmi di sviluppo rurale 2014-2020, che conterranno i nuovi strumenti, appunto, per la gestione del rischio in agricoltura. Il decreto in questione richiama anche un articolo di un regolamento dello scorso anno, sempre dell&#8217;Unione europea, che enumera puntualmente tutte le forme di aiuto possibile per le fitopatie che sono sottratte alla notifica dell&#8217;Unione europea per gli aiuti di Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi riferimenti si riscontrano in uno dei principali articoli di questo decreto, l&#8217;articolo 5, che tratta di compensazioni per avversità atmosferiche e fitopatie. Questo articolo, a lungo discusso e modificato dall&#8217;ottimo lavoro della Commissione e dal relatore, grazie ad una disponibilità di dialogo e confronto del Governo, prevede che tutte le imprese agricole colpite da avversità atmosferiche di eccezionale gravità nel 2014, e fino alla data di entrata in vigore del provvedimento, potranno accedere agli interventi per favorire la ripresa dell&#8217;attività economica, a condizione di non avere sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi. Pertanto, anche colture assicurabili, ancorché non assicurate dalle imprese, potranno ricevere i contributi del Fondo di solidarietà per gli eventi verificatisi dal 1<sup>o</sup> gennaio 2014 fino al 7 maggio 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;arco di questi ultimi decenni abbiamo visto come condizioni meteorologiche sempre più imprevedibili determinino eventi sempre più violenti in campo atmosferico. Solo a titolo di esempio, ricordo i casi dello scorso anno che hanno determinato gravi danni ad imprese agricole riferibili al basso Piemonte e alla Liguria (nello specifico alle province di Alessandria e Genova), all&#8217;area vesuviana, a zone della Calabria, o a quelle della Toscana colpite da una violenta tempesta di vento nel marzo scorso. L&#8217;intervento potrà riguardare, secondo quanto specificato dal lavoro della Commissione, anche le imprese agricole che hanno subito nell&#8217;ultimo triennio danni a scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa degli eventi eccezionali e non più utilizzabili.</p>
<p style="text-align: justify;">La gravissima situazione della Xylella fastidiosa, i suoi rischi, gli ingenti danni che sta causando, hanno portato recentemente l&#8217;attenzione sulle fitopatie e sui danni economici che possono causare e che causano. Recentemente, quest&#8217;Aula ha approvato, nonostante fosse già stato emanato questo decreto, mozioni che vanno nella direzione di quanto previsto da questo atto normativo. Va ricordato, però, come il lavoro della Commissione abbia permesso di estendere l&#8217;elenco delle fitopatie ammesse alle compensazioni alla flavescenza dorata della vite, al cinipide del castagno, dando meritoriamente la priorità, in questo secondo caso, quando la lotta avvenga con metodi biologici.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato un lavoro utile e serio, che indica come la politica si debba occupare in modo sistemico anche dei fenomeni emergenziali e non attingere alla propria azione solo dall&#8217;agenda dell&#8217;attenzione mediatica dell&#8217;attualità. I contributi compensativi a carico del Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura per eventi atmosferici e fitopatie fanno riferimento a: contributi in conto capitale fino all&#8217;80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile e per il ripristino delle strutture aziendali; prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell&#8217;anno in cui si è verificato l&#8217;evento ed in quello successivo; proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli interventi a favore delle imprese danneggiate dalla diffusione della Xylella, la dotazione del Fondo è ulteriormente incrementata di 1 milione di euro per il 2015 e di 10 milioni di euro per il 2016. Il lavoro della Commissione ha permesso anche di incrementare di 10 milioni il fondo per gli altri interventi sopra specificati. L&#8217;attento lavoro della Commissione ha permesso, inoltre, con l&#8217;aggiunta del comma 3-bis, come ricordato dal relatore, di aumentare il Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell&#8217;acquacoltura, per un importo pari a 250.000 euro per il 2015 – quindi si tratta, più che di incrementarlo, di finanziarlo – per arrivare a 2 milioni nel 2016, offrendo, oltre che un&#8217;adeguata attenzione, anche un valido strumento per un settore economico che risultava in crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati positivi che ricordavo all&#8217;inizio dell&#8217;intervento sono indubbiamente frutto del lavoro e dell&#8217;impegno di molte imprese che non hanno perso la fiducia, ma sono state anche favorite da politiche attente che, come dimostra questo decreto-legge, non vengono meno, confermando come l&#8217;agricoltura sia uno dei settori più importanti e strategici su cui puntare per avviare una ripresa consolidata del sistema economico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Assicurare cibo, contribuire all&#8217;educazione alimentare con effetti positivi sulla salute, gestire capillarmente le risorse naturali come suolo ed acqua sono tutte azioni volte alla salvaguardia ambientale e al mantenimento delle biodiversità. Per questo, nell&#8217;anno di Expo 2015, è importante ricordare che le imprese agricole devono essere messe al centro dell&#8217;agenda economica nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Più volte ricordata, la nuova politica economica comune ridisegnerà il volto della nostra agricoltura. Nei prossimi sette anni, come ci ricorda il Ministro Martina, abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro di risorse, che costituiscono un&#8217;occasione imperdibile per decidere le strategie future, il modello di agricoltura che vogliamo per l&#8217;Italia e, di conseguenza, anche il suo modello di sviluppo.</p>

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		<title>Maggior controllo sui fitofarmaci usati in agricoltura</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 11:00:27 +0000</pubDate>
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			<p style="text-align: justify;">Da un recente studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università Piemonte Orientale, si è scoperto che un uso pregresso e attuale di fitofarmaci per la coltivazione del riso, può verosimilmente spiegare l&#8217;eccesso di neoplasie rilevate nel settore agricolo del Vercellese.<span id="more-9269"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Chi lavora in ambito agricolo può essere esposto ad una serie di agenti di diversa natura, agenti fisici, chimici e biologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli agenti chimici sicuramente l’esposizione a prodotti fitosanitari riveste un ruolo importante. I principi attivi in essi contenuti possono avere proprietà cancerogene.</p>
<p>Per questo motivo, ho presentato un’interrogazione in Commissione Agricoltura per  verificare che sul mercato siano ammessi fitofarmaci sicuri e non dannosi per la tutela della salute e l&#8217;ambiente.</p>

		</div> 
	</div>  <a class="wpb_button_a" title="Testo Interrogazione" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2015/03/Interrogazione-fitofarmaci.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Interrogazione <i class="icon"> </i></span></a>
</p>
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		<title>Legge di stabilità: si ripristino fondi agricoltura per imprenditoria giovanile e contratti di filiera</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 14:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Lo stralcio, dalla Legge di stabilità, dei fondi  volti a favorire l’imprenditoria giovanile e per il rafforzamento dei contratti di filiera, da più parti, e non solo dalle associazioni di categoria è stato considerato un atto inaccettabile e sbagliato.<span id="more-8873"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Condividendo questo giudizio ho presentato due specifici emendamenti perché i fondi improvvidamente stralciati vengano ripristinati. Si tratta di 10 milioni di Euro per ciascun anno, dal 2015 al 2017, per quanto riguarda il sostegno delle imprese agricole condotte da giovani e altrettanti per quanto concerne la  filiera del sistema agricolo e agroalimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Rafforzare e potenziare un settore portante del “made in Italy” come quello delle filiere agroalimentari deve essere un asse fondamentale in un momento di crisi come quello attuale e va fatto anche favorendo il ricambio generazionale delle stesse imprese agricole.</p>

		</div> 
	</div>  <a class="wpb_button_a" title="Emendamento 2679 bis 17.428" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/Emendamento-2679-bis-17.428.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Emendamento 2679 bis 17.428 <i class="icon"> </i></span></a>
 <a class="wpb_button_a" title="Emendamento 2979 bis 17.433" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/Emendamento-2979-bis-17.433.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Emendamento 2979 bis 17.433 <i class="icon"> </i></span></a>
</p>
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