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	<title>Fabio Lavagno &#187; Facebook</title>
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		<title>Tweet, le relazioni pericolose</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jul 2012 08:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Maurizio Ferraris Valérie Trierweiler, compagna del presidente francese François Hollande, ha mandato un improvvido tweet in cui invitava a votare contro Ségolène Royal, precedente compagna del presidente nonché precedente candidata alle presidenziali. Una histoire bien parisienne e soprattutto un complicato intreccio tra pubblico e privato per la miscela tra le relazioni, indubbiamente private, fra i tre [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Maurizio Ferraris</strong></p>
<p>Valérie Trierweiler, compagna del presidente francese François Hollande, ha mandato un improvvido tweet in cui invitava a votare contro Ségolène Royal, precedente compagna del presidente nonché precedente candidata alle presidenziali. <span id="more-4486"></span>Una <em>histoire bien parisienne</em> e soprattutto un complicato intreccio tra pubblico e privato per la miscela tra le relazioni, indubbiamente private, fra i tre attori principali della vicenda, e il profilo arcipubblico, perché politico ed elettorale, del tweet della Trierweiler. Come è stata possibile una gaffe del genere? Prendiamo ora un altro caso, quello di Anthony D. Weiner, il politico americano che ha mandato a ventimila persone una propria foto davvero molto informale: qui all’origine c’è un errore, per cui il politico in mutande ha premuto il tasto sbagliato e ha mandato la mail (che magari si intitolava “for your eyes only”) a un indirizzario fittissimo. La Trierweiler, invece, sapeva, o più esattamente credeva di sapere, quello che stava facendo.</p>
<p>Dico che “credeva di sapere” perché non sono sicuro che in un dibattito televisivo avrebbe fatto lo stesso. Lì non avrebbe avuto dubbi sul fatto di trovarsi in un contesto pubblico. Nel caso del tweet, invece, si è innescata la stessa illusione trascendentale che spinge politici e imprenditori indagati a dirsi tutto al cellulare, convinti che nessuno li intercetti o, ancor peggio (per l’incidenza quantitativa del fenomeno) fa sì che, sempre al telefonino, in treno le persone si dicano le cose più intime e imbarazzanti, come non rendendosi conto che intorno quei pochi che non fanno lo stesso li stanno ascoltando. Ora, lo strumento attraverso cui la Trierweiler ha inviato il tweet fatale era un cellulare, un oggetto di confidenze private, di sms che si mandano ad amici, parenti o amanti. Insomma, qualcosa che induce ad abbassare la guardia, e accade spesso, se si considera che di gaffes di varia natura (da affermazioni indiscrete a dichiarazioni antisemite di fronte a migliaia di followers) la breve storia di twitter ne ha ormai accumulate parecchie.</p>
<p>Ma il punto non è, ovviamente, Twitter, o Facebook, che è non solo il libro in cui mettere la faccia, ma anche il luogo in cui uno può perderla, bensì per l’appunto l’illusione trascendentale per cui lo stesso strumento, l’sms o la mail, che si adopera per comunicazioni privatissime è contemporaneamente il mezzo della massima ufficialità e pubblicità. In questo modo, crolla la distinzione tra pubblico e privato, anzi, tra universale e intimo, perfezionando un meccanismo che si era già avviato all’epoca dei mass media, ma che in precedenza si riferiva soltanto alle persone note, mentre oggi riguarda tutti. Non considerando che nel web tutto si crea, nulla si distrugge e tutto si ricicla, proprio come (altro aspetto del web) la frase imprecisa o infelice detta di passaggio e senza concentrazione può fare il giro del mondo. Come risultato: il web, molto più che una opinione pubblica (la quale passa necessariamente attraverso censure, e attraverso la convinzione fondata che ci siano cose che non si possono dire), è un inconscio collettivo.</p>
<p>Così, le relazioni digitali di cui ha parlato Antonio Casilli (<em>Les liaisons numériques</em>, Seuil 2011) sono indubbiamente <em>Liaisons dangereuses</em>, delle relazioni pericolose, e dopotutto il romanzo di Laclos era una proto-chat, in cui la corrispondenza di Valmont e di Madame de Merteuil è destinata a causare la disgrazia di altre vittime, sacrificate alla vanità crudele dei due corrispondenti principali. Si dice che il web alimenta il narcisismo, il che è assai probabile, ma si tratta di un’arma a doppio taglio, visto che può essere fonte di pesantissime disillusioni. Soprattutto, più che una zona di gratificazione e riconoscimento – l’armonioso dispiegarsi della intelligenza collettiva e dell’universale amore di cui (con un inguaribile ottimismo) si fantasticava quando Internet ha mosso i suoi primi passi – lo spazio del web è un campo di battaglia, una sfera polemica e politica.</p>
<p>Per quanto riguarda la polemica, abbiamo a che fare con vere e proprie guerre, che confermano l’ipotesi del mediologo e filosofo tedesco Friedrich Kittler (1943-2011) secondo cui non è accidentale che lo sviluppo dei computer abbia ricevuto un impulso decisivo nella Seconda guerra mondiale (<em>Gramophone Film Typewriter</em>, Stanford University Press 1999, l’originale tedesco è del 1986): per Kittler, i media non sono tanto una estensione dell’uomo (secondo la visione ottimistica di McLuhan) ma piuttosto l’uomo è il risultato dei media. Il che è molto probabilmente una esagerazione e una forma di fatalismo alla Spengler, che toglie responsabilità agli individui, ma dipinge bene il terreno non armonioso, ma conflittuale, in cui ha origine il web.</p>
<p>Questa conflittualità è anche una dimensione politica, le cui categorie fondamentali sono, almeno se si dà retta a un altro filosofo tedesco, Carl Schmitt (1888-1985), l’amico e il nemico. Entrambe queste dimensioni si manifestano attraverso una dichiarazione pubblica di amicizia o di inimicizia, e Facebook prevede la prima, e dunque implica necessariamente la seconda. La struttura minimale di questa situazione non ha neppure bisogno di social network, basta una esperienza banale, quella delle mail circolari con destinatari multipli: è sufficiente che uno dei destinatari decida di attaccar briga e può far esplodere una guerra di tutti contro tutti, che in genere finisce solo per esaurimento dei contendenti. Per non parlare di cosa succede quando per sbaglio uno manda a tutti i destinatari una mail (non necessariamente una foto in mutande) che era indirizzata a uno solo fra di essi: difficilmente si potrebbe marcare meglio la differenza tra il parlare a due e il rivolgersi a tutti.</p>
<p>In questa polemica e politica il web sembra rendere il senso etimologico della espressione “quasi”: “come se” (<em>quam si</em>) quasi intimi, quasi amici, anche se poi non necessariamente intimi, né amici per davvero, e anzi pronti ad attaccar briga nella grande arena polemica del web. La situazione che si produce è quella descritta in modo quasi profetico – perché sono riflessioni che risalgono agli albori del web – da Jacques Derrida (1930-2004) in libri come <a href="http://www.raffaellocortina.it/politiche-dell-amicizia"><em>Politiche dell’amicizia</em></a> (1994) e in molteplici riflessioni sul carattere ambivalente della figura dell’amico, prendendo l’avvio da una frase che Montaigne attribuisce ad Aristotele: “Amici miei, non c’è nessun amico”. Non è, alla fine, qualcosa di simile, quello che si produce nel web, dove tutti si danno del tu, come accade agli amici, ma possono esplodere le inimicizie peggiori?</p>
<p>La situazione che viene a crearsi è infatti la seguente: una conversazione a due, come può essere uno scambio di sms, ha sempre come testimone un terzo, che può essere un singolo o anche un milione di follower su twitter. Da ciò la conflittualità estrema. Diversamente dalle parole, gli scritti rimangono, le cose restano lì, non si cancellano, non si può far finta (come avveniva nel mondo pre-web, con uno stratagemma che spesso riusciva e riportava pace) di non averlo detto, di non averlo sentito, o di esserselo dimenticato. Inoltre, lo scritto – ogni scritto, come insegna <em>La lettera rubata</em> di Poe – ha la caratteristica di poter venire a galla, diversamente da quanto avviene per le conversazioni private, o per i pensieri che ci passano per la mente e che magari noi stessi dimentichiamo. Se però, come nel web, questi scritti arrivano dappertutto, si moltiplica il fenomeno per cui delle interlocuzioni semi-private (e in qualche caso, come per esempio nei blog, dei soliloqui) diventano relazioni pubbliche, anzi, politiche, sebbene in un modo singolare.</p>
<p>Di qui, come ha giustamente sottolineato la filosofa e studiosa di scienze cognitive Gloria Origgi, l’importanza di una “reputation”, cioè di un web che garantisca l’affidabilità dell’informazione, un problema centrale nel momento in cui i social network corrono il serio pericolo di diventare un aggregatore di calunnie e di errori. Ci si è chiesti a lungo che cosa potrebbe essere l’oggetto dei corsi di “etica della comunicazione” che proliferarono qualche anno fa. Adesso forse abbiamo un possibile campo di applicazione. Ma forse basterebbe anche solo un po’ di etichetta, anzi, di quello che di chiama “netiquette”, una guida ai comportamenti sul web. La sua prima regola consisterebbe forse nella richiesta fondamentale di Lello Arena in un vecchio film di Massimo Troisi: se proprio dovete fare degli inciuci, fateli alle spalle, non in faccia, anzi, in Facebook.</p>
<p>fonte la Repubblica 21 luglio 2012</p>
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		<title>Per una rete laica a Casale e nel Monferrato</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 19:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 19 maggio il Consiglio Comunale di Casale Monferrato ha discusso un dozzinale Ordine del Giorno proposto dalla Destra sull&#8217;esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici. In quell&#8217;occasione il mio intervento è stato l&#8217;unico improntato ad un fermo spirito laico dimostrando favore per la sentenza della Corte Europea sul caso sollevato da una cittadina italiana di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 19 maggio il Consiglio Comunale di Casale Monferrato ha discusso un dozzinale Ordine del Giorno proposto dalla Destra sull&#8217;esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici.</p>
<p>In quell&#8217;occasione il mio intervento è stato l&#8217;unico improntato ad un fermo spirito laico dimostrando favore per la sentenza della Corte Europea sul caso sollevato da una cittadina italiana di origine finlandese che contestava la presenza del crocifisso nella scuola pubblica frequentata dalla figlia.</p>
<p>Il voto successivo alla discussione sull&#8217;Ordine del Giorno è stato conseguente ed anche in quell&#8217;occasione mi sono trovato unico a difendere una posizione di laicità con il mio voto contrario nel Consiglio Comunale.</p>
<p>Sono convinto che questa del Consiglio Comunale  sia una fotografia sfuocata, non rappresentativa della realtà. Penso infatti che a Casale e nel Monferrato esistano persone portatrici di una cultura laica interprete di garanzia dello spazio pubblico.</p>
<p>Purtroppo la laicità sta sempre più diventando, nel nostro Paese, una condizione privata. Per questo ho deciso di scrivere questo articolo e contemporaneamente aprire un<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=103341813046802&amp;ref=ts"> gruppo su facebook</a> per la creazione di una rete laica di Casale e del Monferrato. Uno strumento di conoscenza e di comunicazione, uno spazio non di testimonianza, ma spero possa essere di proposta ed elaborazione.</p>
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		<title>Puliamo la città: staccati gli adesivi di cuore nero</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 17:10:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come preannunciato alcuni ragazzi, spontaneamente e autonomamente organizzatisi attraverso Facebook, hanno dato vita ad un&#8217;iniziativa di rimozione degli adesivi del gruppo di cuore nero, dai cartelli stradali del centro di Casale Monferrato. L&#8217;iniziativa si è svolta con successo non solo per la partecipazione, anche per il numero di adesivi rimossi. Spiace segnalare l&#8217;atteggiamento ambiguo del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2010/01/dscn1084.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1991" title="DSCN1084" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2010/01/dscn1084.jpg?w=112" alt="" width="112" height="150" /></a>Come preannunciato alcuni ragazzi, spontaneamente e autonomamente organizzatisi attraverso Facebook, hanno dato vita ad un&#8217;iniziativa di rimozione degli adesivi del gruppo di cuore nero, dai cartelli stradali del centro di Casale Monferrato.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si è svolta con successo non solo per la partecipazione, anche per il numero di adesivi rimossi.</p>
<p><span id="more-1990"></span>Spiace segnalare l&#8217;atteggiamento ambiguo del Sindaco e dell&#8217;amministrazione tendente a ignorare il problema o ad occuparsene tardivamente, annunciando una pulizia della segnaletica stradale solo il giorno prima dell&#8217;iniziativa (forse con l&#8217;intento di scoraggiarla?).</p>
<p>L&#8217;iniziativa che si è svolta con un manifesto scopo civico, ma improntata anche ai valori di antifascismo e antirazzismo è vista con curiosità dai cittadini che a vario titolo hanno incoraggiato i partecipanti nella loro opera.</p>

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		<title>Cuore nero e risposte civili</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sicuramente noi non ce ne freghiamo&#8221;, parte così l&#8217;appello diffuso su facebook nei giorni scorsi per un&#8217;iniziativa di ripulitura dei cartelli stradali della città ricoperti nelle settimane scorse da adesivi dell&#8217;organizzazione, che si richiama ai valori del &#8220;fascimo buono (!)&#8221; Cuore Nero. Il tenore del dibattito che si è aperto a Casale nelle settimane successive [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2010/01/n297180877976_2045.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1968" title="n297180877976_2045" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2010/01/n297180877976_2045.jpg?w=106" alt="" width="106" height="150" /></a>&#8220;Sicuramente noi non ce ne freghiamo&#8221;, parte così l&#8217;appello diffuso su <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=297180877976&amp;ref=ts">facebook</a> nei giorni scorsi per un&#8217;iniziativa di ripulitura dei cartelli stradali della città ricoperti nelle settimane scorse da adesivi dell&#8217;organizzazione, che si richiama ai valori del &#8220;fascimo buono (!)&#8221; Cuore Nero.</p>
<p>Il tenore del dibattito che si è aperto a Casale nelle settimane successive alla presentazione del gruppo estremista di destra, e soprattutto alle relazioni e reazioni riportate sulle colonne de Il Monferrato, per molti aspetti allarmanti, rende necessario riportare al senso civico e di responsabilità e l&#8217;iniziativa proposta per sabato 16 gennaio appare appieno inserita a questo livello.<span id="more-1967"></span></p>
<p>Il titolo dell&#8217;iniziativa è &#8220;Puliamo la città&#8221; e l&#8217;appuntamento dato dagli organizzatori è per sabato 16 gennaio alle ore 15,30 di fronte l&#8217;ingrasso del Castello di Casale.</p>
<p>Dal momento che il Commissariato, ha giustamente sottolineato che la rimozione degli adesivi potrebbe configurarsi come occultamento di reato, si sta discutendo come evitare tale eventualità e come coinvolgere l&#8217;amministrazione comunale, proprietaria dei beni interessati.</p>
<p>La discussione procede su <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=297180877976&amp;ref=ts">facebook</a></p>
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		<title>Dopo Repubblica e Avvenire ora tocca a l&#8217;Unità</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 14:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente del Consiglio, dopo aver denunciato Repubblica per aver posto le 10 domande, querela tutte le giornaliste dell&#8217;Unità, chiedendo 3 milioni di euro.  Le azioni di questo tipo si aggiungono alle campagne de di Vittorio Feltri contro il direttore di Avvenire, che oggi ha rassegnato le dimissioni. La libertà di informazione e la democrazia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-1712 alignright" title="unità" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2009/09/unita.jpg" alt="unità" width="100" height="145" />Il Presidente del Consiglio, dopo aver denunciato <strong>Repubblica</strong> per aver posto le 10 domande, querela tutte le giornaliste dell&#8217;<strong>Unità</strong>, chiedendo 3 milioni di euro.  Le azioni di questo tipo si aggiungono alle campagne de di <strong>Vittorio Feltri</strong> contro il direttore di <strong>Avvenire</strong>, che oggi ha rassegnato le dimissioni.</p>
<p style="text-align:justify;">La libertà di informazione e la democrazia in questo Paese sono a serio rischio, per questo serve una seria mobilitazione, che paertendo dall&#8217;<a href="http://fabiolavagno.info/2009/08/28/lappello-dei-tre-giuristi-a-sostegno-di-repubblica/">appello</a> di <strong>Franco Cordero</strong>, <strong>Stefano Rodotà</strong> e <strong>Gustavo Zagrebelsky</strong>, sappia convolgere le parti sane del nostro Paese. <span id="more-1711"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Anche su facebook dilaga la solidarietà a <strong>Concita De Gregorio</strong>, al giornale e alle giornaliste <strong>Natalia Lombardo </strong>e <strong>Federica Fantozzi</strong>, all’opinionista <strong>Maria Novella Oppo</strong> e alla scrittrice <strong>Silvia Ballestra</strong>, tutte interessate dalla denuncia di Berlusconi su &#8220;pezzi&#8221; dell&#8217;inizio di agosto relativi agli scandali sessuali che hanno coinvolto il capo del Governo.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra i gruppi presenti su facebook segnaliamo quello dal titolo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=154000425179">Noi OGGI e DOMANI per solidarietà, compriamo tutti l&#8217;Unità!!!</a></p>
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		<title>Facebook Party, sabato 18 alla Cittadella di Casale Monferrato</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 06:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La festa di tutti gli iscritti e non del social network più famoso di Italia si ritroveranno, dopo essersi scritti per giorni ed ore in maniera virtuale sul web, per la prima volta anche nella realtà e chissà che grazie a questa occasione non possano scaturire nuove amicizie e nuovi contatti. E il luogo che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1202" title="facbook-party-21" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2009/04/facbook-party-21.jpg?w=63" alt="facbook-party-21" width="63" height="96" />La festa di tutti gli iscritti e non del social network più famoso di Italia si ritroveranno, dopo essersi scritti per giorni ed ore in maniera virtuale sul web, per la prima volta anche nella realtà e chissà che grazie a questa occasione non possano scaturire nuove amicizie e nuovi contatti.<span id="more-1203"></span></p>
<p style="text-align:justify;">E il luogo che ospiterà la festa sarà uno dei più belli e forse ancora sconosciuti ai casalesi: il Parco della Cittadella in cui, ad aprire la giornata, dalle 16 di sabato 18 aprile, sarà la danza per poi passare alla musica popolare del sud Italia, scatenarsi con l&#8217;Hard Rock anni &#8217;70 &#8211; &#8217;80 e ballare fino a notte inoltrata con due Dj.</p>
<p style="text-align:justify;">Il programma, nei dettagli.</p>
<p style="text-align:justify;">Dalle 16 musica dal vivo con i musicisti Mauro Resta, GianPiero Coccimiglio, Max, Limonetti e Luca Avonto, su brani cantati da Ima Ganora, e balletti su coreografie di Diana Cardillo e Fulvio Marelli interpretati dai danzatori Anna De Regibus, Stefano Marazzi, Luisa De Micheli, Valeria De Micheli. Il tutto a cura di Akademia Facoltà delle Arti e Accademia Le Muse.</p>
<p style="text-align:justify;">Sempre nel pomeriggio, un australiano ormai famoso a Casale, Jarrod Pickford, (lui dice di essere apparso sui giornali locali già 9 volte) arrivato l&#8217;hanno scorso come volontario dell&#8217;Associazione Serydarth, tenterà di insegnare a bambini ed adulti, il lancio del boomerang.</p>
<p style="text-align:justify;">Barbara PavlikBarbara Pavlik, un&#8217;altra straniera ormai di casa a Casale (organizzò la festa di Halloween l&#8217;anno scorso sempre in Cittadella con Serydarth ), americana, si presterà a fare la lettura delle carte e l&#8217;interpretazione dei sogni.</p>
<p style="text-align:justify;">Tra il pomeriggio e la sera, si esibirà anche il gruppo di giovani dell&#8217;Oratorio del Duomo che animeranno la piazza con spettacoli di giocoleria e Clown.</p>
<p style="text-align:justify;">Baraonda MeridionaleDalle ore 20 cominciano i concerti con i Baraonda Meridionale, gruppo casalese nato nel 2004, dal ritorno da un viaggio in Salento, col desiderio di promuovere la tradizione musicale del sud Italia riproponendo musiche e canti popolari, e risvegliando la danza estatica della pizzica e la tarantella.</p>
<p style="text-align:justify;">Dopo di loro, l&#8217;atmosfera si trasforma di nuovo, e questa volta grazie all&#8217;Associazione Buonenote che metterà sul palco gli In The Pocket e il loro Hard Rock dagli anni &#8217;60 agli anni &#8217;90. Essi nascono tumultuosamente nell&#8217;arco di poche settimane nella tarda primavera del 2007 suonando in due occasioni nell&#8217;arco della stessa giornata, divertendosi come dei bambini e ottenendo molti consensi. Iscritti al concorso vercellese &#8220;Alza il Volume&#8221;, organizzato da Music Zone, oltre ogni previsione, si classificano primi nella sezione cover/tributo. La vittoria consente a loro di registrare un promo cd di tre pezzi (Burn &#8211; Deep Purple; Poundcake &#8211; Van Halen; Immigrant song &#8211; Led Zeppelin), gruppi che proporranno anche al facebook party.</p>
<p style="text-align:justify;">Alessandro Raimondi dalle 23 comincia invece la musica elettronica con due dj, sempre casalesi: il giovane Erik B e Alex Raimondi. Alex Raimondi è sicuramente il dj più eclettico del panorama House-elettrico Monferrino. Alex compra il suo primo vinile a solo 12 anni. A soli 16 anni è resident dj al DIVA di casale dove grazie alla sua spiccata tecnica diventa subito un idolo per il pubblico Casalese&#8230; Finita l&#8217; avventura del diva il giovane golden boy approda agli studi media rec. di Brescia dove lavora fianco a fianco con produttori come Mauro Picotto, Mauro Più, Riky Effe facendo grande esperienza come musicista.<br />
Terminata questa esperienza durata circa un paio d&#8217; anni Alex ritorna al suo primo amore: il vinile! Nel 98 lo troviamo resident a Vercelli al Giuditta e al Tom Boy di Casale e nel 99 entra in pianta stabile nello staff Carpediem innovando sempre più il suo sound spaziando di 360° tra atmosfere deep, miscelate splendidamente con groove elettronici insieme a grandi hit del passato sempre suonate al momento giusto per far rimbalzare la pista.</p>
<p style="text-align:justify;">A presentare il tutto Angelo Lanzino, sosia casalese di Bono Vox degli U2.</p>
<p>Per tutta la giornata sarà allestito il bar gestito dal Circolo Pantagruel. Un bar ad una festa come non si era mai visto, non una macchina per fare denaro e dar da bere agli assetati, ma un&#8217;idea per creare anche consapevolezza nel gusto. Saranno infatti serviti prodotti di qualità, vini biologici e birre artigianali e i bicchieri e i piatti saranno composti da Mater-bi in materiale totalmente biodegradabile.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo il ricco programma quindi per il primo raduno facebook del gruppo di Casale Monferrato.</p>
<p style="text-align:justify;">Il gruppo, nato appena qualche mese fa, è riuscito a raggiungere in poco tempo circa 1200 iscritti.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;idea di crearlo, partita dall&#8217;Associazione Serydarth, è sorta dal desiderio di voler utilizzare uno strumento &#8220;di massa&#8221; non a scopi puramente commerciali come quasi sempre accade, ma come modello di partecipazione attiva della cittadinanza.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono stati infatti proprio gli iscritti infatti a creare il programma della festa, coordinata dalla stessa associazione, e organizzata insieme al Circolo Pantagruel, l&#8217;Associazione Buonenote, l&#8217;Akademia Facoltà delle Arti e l&#8217;Accademia Le Muse. Partendo dal nulla, sono stati interpellati e in tanti hanno risposto, proponendosi e contribuendo non solo alle idee, ma anche alla creazione dell&#8217;evento e offrendosi come volontari. Da questa occasione, la prima, gli organizzatori desiderano creare in futuro nuove e ulteriori opportunità di socializzazione e partecipazione, affinché le amicizie non rimangano solo virtuali ma possano diventare reali e le idee che viaggiano ogni giorno sul monitor possano trasformarsi anche in azioni concrete.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;evento è stato patrocinato dal Comune di Casale Monferrato e reso possibile grazie all&#8217;aiuto di: Tabaccheria Della Stazione; Gastronomia Sapore Di Una Volta Di Pontestura; Futuro &#8211; Hardware &amp; Assistance; Nonoia!; Merkur-Win Scommesse Sportive, Labirinto Cornici, Grafica, Libri, Cd; Cremoso! Yogurteria, Creperia &#8211; Via Saffi 13, e il sito www.casalemonferrato.blogolandia.it.</p>
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		<title>Palestra di cittadinanza sul Web</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 07:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; partito, utilizzando un gruppo di facebook il progetto definito &#8220;Palestra di Cittadinanza attiva nella rete&#8221;, come attività di preparazione all&#8217;evento d&#8217;inaugurazione del Castello di Casale Monferrato il 21-22 marzo 2009. Questa attività è basata sul coinvolgimento dei giovani, a partire dagli studenti delle scuole medie superiori, come il &#8220;Balbo&#8221;, il &#8220;Lanza&#8221;, il &#8220;Leardi&#8221; e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1134180532#/group.php?gid=51170598208" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2008/09/castellodelmoneferrato1.jpg?w=128&amp;h=46" alt="" width="128" height="46" title="" /></a>E&#8217; partito, utilizzando un gruppo di <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1134180532#/group.php?gid=51170598208">facebook</a> <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1134180532#/group.php?gid=51170598208" target="_blank"></a> il progetto definito &#8220;Palestra di Cittadinanza attiva nella rete&#8221;, come attività di preparazione all&#8217;evento d&#8217;inaugurazione del Castello di Casale Monferrato il 21-22 marzo 2009.<span id="more-903"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Questa attività è basata sul coinvolgimento dei giovani, a partire dagli studenti delle scuole medie superiori, come il &#8220;Balbo&#8221;, il &#8220;Lanza&#8221;, il &#8220;Leardi&#8221; e il &#8220;Sobrero&#8221;, dove gli animatori del Performing Media Lab del Piemonte (composto da media-attivisti di Acmos e di Libera) hanno impostato un lavoro che trova sviluppo attraverso un uso realmente sociale del social networking.</p>
<p style="text-align:justify;">Una di queste attività ha visto l&#8217;utilizzo di un geo-blog <a href="http://www.geoblog.it/castell/" target="_blank">http://www.geoblog.it/castell/</a> su cui svolgere una prima geo-referenziazione dei luoghi topici del Monferrato, a partire dal Castello, su cui scrivere sia note informative sia note narrative. L&#8217;idea base è quella di &#8220;scrivere storie nelle geografie&#8221;. In questo senso, dopo un primo inserimento di testi funzionali alla descrizione dei luoghi (come quelli dell&#8217;aggregazione giovanile, dagli istituti scolastici ai locali di tendenza), si potrà individuare con i focus group (che si andranno formando in corso d&#8217;opera) alcuni punti d&#8217;interesse, per promuovere una dinamica partecipativa, sia con testi, sia con foto ,da pubblicare sul gruppo specifico di flickr che porta il nome di CasTell, così detto perché combina la parola &#8220;castello&#8221; con &#8220;tell&#8221; che in inglese significa &#8220;narrare&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Il prossimo appuntamento di &#8220;palestra di cittadinanza&#8221; rivolto agli studenti di Casale Monferrato è previsto per la mattina del 29 gennaio presso l&#8217;aula magna dell&#8217;Istituto &#8220;Balbo&#8221;, con l&#8217;intervento di Carlo Infante, curatore del progetto ed esperto di performing media, pratica creativa centrata sull&#8217;uso delle reti, su cui opera da anni, da quando, nel 1996, avviò con il Ministero della Pubblica Istruzione una sperimentazione sulla via ludico-partecipativa al futuro digitale.<br />
L&#8217;attività on line sarà costante sia sul gruppo di facebook sia sul sito ufficiale del Castello <a href="http://www.castellodelmonferrato.it/" target="_blank">http://www.castellodelmonferrato.it/</a>.<br />
In particolare si segnala una sessione di &#8220;palestra di cittadinanza attiva&#8221; da svolgersi esclusivamente nella rete il 22 gennaio alle ore 15,30, dove sia dai laboratori multimediali di alcuni Istituti sia da casa ( o in altri luoghi&#8230;) si svilupperà quella &#8220;civil conversazione&#8221; che caratterizza questo progetto di Casale Monferrato come esperienza apripista sulla pratica d&#8217;uso sociale e creativa del social networking.</p>
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		<title>Social Network a Casale Monferrato &#8211; CasTELL</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 17:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[[vodpod id=Groupvideo.1913603&#38;w=425&#38;h=350&#38;fv=%26rel%3D0%26border%3D0%26] more about &#8220;Social Network a Casale Monferrato &#8211; &#8230;&#8220;, posted with vodpod Si tratta di un laboratorio ludico-partecipativo rivolto ai giovani, in generale del Monferrato e, in particolare, ai ragazzi delle scuole superiori e dell&#8217;università di Casale. L&#8217;attività si svolge su + piani: azioni nei social networking (Facebook in primo luogo) e sviluppo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="display:block;width:425px;margin:0 auto;">[vodpod id=Groupvideo.1913603&amp;w=425&amp;h=350&amp;fv=%26rel%3D0%26border%3D0%26]</span></p>
<div style="font-size:10px;">more about &#8220;<a href="http://vodpod.com/watch/1256152-social-network-a-casale-monferrato-castell?pod=fabiolavagno">Social Network a Casale Monferrato &#8211; &#8230;</a>&#8220;, posted with <a href="http://vodpod.com/wordpress">vodpod</a></div>
<p>Si tratta di un laboratorio ludico-partecipativo rivolto ai giovani, in generale del Monferrato e, in particolare, ai ragazzi delle scuole superiori e dell&#8217;università di Casale.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;attività si svolge su + piani: azioni nei social networking (Facebook in primo luogo) e sviluppo di una piattaforma originale: un geo-blog basato su una mappa interattiva. Un <a href="www.geoblog.it/castell">geo-blog</a> che permetta di &#8220;scrivere storie nelle geografie&#8221; del Monferrato. Per narrare Casale e il suo <a href="http://www.castellodelmonferrato.it">Castello</a>.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=51170598208">continua&gt;</a></p>
<p style="font-size:10px;"> </p>
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