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	<title>Fabio Lavagno &#187; Fiom</title>
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		<title>Le ragioni di Fiom sulla centralità dei diritti e della democrazia nel mondo del lavoro sono le ragioni di SEL</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 14:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">La Fiom in questi giorni con lo sciopero e le sue manifestazioni testimonia ancora una volta che la questione del lavoro, dei diritti e della democrazia, sono temi che non possono essere derubricati dall&#8217;agenda politica.<img title="More..." alt="" src="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p style="text-align: justify;">La crisi economica, a lungo negata, è stata poi usata come alibi per un progressivo indebolimento degli istituti che garantiscono diritti nel mondo del lavoro, senza che queste operazioni abbiano portato la benchè minima ricaduta in termini di crescita economica. Per queste ragioni così come nella raccolta firme per il ripristino dell&#8217;articolo 18, le ragioni dello sciopero sono anche le ragioni di SEL . <span id="more-4820"></span></p>

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			<p style="text-align: justify;">I continui attacchi al mondo del lavoro ci dicono che norme sulla rappresentanza non possono più attendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre ribadire con decisione la centralià del lavoro e la necessità di una nuova politica economico, che attraverso la conversione ecologica sia motore di un nuovo modello di sviluppo. Solo in questo modo potranno affermarsi le ragioni di un nuovo modello sociale capace di rispondere alla crisi in modo efficace.</p>

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		<title>Fiom: da Sel adesione convinta alla manifestazione</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 11:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Massimiliano Smeriglio Il lavoro è alla base della nostra costituzione, ed è alla base di ogni democrazia compiuta; combattere per i diritti di chi lavora è un dovere per chiunque ritenga che la dignità della persona e la difesa dei principi di legalità, partecipazione e equità sociale siano i pilastri di una comunità libera e democratica. Oggi questi principi sono insediati da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Massimiliano Smeriglio</strong></p>
<p>Il lavoro è alla base della nostra costituzione, ed è alla base di ogni democrazia compiuta; combattere per i diritti di chi lavora è un dovere per chiunque ritenga che la dignità della persona <span id="more-3933"></span>e la difesa dei principi di legalità, partecipazione e equità sociale siano i pilastri di una comunità libera e democratica.</p>
<p>Oggi questi principi sono insediati da molti pericoli, ed in particolare il precariato, la discriminazione, la perdita progressiva dei diritti di rappresentanza e tutela rendono ogni giorno i lavoratori sempre più fragili, alla mercé di un mercato che non accompagna più lo sviluppo sociale del Paese, ma anzi lo deprime, orientandosi verso logiche estreme di profitto che non producono né “capitale comune” né ricchezza condivisa e equamente distribuita.</p>
<p>Tutti gli indicatori socio-economici lanciano l’allarme, ed il tasso di disoccupazione e di precarizzazione del nostro Paese stanno raggiungendo cifre drammatiche. Lavoratori precari creano un Paese precario, senza futuro e senza crescita.</p>
<p>Per questo Sinistra Ecologia e Libertà è a fianco della FIOM, ed aderisce con convinzione allo sciopero proclamato per il 9 marzo prossimo per tutelare i diritti dei lavoratori del settore metalmeccanico, duramente colpiti da una logica che mira a mettere i discussione il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto e, con esso, i loro diritti individuali e condivisi; Saremo in piazza San Giovanni assieme al segretario Generale della Fiom Maurizio Landini ed alle migliaia di lavoratori per sollevare assieme a loro la nostra voce e difendere gli interessi dei lavoratori e del Paese.</p>
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		<title>Fiat: accordo ad escludendum</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha il sapore amaro di un accordo ad escludendum quello firmato oggi da Fiat e organizzazioni sindacali con l&#8217;eccezione della FIOM. Di fatto siamo alla sostituzione del contratto nazionale dei metalmeccanici con il modello Pomigliano che fissa nuove e peggiorative regole in tema di straordinario senza trattativa, norme per contenere l’assenteismo, organizzazione del lavoro, riduzione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:0;margin-bottom:0;" align="JUSTIFY">Ha il sapore amaro di un accordo ad escludendum quello firmato oggi da Fiat e organizzazioni sindacali con l&#8217;eccezione della FIOM. Di fatto siamo alla sostituzione del contratto nazionale dei metalmeccanici con il modello Pomigliano che fissa nuove e peggiorative regole <span id="more-3609"></span>in tema di straordinario senza trattativa, norme per contenere l’assenteismo, organizzazione del lavoro, riduzione delle pause, clausola di responsabilità per chi non rispetta gli accordi che potrà subire sanzioni in termini di contributi e permessi sindacali.</p>
<p style="text-align:0;margin-bottom:0;" align="JUSTIFY">Quello che sino a qualche mese fa denunciavamo come forza politica non sarebbe stato un modello isolato, ma si sarebbe realizzato su più vasta scala risulta oggi realizzato.</p>
<p style="text-align:0;" align="JUSTIFY">Tra gli aspetti più inquitetanti vi è però quello di tipo culturale con l&#8217;esclusione dalle rappresentanze sindacali dell&#8217;unica sigla che ha rigettato tale accordo ovvero della FIOM. Si tratta di un atto arrogante nelle dinamiche tra azienda e sindacato.</p>
<p style="text-align:0;margin-bottom:0;" align="JUSTIFY">E&#8217; politicamente inaccettabile un princio di questa natura e che tutto ciò apra breccie nel sistema della rappresentanza, della democrazia e della modifica dello Statuto dei lavoratori.</p>
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		<title>Siamo con voi</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 12:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Francesco Ferrara Oggi, a Roma, saremo in piazza con la Fiom. Saremo a fianco degli operai che non difendono solo i loro interessi ma quelli di tutto il Paese. Oggi scioperano i lavoratori della Fiat e di Fincantieri: gli operai che costruiscono le automobili e quelli che costruiscono le navi. Cosa significhi la produzione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Francesco Ferrara</strong></p>
<p>Oggi, a Roma, saremo in piazza con la Fiom. Saremo a fianco degli operai che non difendono solo i loro interessi ma quelli di tutto il Paese.<span id="more-3453"></span></p>
<p>Oggi scioperano i lavoratori della Fiat e di Fincantieri: gli operai che costruiscono le automobili e quelli che costruiscono le navi. Cosa significhi la produzione di mezzi di trasporto in Italia lo raccontano, meglio di qualsiasi dotta dissertazione, i dati Istat sulla produzione industriale di agosto. Sono, per la prima volta da molto tempo, dati positivi. Registrano un aumento del fatturato del 3,8% sul mercato interno e del 4,6% su quello estero. L’85% di questi aumenti del fatturato deriva proprio dalla produzione di mezzi di trasporto.</p>
<p>Quel settore si conferma dunque come il principale asset strategico industriale in Italia, senza il quale ripresa e sviluppo a resteranno un sogno impossibile. Qualsiasi governo al mondo farebbe il possibile per difendere e sostenere questi asset, e molti governi lo hanno fatto davvero. Da noi e solo da noi le cose vanno al contrario. Da noi e solo da noi la principale industria dell’auto si prepara a lasciare l’Italia con la benedizione e l’attivo sostegno del governo.</p>
<p>La Fiat di domani tutto sarà tranne che un’azienda italiana. Le decisioni verranno prese negli Usa, e certo senza concordarle con i sindacati italiani. Il grosso dell’attività produttiva sarà dislocato in giro per il mondo, dove il costo della manodopera è più basso.</p>
<p>l governo italiano non solo non muove un dito per impedire questo esito disastroso: lo agevola. Così come non muove un dito per impedire la chiusura dell’unica fabbrica italiana di bus e dei cantieri navali, nonostante proprio alla produzione di navi e barche siano principalmente dovuti i segnali di ripresa.</p>
<p>Oggi a Roma i lavoratori manifesteranno per difendere la democrazia, non solo in fabbrica ma ovunque.</p>
<p>Da Pomigliano a Mirafiori fino a quell’art. 8 che con un colpo di penna cancella il contratto nazionale e con un altro introduce la libertà di licenziare, la soppressione dei diritti nei luoghi di lavoro ha proceduto di pari passo con la riduzione della democrazia a simulacro nei luoghi della politica e dell’amministrazione.</p>
<p>Non sarà possibile restituirle realtà alla democrazia, centralità al Parlamento, valore alla Costituzione assediata senza aver prima ripristinato i diritti del lavoro cancellati e negati: il contratto nazionale, il diritto di sciopero, la possibilità di impugnare i licenziamenti, la garanzia per tutti i lavoratori di poter accettare o bocciare gli accordi con elezioni davvero libere, la certezza di una rappresentanza democratica oggi negata.</p>
<p>Marchionne ha torto. Quello che i lavoratori fanno oggi con lo sciopero e con la manifestazione è quanto di più utile ci possa essere. Per tutti.</p>
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		<title>Uniti ce la possiamo fare. L&#8217;appello della FIOM</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 13:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro. La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro.<span id="more-2666"></span></p>
<p>La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D’Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra.</p>
<p>È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda. Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l’orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste.</p>
<p>Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l’attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l’approvazione del DDL Gelmini e il taglio ai fondi per l’informazione e la cultura.</p>
<p>Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali.</p>
<p>La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili.</p>
<p>Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.</p>
<p>La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese.</p>
<p>Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello.</p>
<p><a href="http://www.firmiamo.it/uniti-ce-la-possiamo-fare">Per firmare l’appello clicca qui </a></p>
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		<title>Uniamoci contro la crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 18:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uniamoci contro la crisi: Sinistra Ecologia Libertà sostiene lo sciopero generale del 28 gennaio. [scribd id=47477427 key=key-25z62fun99w4x29xkljb mode=list]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Uniamoci contro la crisi: Sinistra Ecologia Libertà sostiene lo sciopero generale del 28 gennaio.<span id="more-2662"></span></p>
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		<title>La Sinistra al presidio Fiom</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 15:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella mattinata di oggi martedì 12 ottobre una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà -Sinistra Casalese ha partecipato al presidio organizzato dalla Fiom-CGIL, in vista della manifestazione nazionale prevista a Roma per sabato prossimo. L&#8217;iniziativa si è svolta sul ponte sul Po coperto di bandiere e ha visto una nutrita presenza di lavoratori delegati e cittadini. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi martedì 12 ottobre una delegazione di Sinistra Ecologia Libertà -Sinistra Casalese ha partecipato al presidio organizzato dalla<strong> Fiom-CGIL</strong>, in vista della manifestazione nazionale prevista a Roma per sabato prossimo. L&#8217;iniziativa si è svolta sul ponte sul Po coperto di bandiere e ha visto una nutrita presenza di lavoratori delegati e cittadini.<span id="more-2528"></span></p>
<p>&#8220;Abbiamo ritenuto indispensabile portare la nostra testimonianza – afferma il Consigliere Comunale <strong>Fabio Lavagno</strong> – perchè riteniamo indispensabile in questo momento, difficile per il mondo del lavoro, sensibilizzare sulle materie di democrazia e diritti. L&#8217;attacco, mascherato dal drammatico momento di crisi economica, che viene portato avanti in questi mesi nei confronti dei lavoratori è un danno enorme portato nei confronti della democrazia. Per Casale, inoltre, tutte le tematiche relative al mondo del lavoro dovrebbero essere centrali invece assistiamo con nostro rammarico ad un&#8217;assenza di concretezza da parte dell&#8217;amministrazione casalese nei confronti della crisi occupazionale che investe il nostro territorio.&#8221;</p>
<p>Fabio Lavagno</p>
<p>Sinistra Ecologia Libertà – Sinistra Casalese</p>
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		<title>Daniela Degiovanni, sindacalisti, partigiani e società civile invitano a votare Sinitra Casalese</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 15:44:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Archivi]]></category>
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		<description><![CDATA[Appello al voto e al sostegno di Sinistra Casalese da parte di: Daniela Degiovanni- Medico Oncologo  Lusella Aletto &#8211; Segreteria SPI-CGIL Andino Bizzarro &#8211; Presidente Onorario ANPI provinciale Luciano Bortolotto &#8211; Impegnato nel Sindacato Ettore Coppo &#8211; ex Sindaco di Casale Monferrato Anna Maria Crosio &#8211; Presidente del Comitato Unitario Antifascista Silvana Dameri &#8211; Parlamentare [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-1525" title="AppelloSinistraCasalese" src="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2009/06/appellosinistracasalese.jpg?w=1024" alt="AppelloSinistraCasalese" width="442" height="126" /></p>
<p>Appello al voto e al sostegno di Sinistra Casalese da parte di:</p>
<p><strong>Daniela Degiovanni- Medico Oncologo</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Lusella Aletto &#8211; Segreteria SPI-CGIL</strong></p>
<p><strong>Andino Bizzarro &#8211; Presidente Onorario ANPI provinciale</strong></p>
<p><strong>Luciano Bortolotto &#8211; Impegnato nel Sindacato</strong></p>
<p><strong>Ettore Coppo &#8211; ex Sindaco di Casale Monferrato<span id="more-1524"></span></strong></p>
<p><strong>Anna Maria Crosio &#8211; Presidente del Comitato Unitario Antifascista</strong></p>
<p><strong>Silvana Dameri &#8211; Parlamentare dal 1996 al 2006</strong></p>
<p><strong>Claudio Debetto &#8211; Impegnato nel volontariato</strong></p>
<p><strong>Franca Durando &#8211; Insegnante</strong></p>
<p><strong>Giuseppe Marenda &#8211; Dirigente politico</strong></p>
<p><strong>Enrica Morbello Core &#8211; Partigiana</strong></p>
<p><strong>Paolo Nano &#8211; Responsabile SPI-CGIL Casale</strong></p>
<p><strong>Mirko Oliaro &#8211; Responsabile FIOM-CGIL Casale-Valenza</strong></p>
<p><strong>Rosetta Santambrogio &#8211; Presidente Onoraria del Comitato Unitario Antifascista</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contratto di solidarietà per affrontare la crisi alla Cerutti. È la proposta di lavoratori e sindacati</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cerutti]]></category>
		<category><![CDATA[Contratti di solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[Fim]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>

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		<description><![CDATA[Contratti di solidarietà &#8211; con riduzione di orario per tutti i lavoratori &#8211; per evitare i licenziamenti. È questa la proposta avanzata dai sindacati per far fronte alla crisi che sta attraversando la Cerutti, «una crisi che non si può più ignorare». La prospettiva paventata dall&#8217;azienda sarebbe infatti quella di ricorrere alla riduzione del personale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Contratti di solidarietà &#8211; con riduzione di orario per tutti i lavoratori &#8211; per evitare i licenziamenti. È questa la proposta avanzata dai sindacati per far fronte alla crisi che sta attraversando la Cerutti, «una crisi che non si può più ignorare». La prospettiva paventata dall&#8217;azienda sarebbe infatti quella di ricorrere alla riduzione del personale con un primo passaggio che prevede la messa in mobilità e poi l&#8217;agganciamento alla pensione per una sessantina di lavoratori. <span id="more-1004"></span><br />
«Ma siamo certi che non basterebbe e che si renderebbe in seguito necessaria una ulteriore riduzione del personale», hanno sottolineato Mirko Oliaro (Fiom) e Tonio Anselmo (Fim) &#8211; nel corso di una conferenza stampa che ha avuto luogo oggi pomeriggio &#8211; venerdì &#8211; alla Camera del Lavoro di Casale e a cui hanno preso parte anche i rappresentanti della rsu aziendale.<br />
«E non possiamo più consentire che la crisi sia semplicemente scaricata sui lavoratori».<br />
Secondo le informazioni in possesso dei sindacati l&#8217;azienda intenderebbe gestire la crisi ricorrendo a cassa integrazione e mobilità almeno fino alle ferie estive, ma in un momento di difficoltà generale in cui non ci sono possibilità di ricollocazione questo tipo di strategia non è più ritenuto accettabile, affermano i lavoratori, lasciando intendere di essere pronti, se l&#8217;azienda fosse sorda alla proposta avanzata, alla mobilitazione.<br />
Il contratto di solidarietà consentirebbe di superare questo momento di crisi senza tagli occupazionali conservando in azienda anche le migliori professionalità, che certamente renderebbero la Cerutti più competitiva quando il mercato tornerà a essere più vivace.<br />
Non solo: sarebbero anche evitati i costi di attivazione delle procedure, il pagamento delle liquidazioni e l&#8217;incentivazione alla mobilità.<br />
E si potrebbe ottenere la riduzione dei costi che l&#8217;azienda intende perseguire, con la riduzione dei salari e sgravi previdenziali in misura del 25-35%.<br />
Per i lavoratori ci sarebbe invece una integrazione del reddito da parte dell&#8217;INPS (60% del mancato guadagno).<br />
Ma non è tutto perché i sindacati ritengono che il problema vero sia la mancanza di un piano industriale di rilancio che dia una prospettiva futura alla Cerutti.<br />
Sono circa 650 i dipendenti della Cerutti, 440 a Casale e i restanti a Vercelli. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è stata richiesta dall&#8217;azienda la cassa integrazione per nove settimane &#8211; fino al 22 marzo &#8211; per un massio di 125 lavoratori.<br />
La motivazione è da ricercarsi nel crollo delle commesse a causa della crisi finanziaria che ha bloccato l&#8217;accesso ai crediti.<br />
«Ma già da anni i bilanci sono negativi. Finora si è rimediato con la vendita di azioni, ma l&#8217;attuale struttura industriale non è adeguata a fronteggiare un mercato mondiale che è mutato con una forte contrazione degli ordini, precipitati da una quindicina di macchine a tre-quattro l&#8217;anno. Per questo è indispensabile che oggi, che ancora è possibile, si intervenga», evidenziano lavoratori e sindacati.<br />
Lunedì l&#8217;incontro con l&#8217;azienda per discutere della cassa integrazione per le prime due settimane di marzo. Già in quella sede, auspicano i lavoratori, potrebbe iniziare un confronto anche su questi temi.</p>
<p style="text-align:justify;"> articolo tratto da <a href="http://www.ilmonferrato.it/articolo_attualita'.php?ARTICLE=cb4fd93eefc42f96bf38128d6a4cea1d">&#8220;Il Monferrato&#8221;</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.ilmonferrato.it/articolo_attualita'.php?ARTICLE=83147191b38c4dc07eaef20588febdfa">leggi la replica dell&#8217;azieda</a></p>
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		<title>&#8220;Vitacasalese&#8221; commenta la vicenda Siltal</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 09:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[SILTAL: AUTUNNO NERO Non ci sono i soldi e sono scomparsi anche i possibili nuovi soci &#160; CASALE – Più passa il tempo e più l’orizzonte della Siltal si fa buio. Lunedì all’atteso incontro presso il Ministero delle attività Produttive l’attuale azionista di maggioranza Gabrio Caraffini si è presentato senza soldi e senza i promessi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><span style="font-size:14pt;color:#000080;"><a href="http://www.vitacasalese.it/newsite/">SILTAL: AUTUNNO NERO</a></span></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong> </strong></span></span></p>
<p><strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><em><span style="font-size:10pt;color:#000080;"><span style="color:#000000;">Non ci sono i soldi e sono scomparsi anche i possibili nuovi soci</span> </span></em></strong></span></p>
<p></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="color:#000000;"><strong>CASALE</strong> – Più passa il tempo e più l’orizzonte della Siltal si fa buio. Lunedì all’atteso incontro presso il Ministero delle attività Produttive l’attuale azionista di maggioranza </span>Gabrio Caraffini si è presentato senza soldi e senza i promessi nuovi soci, cioè il fondo inglese Pvc e l’armatore Manfredi Lefebvre d&#8217;Ovidio, che si sarebbero defilati. Per il Comune di Casale c’erano gli assessori Fabio Lavagno e Gianni Crisafulli, che sono tornati amareggiati e sconsolati.</span></p>
<p style="text-align:right;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><a href="http://www.vitacasalese.it/newsite/">continua a leggere il commento su &#8220;vitacasalese&#8221; &gt;</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="color:#000000;font-family:Arial;"><strong><em> </em></strong></span></p>
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