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	<title>Fabio Lavagno &#187; Lavori Parlamentari</title>
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		<title>Nota sui lavori parlamentari settimana dal 7 al 10 Luglio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 20:30:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Parlamentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertà e diritti – Socialisti Europei]]></category>

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			<p style="text-align: justify;"><b>Premessa</b></p>
<p style="text-align: justify;">Nella  settimana alla Camera sono state discusse e approvate alcune proposte di legge di impatto immediato mutuate da esperienze positive di altri paesi europei: dal decreto “art bonus per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale al prestito vitalizio per gli over 60.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul primo tutta la Camera ha dato un giudizio positivo, sul secondo soltanto il M5s – ha votato contro con argomenti a nostro avviso del tutto ideologici.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la settimana politica e parlamentare ha avuto il suo centro al Senato dove è ancora in discussione la riforma del Senato e il superamento del bicameralismo perfetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Più volte abbiamo ribadito che a proposito riteniamo</p>
<p style="text-align: justify;">-necessaria la riforma</p>
<p style="text-align: justify;">-necessario il superamento del bicameralismo così come da sempre la sinistra ha sostenuto</p>
<p style="text-align: justify;">-necessario legare la modalità di elezione dei senatori alle funzioni del senato e non viceversa</p>
<p style="text-align: justify;">-necessario modificare l’Italicum consentendo agli elettori la scelta dei parlamentari e soglie di sbarramento uguali sia che la forza politica che si presenta al voto sia o non sia in coalizione .</p>
<p style="text-align: justify;">Le proposte di legge in discussione sono state :</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><b>Soppressione della società Equitalia Spa</b></li>
<li><b>Disciplina del prestito vitalizio ipotecario</b></li>
<li><b>Mozione su Iniziative per la tutela del <i>made in Italy</i></b></li>
<li><b>Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo</b></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><b>Proposta di legge: Soppressione della società Equitalia Spa (A.C. 2299-A)</b></p>
<p style="text-align: justify;">La proposta di legge portata in aula dal movimento 5 stelle è decaduta dopo la soppressione del primo articolo. Aveva l’obiettivo di eliminare Equitalia e trasferire le mansioni di quest’ultima all’Agenzia delle entrate, licenziando più di 4 mila lavoratori e non modificando il sistema di controllo e riscossione delle tasse che invece, come sappiamo, presenta molti problemi e ingiustizie.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ intervenuto <b>Fabio Lavagno</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Proposta di legge: Disciplina del prestito vitalizio ipotecario (A.C. 1752-A) </b></p>
<p style="text-align: justify;">La proposta di legge rende effettiva anche in Italia la possibilità di “mutuo inverso” grazie al quale chi possiede una casa (e ha più di 60 anni) può darla in garanzia alle banche e ottenerne un prestito. In questo modo, in analogia a molti altri paesi, si riesce a smobilitare risorse bloccate per reintrodurle nel sistema economico-finanziario e ha particolare importanza soprattutto nel nostro Paese in cui spesso i risparmi vengono investiti nell’acquisto di immobili.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di voto è stata fatta da<b> Fabio Lavagno</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mozione su Iniziative per la tutela del <i>made in Italy</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">La salvaguardia del made in Italy è un tema molto importante per la ripresa della nostra economia: SOS Impresa Confesercenti calcola in sette miliardi di euro il giro d’affari della contraffazione nel nostro Paese. Sette miliardi di euro è il valore dei beni contraffatti anche per Confindustria. Il Censis calcola in oltre cinque miliardi di euro la perdita per la mancata realizzazione di imposte dirette, indirette ed entrate fiscali varie. Centotrentamila i nuovi posti di lavoro che in Italia si potrebbero ricavare dalla rimozione definitiva di contraffazione e pirateria commerciale. Il Parlamento europeo ha approvato, le norme che rendono obbligatorie le cosiddette etichette “<i>made in</i>” sui prodotti non alimentari e un regolamento che chiede pene più severe alla vendita di articoli che violano le norme di sicurezza comunitarie. Tutte le mozioni chiedono al Governo, soprattutto in occasione del semestre Europeo di presidenza Italiana, di farsi promotore di campagne e politiche per combattere la contraffazione e valorizzare il made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di voto è stata fatta da <b>Luigi Laquaniti</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 83 del 2014: Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (A.C. 2426-A) </b></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo del decreto legge è il rilancio del turismo e della cultura in Italia. Fra le misure più importanti presenti troviamo il riconoscimento del mecenatismo, grazie allo strumento del credito d’imposta del 65 per cento in favore di persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali. Poi, gli strumenti atti al recupero e al rilancio dei siti di Pompei e della Reggia di Caserta. E ancora, i benefici fiscali assegnati per la produzione cinematografica e audiovisiva e per attrarre investimenti esteri in Italia e per il recupero delle sale storiche. Le detrazioni concesse a imprese turistiche e a strutture ricettive per la digitalizzazione, l’arredo, la ristrutturazione e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Con l’approvazione di un nostro emendamento poi potranno essere affidati a imprese e cooperative costituite da lavoratori con età prevalente fino a 40 anni, immobili pubblici non più utilizzati come vecchie case cantoniere, stazioni ferroviarie chiuse, fari, fortificazioni in disuso, per promuovere percorsi<b> </b>turistici pedonali e ciclabili. Tutte misure che creeranno posti di lavoro a dimostrazione del fatto che con la cultura si mangia e che per il nostro Paese può essere una delle risorse più importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di voto è stata fatta da <b>Luigi Laquaniti </b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>N.B. Il 26 luglio con prosecuzione il 27 luglio si terrà a Cerveteri il primo seminario di Led-socialisti europei per mettere a punto obiettivi e proposte dell’Associazione.</b></p>

		</div> 
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		<title>Nota sui lavori parlamentari settimana dal 2 al 4 Luglio</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/8496</link>
		<comments>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/8496#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 11:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lavagno]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori Parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà e diritti – Socialisti Europei]]></category>

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			<p><b>Premessa</b></p>
<p>1) Il centro della discussione alla Camera di questa settimana è stata l’approvazione della legge sugli “esodati” bruttissimo termine per definire quelle persone lasciate senza reddito e senza pensione dal cambiamento delle regole per la pensione della legge Fornero.<span id="more-8496"></span></p>
<p>La legge approvata alla Camera, ennesimo provvedimento di salvaguardia, copre 32.100 persone in più rispetto al passato ma lascia senza salvaguardia moltissime altre persone (l’incertezza su quanti è uno degli aspetti paradossali dell’altrettanta paradossale situazione in cui ci si trova) e lo fa trovando risorse dai risparmi dei decreti di salvaguardia precedenti ed altre risorse dal fondo per l’occupazione. Sommando problemi a problemi visto che già oggi sono finite le risorse  per il pagamento della Cassa integrazione.</p>
<p>La commissione lavoro della Camera aveva approvato un testo di legge unificato (mettendo insieme diversi disegni di legge) che risolveva strutturalmente il problema degli esodati e poneva fine anche all’incredibile errore di scrittura della legge secondo il quale i ferrovieri furono esclusi invece che inclusi dalle categorie per le quali era prevista l’armonizzazione delle regole previdenziali (come i militari). Un errore riconosciuto, non ancora corretto ma reso evidente dall’età media dei macchinisti, 64 anni a fronte dei 67 cui li porta la legge Fornero.</p>
<p>Ma il testo della Commissione lavoro è stato emendato dal governo che ha rinviato la soluzione strutturale di tutti i  problemi aperti alla legge di stabilità.</p>
<p>Su nostra iniziativa è stato approvato un odg (in allegato), firmato da quasi tutte le forze politiche, con l’esclusione di NCD e Scelta Civica, per vincolare il Governo: innanzitutto ai contenuti del testo unico della commissione lavoro nel definire la soluzione strutturale per esodati, ferrovieri e insegnanti di quota ’96.</p>
<p>Il senso del nostro odg è preciso: non vorremmo che prendessero corpo soluzioni fantasiose come prestiti alle persone rimaste senza lavoro e senza pensione, poi da restituire!</p>
<p>2) Ma questa è anche la settimana in cui abbiamo presentato alla Camera LeD – socialisti europei un gruppo parlamentare e una Associazione, non un partito, nati con l’obiettivo di alimentare la cultura politica e un luogo unitario del centrosinistra senza il quale non ci sarà un paese per donne, n’è un paese per giovani, n’è un paese che investe sul sapere: per non rassegnarsi alle larghe intese o al minoritarismo.</p>
<p>LeD vuol dire libertà e diritti, o lavoro e diritti , o libertà eguaglianza dignità, insomma esprime una visione e un’idea di paese, “socialisti europei”la scelta di un campo con nettezza e convinzione.</p>
<p>I parlamentari che hanno scelto questa strada (Ileana Piazzoni, Alessandro Zan, Nazzareno Pilozzi, Fabio Lavagno, Gennaro Migliore, Claudio Fava, Martina Nardi, Luigi Laquaniti, Titti Di Salvo) l’hanno fatto nella convinzione che non esistessero più le condizioni per continuare in Sel una battaglia di idee, anche se in minoranza e per questo si sono fermati li, interrompendo una strada che a nostra avviso invertito la direzione rispetto all’ambizione politica iniziale</p>
<p>Le ragioni della scelta le abbiamo dette nella conferenza stampa di presentazione visibile all’indirizzo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=bo8PZNu4xT8&amp;feature=youtu.be" target="_blank"><b>https://www.youtube.com/watch?v=bo8PZNu4xT8&amp;feature=youtu.be</b></a></p>
<p>3)Alla camera nella settimana si sono votati:</p>
<ul>
<li> <b>Mozione: Iniziative volte alla tutela della libertà religiosa, con particolare riferimento ai  cristiani e alle minoranze perseguitate</b></li>
<li><b>Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 90 del 2014: Misure urgenti per la semplificaione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (A.C. 2486) (Esame e votazione di questioni pregiudiziali)</b></li>
<li><b>Proposte di legge: Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico</b></li>
<li><b>Ratifiche</b></li>
</ul>
<p><b>Mozione: Iniziative volte alla tutela della libertà religiosa, con particolare riferimento ai cristiani e alle minoranze perseguitate</b></p>
<p>In queste mozioni si chiede al Governo di mettere in campo azioni concrete per rendere effettiva la libertà religiosa e di culto prima di tutto impegnandosi per fare in modo che cessino le violenze che si consumano in diverse parti del mondo nei confronti delle minoranze religiose e di cui la cronaca giornalmente ci fa un racconto drammatico. Si chiede anche di porre attenzione alla situazione nei Paesi europei in cui teoricamente gli assetti costituzionali garantiscono piena libertà di religione e di celebrare il proprio culto, ma in cui in realtà troppo spesso prendono piede movimenti xenofobi.</p>
<p><b>Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 90 del 2014: Misure urgenti per la semplificaione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari (A.C. 2486) (Esame e votazione di questioni pregiudiziali)</b></p>
<p>Abbiamo votato contro questa pregiudiziale di costituzionalità. Pensiamo che la riforma della pubblica amministrazione sia importante per il Paese, per questo ci confronteremo sul merito del provvedimento quando sarà in aula.</p>
<p><b>Proposte di legge: Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico (A.C. 224-387-727-946-1014-1045-1336-A)</b></p>
<p>La commissione lavoro della Camera aveva elaborato una proposta di legge risolutiva di tutti i problemi aperti su questa materia, attraverso l’adozione di un testo unificato e condiviso da molte forze politiche. Il governo ha emendato la proposta di legge della commissione, con una norma che garantisce la salvaguardia di 32.100 persone ma ha rinviato la soluzione strutturale. Abbiamo presentato un ordine del giorno firmato da tutti i gruppi parlamentari tranne Ncd e Sc per chiedere che la soluzione individuata in commissione venga ripresa dal Governo: riconoscere a tutti gli esodati le condizioni preesistenti alla Legge Fornero. Le scelte della legge Fornero hanno modificato l’equilibrio del sistema previdenziale con norme che vanno corrette per ripristinare, oltre all’equilibrio finanziario, la sostenibilità sociale del sistema: dalla flessibilità dell’età pensionabile in ragione del rapporto tra età pensionabile e lavoro, alla copertura figurativa dei lavoratori discontinui, alla rivalutazione delle pensioni.<br />
Per ristabilire un minimo di giustizia si devono sanare gli errori e le ingiustizie che hanno violentemente colpito, ad esempio, gli insegnanti “quota 96″ e il personale delle ferrovie, esclusi dalle categorie per le quali la legge Fornero prevedeva la necessità dell’armonizzazione. E’ necessario ricucire quel patto sociale fra stato e cittadini che si è rotto con la vicenda esodati e con l’incapacità dei governi che si sono susseguiti di trovare una soluzione adeguata. In dichiarazione di voto è intervenuta Titti Di Salvo.</p>
<p><b>Ratifiche</b></p>
<p>Il parlamento ha ratificato i seguenti provvedimenti: Accordo tra la Repubblica italiana e Gibilterra per lo scambio di informazioni in materia fiscale (A.C. 2089); Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea in materia di Vacanze-Lavoro.</p>
<p><b>Question time</b></p>
<p>Il question time questa settimana è stato fatto da <b>Ileana Piazzoni</b> su “<i>Tempi di adozione del decreto interministeriale di riparto del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli”</i></p>

		</div> 
	</div> 
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		<title>Nota sui lavori parlamentari settimana dal 23 al 26 Giugno</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/8475</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 10:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lavagno]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori Parlamentari]]></category>

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			<p style="text-align: justify;">In questa settimana il lavoro della Camera si è concluso con la terza votazione (senza il raggiungimento del quorum) per l’elezione di due componenti della Corte Costituzionale.<span id="more-8475"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma l’attenzione politica si è prevalentemente concentrata sulla ricerca al Senato dell’accordo per il superamento del bicameralismo con l’esplosione della polemica politica sulla immunità destinata ai componenti del Nuovo Senato.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una scelta destinata a rimanere orfana dopo essere stata subissata da critiche di ogni tipo. La richiesta del M5s di incontrare il Governo sulle riforme istituzionali ha poi sicuramente costituito una novità al di là delle ragioni per cui è stata avanzata: sia per bilanciare l’alleanza in europa di M5s con la destra razzista di Farange, sia per rinnovare quell’immagine di inutile distruttività dei 5 stelle che non ha pagato alle elezioni europee. La prima riflessione che induce quel gesto è che uno “scongelamento” del M5s  all’inizio della legislatura avrebbe evitato le larghe intese ma la seconda riflessione è sul merito della proposta di legge elettorale avanzata, non condivisibile soprattutto quando propone il meccanismo, al limite della incostituzionalità, delle preferenze negative.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella settimana alla Camera si è votato su:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><b>Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 73 del 2014: Misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche</b></li>
<li><b>Mozione su iniziative in ordine alla realizzazione del sistema di trasmissione satellitare denominato MUOS nella base militare di Niscemi</b></li>
<li><b>Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno e sulle linee programmatiche del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea</b></li>
<li><b>Mozione su iniziative in relazione al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati</b></li>
<li><b>Disegno di legge di ratifica: Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno</b></li>
<li><b>Ratifiche</b></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><b>Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 73 del 2014: Misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche</b></p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto questo provvedimento sia necessario, per l’ennesima volta si prosegue con la politica delle continue deroghe, con provvedimenti d’emergenza che travalicano la legge ordinaria, che spesso e volentieri, come è evidente dalle notizie di cronaca anche di questo ultimo periodo, diventano il terreno perfetto per fare attecchire il malaffare, la corruzione e l’arricchimento della criminalità organizzata. In un Paese civile anche le grandi opere e i grandi lavori dovrebbero essere gestiti con poteri ordinari, trasparenti e democratici, non con procedure d’emergenza derogate di anno in anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mozione su iniziative in ordine alla realizzazione del sistema di trasmissione satellitare denominato MUOS nella base militare di Niscemi</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il MUOS è un sistema modernissimo di radiocomunicazione satellitare ad altissima frequenza, che verrà utilizzato per coordinare i sistemi militari statunitensi in ogni parte del globo: cinque satelliti in orbita e quattro stazioni a terra, alle Hawaii, in Virginia, in Australia e una in Sicilia, nel cuore della Mediterraneo. Tante sono le controversie legate a questa opera militare: prima fra tutte gli effetti che le onde elettromagnetiche avranno sugli abitanti di Niscemi, il centro abitato distante pochi chilometri dall’istallazione. Preoccupante è poi il fatto che tutte le imprese che partecipano alla realizzazione dell’opera non hanno il certificato antimafia e che già oggi per iniziare i lavori si è distrutta parte della riserva di Niscemi, la Sugherata. Ma questa mozione si concentra sul ruolo del Parlamento per quanto riguarda scelte strategiche di politica estera come questa. Nonostante l’articolo 80 della nostra Costituzione ribadisca che gli accordi e i trattati internazionali di natura politica (e questo chiaramente lo è legandoci in maniera indissolubile alla politica bellica americana e rendendo la Sicilia un obiettivo sensibile) devono essere discussi e approvati dal Parlamento con una legge di ratifica. Invece noi abbiamo affidato a un generale della difesa, il generale Mario Marioli, il compito di decidere il futuro della Sicilia e quello strategico dell’Italia. Per questo la richiesta è di sospendere gli accordi bilaterali in attesa che il Parlamento discuta e si assuma la responsabilità di decidere.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno e sulle linee programmatiche del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il semestre<b> </b>di presidenza del Consiglio dell’Unione europea è una carta importante nelle mani dell’Italia per cambiare l’Europa. Un’Europa che in questi anni ha risposto alla crisi con politiche economiche sbagliate. I risultati dell’austerity sono ormai sotto gli occhi di tutti: dal 2007 sette milioni di disoccupati in più nell’eurozona, tanto che lo stesso Fondo Monetario internazionale ammette che le politiche di austerità hanno accentuato la crisi. E’ necessario cambiare rotta da subito: riformare la finanza e la politica monetaria europea e rilanciare gli investimenti pubblici che stimolino interventi privati per la conversione ecologica, per la messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico, per il patrimonio artistico e culturale, per il diritto allo studio. Investimenti che vanno scorporati dal patto di stabilità. Bisogna rilanciare il modello sociale europeo, eliminando il gravissimo errore del pareggio di bilancio in Costituzione e investendo nel welfare, a partire dal reddito minimo garantito.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mozione su iniziative in relazione al fenomeno dei minori stranieri non accompagnati</b></p>
<p style="text-align: justify;">La Convenzione di New York sui diritti del fanciullo ratificata nel 1991, prevede che le decisioni riguardanti i minori devono essere prese considerando sempre l’interesse superiore del minore, garantendo protezione, salute, istruzione, tutela dallo sfruttamento, diritto all’unità familiare. La nostra legislazione non garantisce questi diritti però ai minori stranieri non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste spesso in fuga da contesti di guerra. Questo perché il sistema di accoglienza è inadeguato, spesso i minori vengono ospitati insieme ai migranti in centri informali previsti ancora dopo la normativa del 1995 che permette ai prefetti di istituirli in luoghi non adatti e in condizioni non dignitose. E’ importante rivedere il sistema di accoglienza anche per salvaguardare i diritti di questi minori non accompagnati.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Disegno di legge di ratifica: Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno</b></p>
<p style="text-align: justify;">E’ molto importante che la Camera abbia finalmente ratificato la Convenzione sulla responsabilità genitoriale e sulle misure di protezione dei minori dell’Aja del 1996, colmando un ritardo grave. La Convenzione dell’Aja del 1996 ha fatto propria la novità introdotta dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, che aveva introdotto un profondo mutamento nel diritto internazionale contemplando la preminenza del superiore interesse dei bambini e dell’infanzia e dei loro diritti all’interno di ciascun sistema giuridico e sociale. Nella Convenzione dell’Aja si individua l’autorità competente ad emettere le misure di protezione, quella cioè del luogo di residenza abituale del minore ove si radicano i suoi interessi, il suo ambiente familiare, e viene anche individuata la legge applicabile. In tal modo le autorità potranno applicare la legge che meglio conoscono e le misure generalmente verranno eseguite direttamente nello Stato cui appartengono le autorità che le hanno adottate. Fermo restando che, in via eccezionale, si potrà applicare la legge di un altro Stato coinvolto nel percorso del bambino se questa legge comporta una  migliore tutela. Infine, si norma la legge applicabile in caso di trasferimento della residenza abituale del minore. In questo modo si superano le numerose difficoltà operative registrate nel corso degli anni derivanti dall’applicazione del diritto di uno Stato diverso da quello dello Stato in cui sui trova l’autorità competente ad emettere le misure di protezione. Ma, in particolare, la ratifica nostra della Convenzione risponde ad una aspettativa decennale espressa dall’associazionismo umanitario di tutela dei minori abbandonati, quella di dare adeguata veste normativa nell’ordinamento italiano alla <i>kafala</i>, unico istituto giuridico di diritto islamico in grado di consentire l’accoglienza in famiglia dei minori nel cui Paese di origine non è riconosciuta l’adozione per ragioni religiose, come avviene in alcuni Paesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ratifiche</b></p>
<p style="text-align: justify;">La Camera ha approvato all’unanimità le seguenti ratifiche: Accordo di cooperazione con il Governo della Repubblica islamica dell’Afghanistan in materia di prevenzione e contrasto al traffico illecito di stupefacenti, sostanze psicotrope e loro precursori; Accordo con gli Stati Uniti d’America sul rafforzamento della cooperazione nella prevenzione e lotta alle forme gravi di criminalità; Accordo con il Baliato di Guernsey sullo scambio di informazioni in materia fiscale; Accordo con il Governo dell’Isola di Man sullo scambio di informazioni in materia fiscale.</p>
<p>&nbsp;</p>

		</div> 
	</div> 
<p><span id="buffer-extension-hover-button" style="display: none; position: absolute; z-index: 8675309; width: 100px; height: 25px; background-image: url('http://static.bufferapp.com/images/extensions/img/buffer-hover-icon@1x.png'); background-size: 100px 25px; opacity: 0.9; cursor: pointer;"></span></p>
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		<title>Nota sui lavori parlamentari settimana dal 16 al 19 Giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2014 14:32:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Parlamentare]]></category>
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		<category><![CDATA[Fabio Lavagno]]></category>
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		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

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			<p style="text-align: justify;">Questa settimana alla Camera si è discusso di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><b>Relazione su riforma del sistema di gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata</b></li>
<li><b>decreto Irpef</b></li>
<li><b>mozione a favore delle vittime di amianto</b></li>
<li><b>mozione su semplificazione normativa e amministrativa</b></li>
<li><b>Applicazione di misure relative alla sicurezza e alla protezione sociale di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari<span id="more-8462"></span></b></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><b>Relazione sulle prospettive di riforma del sistema di gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere</b></p>
<p style="text-align: justify;">Questa relazione si occupa di aggiornare il sistema di gestione dei beni confiscati alle mafie rendendolo più efficace. Si tratta della legge Rognoni-La Torre, uno dei più importanti provvedimenti presi contro la criminalità organizzata, approvata e resa effettiva solo dopo la morte del generale Dalla Chiesa. Naturalmente questa legge, il suo uso, la sua manutenzione vanno adeguati a un tempo cambiato, anche nelle strategie della mafia.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi la mafie investe in beni immateriali, fondi sovrani, aziende, non più soltanto in beni materiali come terreni e palazzi. Per questo è importante investire sull’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, rendendola capace di gestire anche ad esempio aziende confiscate in cui in ballo ci sono milioni di posti di lavoro. Si pensi che ad oggi dei 2.600 beni confiscati l’anno scorso, soltanto il 5 per cento è stato rimesso, attraverso una restituzione, in condizione di stare sul circuito economico, finanziario, commerciale. È il segno statistico di un fallimento, o comunque di una non adeguatezza di uno strumento fondamentale per la gestione dei beni confiscati.  Così come il Fondo unico per la giustizia, che raccoglie le liquidità che sono state confiscate e che ha a disposizione una cifra certamente superiore ai 3 miliardi di euro, ma che oggi è utilizzato soltanto in una percentuale minima, che non sembra superi il 4 per cento. Ciò in una condizione in cui altri comparti dello<b> </b>Stato, che sono in prima linea nella lotta alla criminalità mafiosa, si trovano spesso privi di mezzi e di risorse.<br />
In discussione generale e dichiarazione di voto è intervenuto <b>Claudio Fava</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 66 del 2014: Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale (decreto Irpef)</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il grande tema che la politica tutta e il Governo hanno davanti in questo momento come ripetiamo da tempo è la redistribuzione della ricchezza. Non soltanto come scelta di equità e giustizia sociale, ma come vera e propria scelta di politica economica. Ridistribuire la ricchezza e diminuire progressivamente quelle diseguaglianze che hanno generato e alimentato la crisi in Italia, al netto del fondamentale superamento dell’austerità in Europa, vuol dire prima di tutto tre cose: un sistema tributario equo e per questo anche semplice, attraverso una riforma dell’IRPEF.  La Corte dei conti stessa dice che la nostra IRPEF non è più progressiva: sopra i 75 mila euro in Italia abbiamo un’unica aliquota e gli incapienti, quelli che non riescono a produrre un reddito, non hanno nemmeno un’imposta negativa a dargli sollievo. Passa attraverso i contratti, sbloccando ad esempio il contratto del pubblico impiego. In terzo luogo tramite il welfare, come elemento distintivo del modello sociale europeo, a partire da un reddito minimo che sostenga l’autonomia delle persone. Partendo da queste considerazioni abbiamo valutato il decreto Irpef: se ridistribuire 80 euro in busta paga a lavoratori dipendenti e alle persone che hanno contratti d collaborazione è una scelta che va nella direzione giusta, non lo è coprire questa spesa con il taglio agli enti locali, ne tantomeno decidere di tenere fuori i pensionati, le partite IVA, gli incapienti per cui esigiamo che il prossimo anno vengano trovati i 14 miliardi di coperture. Se dunque questa misura va nella direzione giusta, e per questo abbiamo dato voto favorevole, l’esigenza che manifestiamo e per cui ci batteremo è che non sia una singola misura anti-ciclica staccata dall’indirizzo economico del Governo.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di voto sulla fiducia è stata fatta da <b>Gennaro Migliore</b>. La dichiarazione di voto finale è stata fatta da <b>Titti Di Salvo</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mozioni su iniziative a favore delle vittime dell’amianto</b></p>
<p style="text-align: justify;">La finalità comune a tutte le mozioni è quella di rivendicare, a poco più di vent’anni dalla legge che mette al bando l’amianto nel nostro Paese, l’importanza e la gravità di questo tema, per la sua diffusione e soprattutto per la capacità che ha questo materiale, estremamente utilizzato in varie forme e in vari ambiti, nel mietere vittime o nel creare patologie appunto asbesto-correlate. In particolare la nostra mozione che è stata approvata, oltre a chiedere più attenzione per il piano nazionale amianto e finanziamenti per il fondo vittime amianto istituito nel 2008 e quello per il risanamento degli edifici, impegna il Governo ad espellere dal Patto di stabilità le spese relative alle bonifiche straordinarie di amianto, così come chiedono da tempo gli enti locali. La dichiarazione di voto è stata fatta da <b>Fabio Lavagno</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Mozioni su</b><i> </i><b>semplificazione normativa e amministrativa</b></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo dato parere favorevole a questa mozione unitaria che punta alla semplificazione dei processi normativi e amministrativi. I punti salienti si inseriscano nel solco di quella che doveva essere la semplificazione in questo Paese, anticipata nella legge del 1990 sulla trasparenza, che avrebbe dovuto rappresentare la rivoluzione nel rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini, un flusso che all’interno degli anni Novanta ha avuto un suo incardinamento grazie ai testi unici, ma che ha anche avuto negli anni successivi delle grandi complicazioni a partire da una riforma mancata, quella del Titolo V, che ha complicato ulteriormente il sistema di potere e soprattutto i luoghi della produzione legislativa nel nostro Paese. Quello su cui ci siamo soffermati è prima di tutto un ritorno all’unitarietà della produzione normativa ad esempio attraverso lo strumento dei testi unici, così come sulla limitazione della decretazione d’urgenza su argomenti molto differenti, di cui anche questo Governo si sta tristemente caratterizzando.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di voto è stata fatta da <b>Fabio Lavagno</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Applicazione di misure relative alla sicurezza e alla protezione sociale di cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari</b></p>
<p style="text-align: justify;">Queste mozioni nascono dalla volontà della Lega Nord di mettere in discussione il sistema di welfare europeo in favore di una salvaguardia dei presunti diritti dei cittadini italiani e della sovranità degli stati. Inutile dire che la nostra idea di Europa sia esattamente l’opposto e parta proprio dal rilancio dello stato sociale Europeo, da un sistema di welfare comunitario che rimetta al centro dell’agenda politica europea le persone e il loro benessere con misure di welfare e di sostegno al reddito universali come il reddito minimo.</p>
<p style="text-align: justify;">In dichiarazione di voto è intervenuto<b> Erasmo Palazzotto.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Question Time</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il question time questa settimana è stato fatto da <b>Celeste Costantino</b> su “Elementi ed iniziative in relazione al comportamento delle forze dell’ordine in occasione di una protesta che ha avuto luogo il 10 giugno 2014 presso il centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto<i>”.</i></p>

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		<title>Nota sui lavori parlamentari di sel dal 10 al 13 Giugno</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 14:20:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Parlamentare]]></category>
		<category><![CDATA[Amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lavagno]]></category>
		<category><![CDATA[Lavori Parlamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà]]></category>

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			<p style="text-align: justify;">Nella settimana durante la discussione sulla legge europea è emerso un tema che torna frequentemente nelle aule del parlamento anche se mai in maniera volontaria e organica: la responsabilità civile dei magistrati. Questa volta a far dibattere è stato un emendamento della Lega (primo firmatario il deputato Pini). Sono emerse le contraddizioni che attanagliano il Partito Democratico e i forti mal di pancia presenti, per l’ennesima volta insabbiati e nascosti dal voto segreto, che sembra ormai essere uno strumento utilizzato normalmente nelle occasioni più difficili. Alcune considerazioni in merito:</p>
<p style="text-align: justify;">- L’emendamento parla della responsabilità civile in caso di “violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave” quindi di fronte a eventi molto gravi.</p>
<p style="text-align: justify;">- E’ chiaro che non è questa l’urgenza del Paese sul tema della giustizia e che bisognerebbe partire dalla giustizia per i cittadini, dalla certezza della pena, dai tempi biblici dei processi ecc..</p>
<p style="text-align: justify;">- Negli ultimi anni la discussione sulla riforma della giustizia è stata inquinata dal legame di quell’argomento con le vicende personali di Berlusconi che ha prodotto leggi ad personam e ha ideologizzato il tema vero della riforma, impedendo una discussione di merito</p>
<p style="text-align: justify;">- Anche noi come ha dichiarato il Ministro Orlando pensiamo che nonostante il titolo dell’argomento sia giusto, andrebbe inserito in una riforma complessiva della giustizia, peccato che non si capisce quale sia la gerarchia delle priorità visto che questa è esattamente la critica che abbiamo mosso al decreto Poletti che, su un altro argomento molto importante, ha fatto la stessa identica cosa che oggi il governo critica: modificare un singolo segmento del mercato del lavoro senza occuparsi complessivamente del tema e quindi rendendo la riforma stessa inutile se non addirittura dannosa.</p>
<p style="text-align: justify;">- Come gruppo abbiamo scelto di dare libertà di voto sull’argomento, la maggior parte di noti ha votato a favore dell’emendamento Pini essendo la nostra comunità politica garantista.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli argomenti trattati questa settimana sono:</p>
<p style="text-align: justify;">- Pregiudiziale su disegno di legge su turismo e patrimonio culturale</p>
<p style="text-align: justify;">- Legge europea</p>
<p style="text-align: justify;">- Anniversario dell’uccisione di Giacomo Matteotti</p>
<p style="text-align: justify;">- Decreto su misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali</p>
<p style="text-align: justify;">- Disposizioni su Banche multilaterali di sviluppo per l’America latina e i Caraibi</p>
<p style="text-align: justify;">- Ratifica accordo su creazione del blocco funzionale dello spazio aereo Blue Med tra la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica ellenica e la Repubblica di Malta</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Pregiudiziale su disegno di legge su disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo.</b><b></b></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo dato parere contrario alla pregiudiziale di costituzionalità presentata dalla Lega. Nonostante riconosciamo l’abuso della decretazione d’urgenza in questo caso pensiamo che per le questioni tratte la modalità del provvedimento sia giusta, in più respingiamo la solita retorica della Lega che anche su questo argomento divide il Sud e il Nord del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ intervenuto <b>Luigi Laquaniti.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Novantesimo anniversario dell’uccisione di Giacomo Matteotti </b></p>
<p style="text-align: justify;">E’ intervenuto <b>Gianni Melilla</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Disegno di legge: Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-<i>bis</i> (A.C. 1864-A) </b></p>
<p style="text-align: justify;">L’approvazione della legge europea consentirà di chiudere 8 procedure di infrazione e di risolvere 12 casi di EU pilot. Per questo il voto del gruppo di Sinistra Ecologia Libertà è stato favorevole. Il nostro Paese ha la maglia nera in Europa per la lentezza con cui recepisce le direttive e adegua la legislazione a quella europea e per numero di procedure d’infrazione: ad oggi 114 con conseguenti costi esorbitanti e mancanza di credibilità che ne consegue. Alle porte del semestre di presidenza italiana è molto importante che si approvino ben due leggi europee, come è importante allo stesso tempo renderne attuabile il contenuto aggiornando la nostra legislazione.  Nella delega al Governo per l’adozione di un testo unico delle disposizioni di attuazione della normativa dell’Unione europea in materia di protezione internazionale e di protezione temporanea in materia di asilo avremmo voluto prevedere ricorsi esenti da ogni tributo o tassa e il diritto di accesso al gratuito patrocinio da parte del ricorrente nel luogo in cui lo straniero dimora al momento della comunicazione della decisione.  Avevamo chiesto che il personale preposto alla valutazione delle domande di asilo operasse in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione e che fossero adottate specifiche competenze in materia di tutela dei diritti umani, di diritto degli stranieri e di diritto di asilo; che si collaborasse con enti, pubblici o privati, italiani o europei, nella gestione di una banca dati costantemente aggiornata sull’effettiva situazione dei diritti umani negli Stati di origine, garantendo uniformità di interpretazione dei criteri per il riconoscimento della protezione internazionale. Avevamo chiesto di prevedere norme specifiche e misure organizzative, affinché ogni domanda di asilo, comunque manifestata, da qualsiasi straniero o apolide, fosse immediatamente verbalizzata dai competenti uffici della questura entro i termini previsti dalla direttiva. Si è deciso invece , nonostante le nostre pressioni, di cancellare le norme in materia d’asilo dal provvedimento. La dichiarazione di voto è stata fatta d <b>Lara Ricciatti</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Conversione in legge del decreto-legge 12 maggio 2014, n. 74, recante misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, nonché per assicurare l’operatività del Fondo per le emergenze nazionali (A.C. 2365-A)</b></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo dato parere favorevole al decreto che stanzia 210 milioni per i territori dell’Emilia Romagna colpiti da catastrofi naturali e 100 per un fondo nazionale per le emergenze. Abbiamo ribadito la necessità profonda di investire nella prevenzione e nella messa in sicurezza del territorio come grande opera veramente necessaria al nostro Paese e anche di creare ad esempio un fondo strutturale per le emergenze naturali, in modo da non dover di volta in volta procedere per via emergenziale con la difficoltà di contrattare risorse ogni volta ma garantendo il diritto soggettivo al  finanziamento per chi sia in stato di emergenza conclamato. Con il provvedimento rimandiamo al 30 giugno 2015 la restituzione del prestito che era stato concesso alle aziende del cratere sismico per pagare tasse e tributi tramite la cassa depositi e prestiti. In più grazie a due emendamenti di Sel abbiamo ottenuto che: i sindaci delegati dal commissario ad operare in deroga alla legislazione vigente in casi di emergenza  debbano comunque garantire la tracciabilità dei flussi finanziari relativi alle erogazioni e concessioni di fondi pubblici finalizzati alla ricostruzione, così come prevede peraltro la normativa antimafia e che i contributi per il ripristino di opere pubbliche o di interesse pubblico seguano un piano di individuazione delle priorità degli interventi e delle modalità di concessione dei contributi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">La dichiarazione di voto è stata fatta da<b> Giovanni Paglia.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Disposizioni concernenti partecipazione a Banche multilaterali di sviluppo per l’America latina e i Caraibi</b></p>
<p style="text-align: justify;">Con il disegno di legge si dispone la sottoscrizione di nuove azioni per due banche di sviluppo regionale, la Banca di sviluppo dei Caraibi e la Banca interamericana di sviluppo. Principale obiettivo della prima è quello della riduzione della povertà nella regione caraibica, mediante concessione di prestiti ai Governi con garanzia sovrana, al settore privato, nonché la capacità di fornire assistenza tecnica ad entrambi. Quanto alla Banca interamericana di sviluppo, si tratta della più grande e antica istituzione di sviluppo multilaterale a carattere regionale, istituita con lo scopo di contribuire allo sviluppo economico e sociale dei Paesi dell’America latina. <b> </b>In discussione generale e dichiarazione di voto è intervenuto<b> Arturo Scotto.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sulla creazione del blocco funzionale dello spazio aereo Blue Med tra la Repubblica italiana, la Repubblica di Cipro, la Repubblica ellenica e la Repubblica di Malta, fatto a Limassol il 12 ottobre 2012</b></p>
<p style="text-align: justify;">Da tempo siamo in procedura di infrazione a causa della mancata ratifica di questo accordo che fissa le condizioni per avviare, all’interno dell’Unione europea, una cooperazione rafforzata tra Italia, Malta, Grecia e Cipro per la creazione di un blocco funzionale di spazio aereo, il Cielo unico europeo. Cerca di garantire livelli ottimali di capacità, efficienza e gestione congiunta dei programmi tra i Paesi. E questi programmi provano a fare sistema, a partire dagli scambi tecnologici, dagli studi comuni e dalle ricerche. Per l’Italia sarà l’ENAC a supervisionare gli accordi. E questi impegni tra gli Stati serviranno a garantire una corretta cooperazione tra civili e militari, navigazione e sorveglianza e anche sul terreno della dimensione aeronautica e meteorologica. E’ intervenuto <b>Arturo Scotto</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Iniziative a favore delle vittime dell’amianto</b></p>
<p style="text-align: justify;">E’ iniziata la discussione generale su questo argomento di cui scriveremo una volta concluso nelle prossime settimane. E’ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=EFTkNLPlVJs" target="_blank">intervenuto</a> in discussione generale <b>Fabio Lavagno. </b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Semplificazione normativa e amministrativa</b></p>
<p style="text-align: justify;">E’ iniziata la discussione generale su questo argomento di cui scriveremo una volta concluso nelle prossime settimane. E’ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Z75Lv_AkyJk" target="_blank">intervenuto </a>in discussione generale <b>Fabio Lavagno</b>.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Question Time</b></p>
<p style="text-align: justify;">Il question time questa settimana è stato fatto da <b>Donatella Duranti </b>su “iniziative per il mantenimento dei livelli occupazionali dei trasportatori associati al consorzio Lts di Taranto, alla luce della notevole riduzione delle commesse a favore di tale consorzio da parte della raffineria Eni di Taranto”.</p>

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