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	<title>Fabio Lavagno &#187; La Buona Scuola</title>
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		<title>Asili e scuole da 0 a 6 anni. Più posti disponibili, più coinvolte le famiglie, più qualificati gli educatori</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Sep 2017 08:24:20 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[#Millegiorni e oltre - Fatti Concreti]]></category>
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			<p style="text-align: justify;"><strong>PIU’ POSTI DISPONIBILI</strong><br />
Un tempo il nido e l’asilo erano l’unica alternativa ai nonni per i figli di madri lavoratrici. Un luogo dove saperli al sicuro e accuditi, ma non necessariamente attivi. <span id="more-11890"></span>Lì dove il welfare familiare non ce la faceva subentravano insomma come servizi di ripiego, se si riusciva a trovare posto. Con la Buona scuola è cambiato tutto: i piccoli, anzi i piccolissimi che frequentano nidi e asilo iniziano un percorso educativo che li seguirà fino alla scuola dell’obbligo. Per garantire l’accesso ai servizi per l’infanzia al 33% dei bambini fino a 3 anni e al 100% di quelli tra i 3 e i 6 anni nel 75% dei comuni, sono stati stanziati 670 milioni di euro nel triennio 2017-2019.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FAMIGLIE PIÙ COINVOLTE</strong><br />
La riforma prevede che ad un contributo economico da parte delle famiglie corrisponda una partecipazione diretta e un monitoraggio da parte delle stesse attraverso gli organismi di rappresentanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EDUCATORI PIÙ QUALIFICATI</strong><br />
Anche la qualificazione del personale viene ridisegnata: per diventare educatore negli asili nido occorre la laurea triennale e per insegnare nella scuola dell’infanzia serve conseguire la laurea magistrale.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Il Testo di Legge" href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-04-13;65" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Il Testo di Legge <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Docenti, cuore della scuola. Assunzioni, formazione, merito</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 08:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[#Millegiorni e oltre - Fatti Concreti]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">Da anni ci eravamo ormai abituati: al momento di tagliare le spese, la scuola era sempre ai primi posti della lista. Impossibile dimenticare la riforma Gelmini e i suoi 8 miliardi di euro di tagli, gli 82 mila docenti lasciati a casa e i 44 mila lavoratori Ata in meno. Ora finalmente si è invertita la rotta e sulla scuola si è tornati ad investire. Perché l’educazione è la chiave del futuro.<span id="more-11879"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono 3 miliardi di euro in più, a regime, i fondi destinati all’istruzione e ad un piano di assunzioni per coprire le cattedre vacanti e potenziare la didattica: 160 mila assunzioni nell’arco del triennio che comprende gli anni scolastici 2015-16, 2016- 17, 2017-18. Inoltre, con la legge di bilancio 2017, per la stabilizzazione del personale precario, sono stati stanziati ulteriori 1,3 miliardi di euro fino al 2026. I fondi serviranno per istituire cattedre stabili con l’assunzione a tempo indeterminato di docenti precari.</p>
<p style="text-align: justify;">Stanziati 40 milioni l’anno dal 2016 per l’aggiornamento degli insegnanti, misura che diventa strutturale e basata su priorità nazionali indicate dal Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;">Introdotta la “carta del docente”: 500 euro l’anno a disposizione di ciascun insegnante per l’acquisto di libri, materiali, corsi, hardware e software, attività culturali utili per l’aggiornamento professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un Fondo di 200 milioni di euro l’anno per valorizzare il merito degli insegnanti. I criteri per la valutazione sono stati stabiliti in ogni scuola da un Comitato presieduto dal dirigente scolastico e composto da tre docenti, due genitori (alle superiori un genitore, più uno studente), un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Definito un nuovo sistema di formazione iniziale e reclutamento degli insegnanti della scuola secondaria che realizza un grande cambiamento: mai più lunghi anni di precariato seguiti da costose abilitazioni e concorso, ma subito un concorso per accertare le competenze disciplinari e poi, per i vincitori, un percorso triennale retribuito di formazione, tirocinio e inserimento progressivo nella professione, fino all’assunzione a tempo indeterminato. Nell’attesa che questo sistema entri a regime è prevista una fase transitoria con la quale si danno risposte ai docenti precari che insegnano da anni stando nelle graduatorie di istituto.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Dossier" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2017/09/Dossier_La_Buona_Scuola_1.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Dossier <i class="icon"> </i></span></a>

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			<a class="wpb_button_a" title="Decreti Attuativi" href="http://deputatipd.it/blog/buona-scuola-approvati-i-decreti-attuativi" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Decreti Attuativi <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>CONCORSO SCUOLA: 5567 POSTI IN PIEMONTE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 14:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
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		<category><![CDATA[La Buona Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte il nuovo concorso a posti e cattedre per il personale docente così come previsto dalla Legge 107 del 13 luglio  La procedura concorsuale ha carattere regionale e prevede tre bandi: - uno per i docenti della scuola dell&#8217;infanzia e della primaria - un secondo rivolto ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Parte il nuovo concorso a posti e cattedre per il personale docente così come previsto dalla Legge 107 del 13 luglio<span id="more-10000"></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"> La procedura concorsuale ha carattere regionale e prevede tre bandi:</p>
<p style="text-align: center;">- uno per i docenti della scuola dell&#8217;infanzia e della primaria</p>
<p style="text-align: center;">- un secondo rivolto ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado</p>
<p style="text-align: center;">- e infine un terzo bando per i docenti di sostegno</p>
<p style="text-align: center;">Un totale di<strong> 63.712 posti</strong> che verranno assegnati nel corso del triennio 2016/2018 dalla Buona Scuola, e di questi sono <strong>5567</strong>  in Piemonte di cui :</p>
<p style="text-align: center;">- <strong>559</strong> sono destinati alla scuola dell’infanzia</p>
<p style="text-align: center;">- <strong>1614</strong> alla primaria</p>
<p style="text-align: center;">- <strong>1424</strong> alla secondaria di primo grado</p>
<p style="text-align: center;">- <strong>1234</strong> alla secondaria di secondo grado</p>
<p style="text-align: justify;">A questi si aggiungono i <strong>47</strong> posti relativi a tutti i gradi di istruzione per l’insegnamento della lingua italiana per stranieri e i <strong>689</strong> destinati ai docenti di sostegno (di cui in particolare <strong>97</strong> nell’infanzia, <strong>378</strong> nella primaria, <strong>133</strong> nella secondaria di primo grado e <strong>81</strong> in quella di secondo grado).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.istruzione.it/concorso_docenti/domandaonline.shtml" target="_blank">http://www.istruzione.it/concorso_docenti/domandaonline.shtml</a></p>
<p style="text-align: justify;">Un concorso innovativo che vuole selezionare i migliori docenti puntando sul merito, sul riconoscimento del percorso svolto e sulla qualità.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una notizia positiva  e molto attesa dal mondo della scuola piemontese e non solo, naturalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le assunzioni della scorsa estate, il bando di oggi rappresenta un grandissimo passo verso la stabilizzazione del personale docente.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ il segno concreto dell’attenzione che, dopo anni di tagli e di parole, questo Governo dedica al settore della scuola e dell’istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">I tre bandi sono pubblicati sul <a href="http://www.istruzione.it/concorso_docenti/index.shtml" target="_blank">sito del Ministero </a></p>
<p style="text-align: justify;">I candidati possono presentare domanda, <strong>esclusivamente on-line</strong>,  fino alle <strong>ore 14,00 del 30 marzo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è già stato ampiamente comunicato, può partecipare al concorso, indetto su base regionale, il personale docente non di ruolo in possesso di abilitazione all’insegnamento conseguita entro la data di chiusura del bando.</p>
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		<title>Discipline giuridiche: una possibilità per la Buona Scuola da non dimenticare</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/9594</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 10:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interrogazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Interrogazione Parlamentare]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;approvazione della Buona Scuola, il Governo ha accolto un mio ordine del giorno in cui si chiedeva che a tutti i docenti assunti venisse garantita pari dignità professionale e che l’assegnazione dei compiti fosse correlata ai titoli professionali e alle relative competenze.<span id="more-9594"></span> In modo particolare questa raccomandazione sollecitava la presenza di un insegnante di discipline giuridiche ed economiche.</p>
<p>In base alla specificità della propria formazione e specializzazione, il docente delle discipline giuridiche è in grado di assicurare il potenziamento degli insegnamenti,  sia per quanto riguarda la convivenza civile e alla cittadinanza attiva, ma anche per un efficace intervento didattico in economia politica e finanziaria, sicurezza sul lavoro ed educazione stradale.</p>
<p>Ho chiesto, tramite un’interrogazione parlamentare, al Ministro se intenda emanare e con quali tempistiche disposizioni per poter garantire la figura del docente di Discipline Giuridiche ed Economiche nelle scuole.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Testo Interrogazione " href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2015/09/Interrogazione-Lavagno.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Interrogazione  <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Ordine del giorno riconosce professionalità insegnanti di diritto ed economia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 15:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Gli insegnanti delle discipline giuridiche ed economiche trovano un esplicito riconoscimento in un ordine del giorno del deputato Fabio Lavagno, accolto come raccomandazione dal Governo, allegato alla “Buona Scuola”.<span id="more-9490"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’atto, approvato dall’Aula di Montecitorio intende indirizzare al meglio le attività di potenziamento dei percorsi formativi dell’autonomia scolastica previste nella legge di riforma del sistema scolastico.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una finalità che è frutto del lavoro di un Comitato scientifico a cui l’On. Lavagno ha invitato Ezio Sina, Presidente, Massimo Iaretti, responsabile ufficio stampa e coordinatore del Piemonte e Manuela Martino di APIDGE, e riconosce espressamente il ruolo cardine che va ad assumere il docente di Discipline giuridiche ed economiche nel nuovo assetto scolastico, caratterizzato da un organico che intende davvero potenziare l’attività scolastica nel suo complesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Governo viene chiesto l’impegno perché si indirizzi l’attività in modo che a tutti i docenti assunti venga garantita “pari dignità professionale” e l’assegnazione a compiti che siano strettamente correlati con la funzione docente e con i propri titoli professionali e relative competenze. Un principio operativo che si viene quindi a specificare in particolare quanto si raccomanda che venga assicurata ad ogni scuola la presenza di un docente di Discipline giuridiche ed economiche (classe concorso A019). Viene riconosciuta infatti la specificità dell’insegnamento del Diritto e dell’Economia politica che diviene veicolo essenziale per realizzare percorsi didattici di alternanza &#8216;scuola-lavoro&#8217;, anche in riferimento alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si riconosce infine come per tutta quella serie di attività istituzionali con “contenuti antidiscriminatori ed antiviolenza” occorra che tutte le scuole si organizzino in modo da disporre di docenti con questi requisiti professionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Con queste premesse APIDGE riconosce e conferma il proprio impegno “nell’ innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, di contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, di prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, di affermare il ruolo della scuola nella società della conoscenza, di costruire curricoli coerenti con i nuovi stili di apprendimento, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale degli ordini di scuola, di realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, di garantire il diritto allo studio e pari opportunità di successo formativo per gli studenti e l’educazione permanente per tutti i cittadini” (comma1 ddl 2004-B).</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Ordine del Giorno" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2015/07/ORDINE-DEL-GIORNO-AC-2994-ter.docx" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Ordine del Giorno <i class="icon"> </i></span></a>

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		<title>Scuola: ok alla riforma, e&#8217; legge.</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/9487</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 10:36:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Atti Approvati]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lavagno]]></category>
		<category><![CDATA[La Buona Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>

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			<p style="text-align: justify;"> L&#8217;Aula della Camera ha definitivamente approvato la riforma della scuola, che e&#8217; legge. Hanno votato a favore 277 deputati, 173 contro. In quattro si sono astenuti.<span id="more-9487"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni punti che danno il senso delle profonde innovazioni introdotte con la riforma</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><b>Più di 100 mila assunzioni dall&#8217;anno scolastico 2015/2016</b><br />
Piano straordinario di  assunzioni a tempo  indeterminato di personale docente.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><b>Nuovo concorso entro dicembre 2015 per 60.000 insegnanti abilitati </b><br />
Concorso che valorizzerà al massimo titoli ed esperienza professionale.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><b>La carta di identità della scuola con priorità e indirizzi strutturata da tutta la comunità scolastica. </b><br />
Viene elaborata dal Collegio docenti e votata dal Consiglio d’istituto.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><b>Curriculum e Carta dello studente</b><br />
Lo studente potrà aggiungere insegnamenti opzionali per seguire vocazioni e talenti. Il CV conterrà i risultati scolastici, le esperienze personali e di alternanza scuola-lavoro, e avrà un peso alla maturità. Carta dello studente per accedere a beni e ai servizi e per la mobilità nazionale e internazionale.</li>
<li style="text-align: justify;"><b>Alternanza scuola-lavoro</b><br />
Per costruire un ponte tra scuola e mondo del lavoro: 400 ore di alternanza scuola-lavoro negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici professionali e 200 ore nei licei. Viene istituito il registro nazionale delle imprese per l’alternanza e la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><b>Piano nazionale per la scuola digitale</b><br />
90 milioni di euro per la scuola del XXI secolo: formazione dei docenti, infrastrutture digitali, nuovi  laboratori aperti a  territorio.</li>
</ul>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><b>Risorse per la formazione del docente</b><br />
40 milioni di euro per la formazione in servizio e 500 euro l’anno ad ogni  insegnante attraverso la Carta del docente per consumi culturali: acquisto di libri, tecnologie, mostre concerti, teatri.</li>
<li style="text-align: justify;"><b>Docenti premiati per merito</b><br />
Istituito un Fondo di 200 milioni di euro per premiare l’impegno degli insegnanti.<br />
I fondi sono assegnati seguendo la griglia definita dal  Comitato per la valutazione.<br />
Il Comitato è composto da: 3 docenti, un genitore, uno studente e un membro esterno.</li>
<li style="text-align: justify;"><b>Responsabilizzazione del dirigente scolastico</b><br />
Il dirigente scolastico è responsabile degli esiti della scuola. E’ valutato ogni tre anni da un nucleo di ispettori ad hoc.</li>
<li style="text-align: justify;"><b>Investimenti per edilizia scolastica</b><br />
300 milioni di euro per scuole innovative, 40 milioni per ispezionare controsoffitti e solai di tutte le scuole del Paese. Più risorse, più sicurezza, più innovazione.</li>
<li style="text-align: justify;"><b>School bonus: la scuola è un bene comune</b><br />
Tutti potranno sostenerla con donazioni agli istituti fino a un massimo di 100 mila euro (con un beneficio fiscale del 65%). Il 10% di ogni donazione andrà in un Fondo di perequazione per sostenere le scuole in aree disagiate.</li>
<li style="text-align: justify;"><b>Nel rispetto dell&#8217;autonomia per una scuola più aperta e inclusiva</b><br />
Più inglese, educazione fisica e musicale nella scuola primaria. Più storia dell’arte , diritto, economia nelle scuole secondarie. Lotta alla dispersione scolastica.</li>
</ul>

		</div> 
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</div>
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		<item>
		<title>La Camera approva la riforma della scuola</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/9358</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2015 11:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">La Camera approva con 316 voti favorevoli, 137 contrari e un solo astenuto la riforma della scuola. Il testo passa ora al Senato.<span id="more-9358"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco i punti principali:</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La Buona Scuola è buona autonomia</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il ddl consente di realizzare finalmente l’autonomia scolastica, assegnando maggiori strumenti ai presidi per gestire risorse umane, tecnologiche e finanziarie. Le scuole avranno un organico potenziato (garantito a partire dal prossimo anno scolastico attraverso un piano straordinario di assunzioni) per coprire tutte le cattedre vacanti, rispondere alle nuove esigenze didattiche, organizzative e progettuali, potenziare l’offerta formativa, fronteggiare la dispersione scolastica, rendere la scuola più inclusiva, eliminare le supplenze più dannose, anno dopo anno, per la continuità della didattica. Le scuole, d’ora in poi, potranno indicare il loro fabbisogno di docenti e strumenti per attuare i Piani dell’offerta formativa. I Piani diventano triennali e saranno predisposti dai dirigenti scolastici, sentiti gli insegnanti, il Consiglio di istituto e le realtà territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>ll dirigente sceglie la sua squadra</b></p>
<p style="text-align: justify;">I presidi potranno scegliere la loro squadra individuando i nuovi docenti che ritengono più adatti per realizzare i Piani dell’offerta formativa all’interno di appositi albi territoriali costituiti dagli Uffici Scolastici Regionali. Negli albi confluiranno i docenti assunti nel primo anno attraverso il piano straordinario di assunzioni e poi tramite concorsi.<br />
Gli incarichi affidati saranno resi pubblici.<b></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Piano straordinario e poi solo concorsi</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il ddl dà il via libera ad un Piano straordinario di assunzioni per il 2015/2016 per coprire le cattedre vacanti e creare l’organico dell’autonomia. Oltre 100.000 insegnanti saranno assunti a settembre 2015. Dopo si torna ad assumere solo per concorso.<b></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Studiare per il futuro</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno di legge prevede il potenziamento delle competenze linguistiche: in particolare l’italiano per gli studenti stranieri e l’inglese per tutti (anche con materie generaliste insegnate in lingua). Vengono potenziate poi: Arte, Musica, Diritto, Economia, Discipline motorie. Nella Buona Scuola viene dato più spazio all’educazione ai corretti stili di vita e si guarda al futuro attraverso lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti (pensiero computazionale, utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media). Alle superiori, il curriculum diventa flessibile: le scuole attiveranno materie opzionali per rispondere alle esigenze degli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Scuola-lavoro e digitale</b></p>
<p style="text-align: justify;">Almeno 400 ore nell’ultimo triennio dei tecnici e dei professionali e 200 in quello dei licei. L’alternanza si farà in azienda, ma anche in enti pubblici. A disposizione un fondo, a regime, di 100 milioni all’anno a partire dal 2016. Mentre 90 milioni vengono stanziati subito per l’innovazione didattica e la creazione di laboratori territoriali, aperti anche di pomeriggio, per orientare i giovani al lavoro e da utilizzare come strumento di contrasto alla dispersione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Stop classi &#8220;pollaio&#8221;</b></p>
<p style="text-align: justify;">I presidi hanno il potere di derogare alle regole attuali: utilizzando l’organico in modo flessibile potranno evitare la formazione di classi troppo numerose, le cosiddette classi &#8220;pollaio&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Una Card per l’aggiornamento</b></p>
<p style="text-align: justify;">Arriva la Carta per l’aggiornamento e la formazione dei docenti, un voucher di 500 euro da utilizzare per l’aggiornamento professionale attraverso l’acquisto di libri, testi, strumenti digitali, iscrizione a corsi, l’ingresso a mostre ed eventi culturali. La formazione in servizio diventa obbligatoria e coerente con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con le priorità indicate dal Ministero.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un bonus per valorizzare i docenti</b></p>
<p style="text-align: justify;">Viene istituito il bonus annuale delle eccellenze destinato ai docenti. Ogni anno il dirigente scolastico, sentito il Consiglio di Istituto, assegnerà il bonus al 5% dei suoi insegnanti per premiare chi si impegna di più. Peseranno la qualità dell’insegnamento, la capacità di utilizzare metodi didattici innovativi, il contributo dato al miglioramento complessivo della scuola. Per il bonus vengono stanziati 200 milioni all’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>La Scuola trasparente</b></p>
<p style="text-align: justify;">Viene istituito un Portale unico dei dati della scuola con la pubblicazione di tutti i dati relativi al sistema di istruzione: bilanci delle scuole, Anagrafe dell’edilizia, Piani dell’offerta formativa, dati dell’Osservatorio tecnologico, Cv degli insegnanti, incarichi di docenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Investire sul futuro con 5 per mille e school bonus</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il 5 per mille potrà essere destinato anche alle scuole. Con lo school bonus, chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi. Cambia l’approccio all’investimento sulla scuola: ogni cittadino viene incentivato a contribuire al miglioramento del sistema scolastico. Scatta poi la detraibilità delle spese sostenute dalle famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria dell’infanzia o del primo ciclo.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Un bando per le &#8220;Scuole Innovative&#8221; e per i controlli</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il ddl prevede un bando per la costruzione di scuole altamente innovative, dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, scuole green e caratterizzate da nuovi ambienti di apprendimento digitali. L’Osservatorio per l’edilizia scolastica, istituito presso il Ministero dell’Istruzione, coordinerà strategie e risorse per gli interventi. Vengono recuperate risorse precedentemente non spese da investire sulla sicurezza degli edifici. Stanziati 40 milioni per finanziare indagini diagnostiche sui controsoffitti delle scuole.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Delega</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il disegno di legge assegna poi la delega al governo a legiferare in materia di: semplificazione del Testo Unico della scuola, valutazione degli insegnanti, riforma dell’abilitazione all’insegnamento, del diritto allo studio, del sostegno e degli organi collegiali, creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Dossier La Buona Scuola" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2015/05/87_La_Buona_Scuola.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Dossier La Buona Scuola <i class="icon"> </i></span></a>

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