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	<title>Fabio Lavagno &#187; Fim</title>
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		<title>Contratto di solidarietà per affrontare la crisi alla Cerutti. È la proposta di lavoratori e sindacati</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contratti di solidarietà &#8211; con riduzione di orario per tutti i lavoratori &#8211; per evitare i licenziamenti. È questa la proposta avanzata dai sindacati per far fronte alla crisi che sta attraversando la Cerutti, «una crisi che non si può più ignorare». La prospettiva paventata dall&#8217;azienda sarebbe infatti quella di ricorrere alla riduzione del personale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Contratti di solidarietà &#8211; con riduzione di orario per tutti i lavoratori &#8211; per evitare i licenziamenti. È questa la proposta avanzata dai sindacati per far fronte alla crisi che sta attraversando la Cerutti, «una crisi che non si può più ignorare». La prospettiva paventata dall&#8217;azienda sarebbe infatti quella di ricorrere alla riduzione del personale con un primo passaggio che prevede la messa in mobilità e poi l&#8217;agganciamento alla pensione per una sessantina di lavoratori. <span id="more-1004"></span><br />
«Ma siamo certi che non basterebbe e che si renderebbe in seguito necessaria una ulteriore riduzione del personale», hanno sottolineato Mirko Oliaro (Fiom) e Tonio Anselmo (Fim) &#8211; nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo oggi pomeriggio &#8211; venerdì &#8211; alla Camera del Lavoro di Casale e a cui hanno preso parte anche i rappresentanti della rsu aziendale.<br />
«E non possiamo più consentire che la crisi sia semplicemente scaricata sui lavoratori».<br />
Secondo le informazioni in possesso dei sindacati l&#8217;azienda intenderebbe gestire la crisi ricorrendo a cassa integrazione e mobilità almeno fino alle ferie estive, ma in un momento di difficoltà generale in cui non ci sono possibilità di ricollocazione questo tipo di strategia non è più ritenuto accettabile, affermano i lavoratori, lasciando intendere di essere pronti, se l&#8217;azienda fosse sorda alla proposta avanzata, alla mobilitazione.<br />
Il contratto di solidarietà consentirebbe di superare questo momento di crisi senza tagli occupazionali conservando in azienda anche le migliori professionalità, che certamente renderebbero la Cerutti più competitiva quando il mercato tornerà a essere più vivace.<br />
Non solo: sarebbero anche evitati i costi di attivazione delle procedure, il pagamento delle liquidazioni e l&#8217;incentivazione alla mobilità.<br />
E si potrebbe ottenere la riduzione dei costi che l&#8217;azienda intende perseguire, con la riduzione dei salari e sgravi previdenziali in misura del 25-35%.<br />
Per i lavoratori ci sarebbe invece una integrazione del reddito da parte dell&#8217;INPS (60% del mancato guadagno).<br />
Ma non è tutto perché i sindacati ritengono che il problema vero sia la mancanza di un piano industriale di rilancio che dia una prospettiva futura alla Cerutti.<br />
Sono circa 650 i dipendenti della Cerutti, 440 a Casale e i restanti a Vercelli. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è stata richiesta dall&#8217;azienda la cassa integrazione per nove settimane &#8211; fino al 22 marzo &#8211; per un massio di 125 lavoratori.<br />
La motivazione è da ricercarsi nel crollo delle commesse a causa della crisi finanziaria che ha bloccato l&#8217;accesso ai crediti.<br />
«Ma già da anni i bilanci sono negativi. Finora si è rimediato con la vendita di azioni, ma l&#8217;attuale struttura industriale non è adeguata a fronteggiare un mercato mondiale che è mutato con una forte contrazione degli ordini, precipitati da una quindicina di macchine a tre-quattro l&#8217;anno. Per questo è indispensabile che oggi, che ancora è possibile, si intervenga», evidenziano lavoratori e sindacati.<br />
Lunedì l&#8217;incontro con l&#8217;azienda per discutere della cassa integrazione per le prime due settimane di marzo. Già in quella sede, auspicano i lavoratori, potrebbe iniziare un confronto anche su questi temi.</p>
<p style="text-align:justify;"> articolo tratto da <a href="http://www.ilmonferrato.it/articolo_attualita'.php?ARTICLE=cb4fd93eefc42f96bf38128d6a4cea1d">&#8220;Il Monferrato&#8221;</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.ilmonferrato.it/articolo_attualita'.php?ARTICLE=83147191b38c4dc07eaef20588febdfa">leggi la replica dell&#8217;azieda</a></p>
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		<title>&#8220;Vitacasalese&#8221; commenta la vicenda Siltal</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 09:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[SILTAL: AUTUNNO NERO Non ci sono i soldi e sono scomparsi anche i possibili nuovi soci &#160; CASALE – Più passa il tempo e più l’orizzonte della Siltal si fa buio. Lunedì all’atteso incontro presso il Ministero delle attività Produttive l’attuale azionista di maggioranza Gabrio Caraffini si è presentato senza soldi e senza i promessi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#000080;"><a href="http://www.vitacasalese.it/newsite/">SILTAL: AUTUNNO NERO</a></span></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><em><span style="font-size:10pt;color:#000080;"><span style="color:#000000;">Non ci sono i soldi e sono scomparsi anche i possibili nuovi soci</span> </span></em></strong></span></p>
<p></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong>CASALE</strong> – Più passa il tempo e più l’orizzonte della Siltal si fa buio. Lunedì all’atteso incontro presso il Ministero delle attività Produttive l’attuale azionista di maggioranza </span>Gabrio Caraffini si è presentato senza soldi e senza i promessi nuovi soci, cioè il fondo inglese Pvc e l’armatore Manfredi Lefebvre d&#8217;Ovidio, che si sarebbero defilati. Per il Comune di Casale c’erano gli assessori Fabio Lavagno e Gianni Crisafulli, che sono tornati amareggiati e sconsolati.</span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><a href="http://www.vitacasalese.it/newsite/">continua a leggere il commento su &#8220;vitacasalese&#8221; &gt;</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><em> </em></strong></span></p>
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		<title>Bairati nuovamente a Casale per la vicenda SILTAL</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 11:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Occorre stringere i tempi da parte di tutti. Questa è stata la conclusione tratta ieri dall&#8217;incontro presso il Ministero delle Attività Produttive sulla vicenda Siltal. La proprietà rappresentata da Gabrio Caraffini ha denunciato la difficoltà di ottenere linee di credito. Su questo il Comune di Casale si era mosso in sinergia con l&#8217;Assessore Regionale Andrea Bairati, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Occorre stringere i tempi da parte di tutti. Questa è stata la conclusione tratta ieri dall&#8217;incontro presso il Ministero delle Attività Produttive sulla vicenda Siltal.</p>
<div id="attachment_188" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2008/09/29092008104.jpg"><img class="size-medium wp-image-188 " title="29092008104" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2008/09/29092008104.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Al Ministero: Fabio Lavagno, Mirko Oliaro (Fiom CGIL), Gianni Crisafulli, Tonio Anselmo (Fim CISL)</p></div>
<p style="text-align:left;">La proprietà rappresentata da Gabrio Caraffini ha denunciato la difficoltà di ottenere linee di credito. Su questo il Comune di Casale si era mosso in sinergia con l&#8217;Assessore Regionale Andrea Bairati, <a href="http://fabiolavagno.wordpress.com/2008/09/05/bairati-a-casale-per-la-filiera-del-freddo/">affrontando le tematiche della filiera del freddo</a>.</p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://fabiolavagno.wordpress.com/2008/09/10/un-commento-a-radio-gold-sulla-visita-di-bairati-a-casale/">L&#8217;incontro dello scorso 11 settembre </a>con i rappresentanti della proprietà  a cui avevano partecipato il Sindaco Mascarino, il suo vice Crisafulli e l&#8217;Assessore Lavagno; aveva sortito un&#8217;azione regionale volta a sensibilizzare il governo affinchè si attivasse per fare le necessarie azioni sul mondo del credito al fine di garantire l&#8217;opportuno respiro all&#8217;operazione. I rappresentanti del Ministero ieri hanno particolarmente apprezzato questa iniziativa.</p>
<p style="text-align:left;">Per approfondire la tematica e continuare a raccordare le iniziative l&#8217;Assessore Fabio Lavagno ed il Conisgliere regionale Alberto De Ambrogio hanno concordato un nuovo incontro con <strong>Bairati che sarà nuovamente a  Casale mercoledì 8 ottobre</strong> per approfondire questo tema. All&#8217;incontro oltre a Lavgno saranno presenti il Sindaco Mascarino, il Vice-Sindaco Gianni Crisafulli ed i rappresentanti dell&#8217;azienda.</p>
<div id="attachment_186" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2008/09/immagine-019.jpg"><img class="size-medium wp-image-186 " title="immagine-019" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2008/09/immagine-019.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Bairati in Sala Consigliare a Casale lo scorso 11 settembre</p></div>
<p><a href="http://www.ilmonferrato.it/articolo_economia.php?ARTICLE=c7c72999b18b6e5b681d617d44d88cf0">Leggi l&#8217;articolo di Massimiliano Francia su &#8220;il Monferrato&#8221; &gt;</a></p>
<h3>Siltal: niente soldi, niente inglesi. A Roma Caraffini chiede un altro rinvio</h3>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <em>30/09/2008</em><br />
I fondi di investimento inglesi si sono dileguati così come il nuovo socio del quale si era parlato poco prima dell’estate senza che si sia capito fino infondo se si è trattato di manovre diversive o «depistaggi», o se come ha detto l’azionista di maggioranza di Siltal Gabrio Caraffini si sono tirati indietro a causa di una congiuntura economica sfavorevole che scorragia gli investimenti.</p>
<p style="text-align:right;"><a href="http://www.ilmonferrato.it/articolo_economia.php?ARTICLE=c7c72999b18b6e5b681d617d44d88cf0">Continua&#8230;</a></p>
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