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	<title>Fabio Lavagno &#187; Casoni</title>
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		<title>Casoni indagato, Cota riconosca il suo fallimento e lasci</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2012 14:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">L’inchiesta giudiziaria sulle riscossioni delle tasse automobilistiche piemontesi , relativa alla società GEC sino ad ora aveva lasciato da parte politica. Da oggi non è più così. E’ un bruttissimo segnale la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’Assessore al Commercio e ai Parchi della Regione Piemonte William Casoni.<img title="More..." alt="" src="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto questo fatto venga da più parti definito un “atto dovuto”, e vada pienamente inserito nel quadro giudiziario e delle sue garanzie; non possiamo dimenticare che è il terzo episodio che coinvolge esponenti dell’esecutivo regionale e arriva dopo i coinvolgimenti di Roberto Rosso e Caterina Ferrero entrambi rinviati a giudizio per altre vicende.<span id="more-4856"></span></p>
<p style="text-align: justify;">

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			<p style="text-align: justify;">L’incapacità d’azione della Giunta ormai ampiamente verificata si accompagna ad opacità nei comportamenti amministrativi. La situzione sta diventando inaccettabile.Pensiamo che il Piemonte ed i piemontesi si meritino ben altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Da troppi mesi, ormai, la nostra Regione è priva di una guida credibile. A Cota non resta che prendere atto del suo fallimento personale e politico, non cerchi scorciatoie. La strada più seria è quella di approvare l’assestamento di bilancio, seppure con mesi di ritardo, e riconsegnare ai cittadini il diritto di scegliere come essere governati.</p>

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		<title>Aree protette: la Regione Piemonte verso la sistematica demolizione</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 09:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">La politica delle aree protette piemontesi, condotta dalla Giunta Cota, ci preoccupa molto. La netta percezione è che, volutamente in tempi brevi, con la scusa della crisi, si vada verso una sorta di dismissione silenziosa di un sistema che, <img title="More..." alt="" src="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" />pur avendo bisogno di una revisione, tutto merita tranne la sdegnosa trascuratezza da parte delle istituzioni e della politica .</p>
<p style="text-align: justify;">Un sistema che in trent’anni di vita ha contribuito a tutelare e far conoscere il meglio del Piemonte in Italia e non solo. Qui sono nati progetti di alto valore scientifico , riconosciuti in tutto il mondo (dalla Banca del Germoplasma al Progetto Lupo, monitoraggi aria, acqua e molto altro), insieme a importanti progetti di promozione dello sviluppo locale e di educazione ambientale per centinaia di migliaia di studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>I segni del decadimento sono piuttosto evidenti</em> – commenta Vanda Bonardo responsabile Ambiente di SEL Piemonte - <em>la banalizzazione del ruolo dei parchi, il commissariamento come logica conseguenza dei criteri scelti per l’elezione dei presidenti, l’assenza di rappresentanze ambientaliste, il blocco delle politiche di sistema, l’oblio di strumenti fondamentali quale la Carta della Natura. Più di tutto il resto è emblematico il cappio messo al collo degli enti. L’inaudito taglio alle risorse e al personale appare oggi in tutta la sua evidenza: una vera e propria condanna a morte.”<span id="more-4397"></span></em></p>

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			<p style="text-align: justify;">Per un buon funzionamento del sistema regionale servirebbero una trentina di milioni di Euro all’anno. L’assessore Casoni ha dichiarato un finanziamento di 20 milioni per il 2012, a conti fatti, però, il totale stanziato ammonta a solo 13 milioni. Tale cifra assolutamente inidonea per il mantenimento dell’esistente (ivi compresi i posti di lavoro) , inaccettabile da tutti i punti di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Sinistra Ecologia Libertà intende sostenere la vertenza aperta dei sindacati con la manifestazione del 26 giugno.</em> – conclude Fabio Lavagno Coordinatore Regionale di SEL - <em>Per SEL è indispensabile porre sempre più al centro non solo delle politiche ambientali, ma anche di quelle territoriali ordinarie, la questione delle aree protette , della conservazione della natura, dei posti di lavoro ad esse correlati e del rapporto con le popolazioni come modello per una gestione diversa del territorio e dello sviluppo. Un impegno politico affinché al più presto abbia fine la mortificazione che oggi stanno vivendo i parchi e con essi gli operatori e i tanti cittadini che credono nella protezione ambientale.</em>”</p>

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