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	<title>Fabio Lavagno &#187; Balduzzi</title>
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		<title>Balduzzi si faccia una ragione della bocciatura del ricorso sulla Legge 40</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 10:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni 2013]]></category>
		<category><![CDATA[Balduzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Europea]]></category>
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		<category><![CDATA[legge 40]]></category>

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		<description><![CDATA[La sentenza Corte europea dei diritti umani che ha deciso di non accettare il ricorso dell&#8217;Italia sulla Legge 40 sulla procreazione assistita, ci dice che ancora una volta l’Italia deve fare molto sul piano dei diritti per avvicinarsi all’Europa. Se ne faccia una ragione Balduzzi, che scorrazza per il Piemonte nella sua doppia veste di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La sentenza Corte europea dei diritti umani che ha deciso di non accettare il ricorso dell&#8217;Italia sulla Legge 40 sulla procreazione assistita, ci dice che ancora una volta l’Italia deve fare molto sul piano dei diritti per avvicinarsi all’Europa.<span id="more-5193"></span></p>
<p>Se ne faccia una ragione Balduzzi, che scorrazza per il Piemonte nella sua doppia veste di candidato-ministro, che  su questa tematica ha proseguito sulla peggiore tradizione ideologica dei governi di destra che hanno ispirato questa legge, sostenendo il ricorso oggi respinto.</p>
<p>La Legge 40 è da riscrivere questo è ormai evidente, non farlo e non dichiararlo come come imprescindibile per il prossimo Parlamento significa ignorare i diritti di molte persone.</p>
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		<title>Il gioco a premi della Sanità</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 10:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Sembra quasi un gioco  di quelli che si vedono la sera, prima del telegiornale. Ricchi premi e cotillon per chi mantiene in piedi una struttura, anche se il più disastrata possibile. Anzi, a volte pare proprio questa la sfida: dimostrare che un servizio carente può rendere lo stesso.<img title="More..." alt="" src="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo parlando della situazione sanitaria dei poli alessandrini e astigiani che, dopo essere stati controllati fino all&#8217;ultimo laccio emostatico, sono poi stati rivoltati da capo a piedi per quel che riguarda l&#8217;organizzazione dei reparti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, dunque, se un bambino si sente male non potrà recarsi a Casale o a Novi o ad Acqui perché la pediatria se non ha chiuso i battenti, sta per farlo. Se una donna volesse partorire a Novi, non potrebbe farlo. Il punto nascite non supera i 500 parti: va eliminato!</p>
<p style="text-align: justify;">Per non parlare del polo chirurgico, trasferito da Ovada, insieme a laboratorio analisi e pronto soccorso, o ancora della &#8220;riconversione&#8221; dell&#8217;ospedale di Valenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo ospedale “Valle Belbo” è una posta di bilancio ma fatta di risorse “non ancora spendibili per carenza di liquidità”.<span id="more-5071"></span></p>

		</div> 
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			<p style="text-align: justify;">Questo collage di reparti e servizi è stato deciso dall&#8217;amministrazione regionale che, non accontentandosi dei tagli previsti da ministro Balduzzi, ha preferito far da se. Con disastrose conseguenze per la degenza e i pazienti che, all&#8217;improvviso, si sono visti ridurre i servizi, ma garantisce la dirigenza: &#8220;ci saranno un centinaio di posti letto in più, invece che 50 in meno come avrebbe voluto Balduzzi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono 104 posti, per la precisione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si, ma dove? Nemmeno questo è dato sapere e intanto si prendono appunti per tenere a mente in quali ospedali è permesso partorire, e in quali no.</p>
<p style="text-align: justify;">D&#8217;altronde, chi fa da se&#8230; fa per tre!</p>

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		<title>Amianto: il Governo spreca l’occasione di passare dalle parole ai fatti</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2012 13:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Casale M. -Consiglio Comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[ministero della salute]]></category>

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			<p style="text-align: justify;">E’ piuttosto triste quando un Paese per risolvere i propri problemi o immaginare un’idea di riscatto debba appellarsi ai magistrati, perché significa che la la politica sia tradizionale che quella fintamente “tecnica” in voga oggi non interpreta il proprio ruolo.<img title="More..." alt="" src="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p style="text-align: justify;">Così è accaduto anche in occasione della presentazione del Quaderno del Ministero della Salute relativo alle patologie asbesto correlate presentato Casale Monferrato. Gli interventi di Guariniello e Casson (più a suo agio nella veste di magistrato che di parlamentare); sono stati tra i pochi acuti di un occasione dai toni piuttosto grigi e soprattutto poco incentrata su proposizioni di natura pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo rappresentato dai tre Ministri Balduzzi, Clini e Fornero; spreca l’occasione di passare dalle parole ai fatti dando concretezza agli intenti. L’appuntamento resta un atto di cortesia, o poco più, nei confronti di una città martire dell’amianto.<span id="more-4604"></span></p>

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			<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Se a questo Governo va dato atto che ha posto la centralità della questione amianto come questione nazionale, come risposta ai cedimenti dell’amministrazione casalese in occasione del Processo Eternit; è altrettanto vero che anche in questo appuntamento non abbiamo sentito parole precise né la volontà di addivenire ad impegni concreti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Nemmeno la rimozione dal patto di stabilità per gli Enti locali della “partita amianto” relativa alle bonifiche, sembra un’azione che il Governo intende intraprendere tempestivamente. Sarebbe un’azione dal sicuro impatto che permetterebbe la messa in circolazione di risorse producendo effetti positivi immediati  si sotto il profilo di risanamento ambientale si di natura economica.</p>

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