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	<title>Fabio Lavagno &#187; Prima Guerra Mondiale</title>
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		<title>Fucilati prima guerra mondiale: il mio intervento a Radio Rai 1</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 14:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività Parlamentare]]></category>
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			<p>La riabilitazione dei 750 italiani finiti davanti ai plotoni d&#8217;esecuzione per diserzione nella Prima Guerra Mondiale è stato uno degli argomenti della puntata de &#8220;L&#8217;ora di religione&#8221;, condotta da <b>Riccardo Cristiano</b> di domenica scorsa e di cui sono stato ospite insieme a <b>Don Domenico Pompili</b> della CEI, il sociologo <b>Luca Diotallevi</b> e il professore <b>Roberto Morozzo della Rocca</b>.<span id="more-8923"></span></p>
<p>Su questo tema nei giorni scorsi ho depositato <a href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/PROPOSTA-DI-LEGGE-LAVAGNO.pdf" target="_blank">una proposta di legge</a>.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=jXX-xoS3C04" target="_blank">Qui puoi ascoltare</a> il contenuto della trasmissione.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>&#8220;Caro Presidente, ora riabiliti i martiri di Cercivento”</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 11:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi, dopo aver presentato un <a href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/PROPOSTA-DI-LEGGE-LAVAGNO.pdf" target="_blank">progetto di legge </a>per riabilitare la memoria dei fucilati della Prima Guerra Mondiale, ho ricevuto l&#8217;invito a sottoscrivere un appello al Presidente della Repubblica e firmato da intellettuali, amministratori e cittadini, che partendo dal caso dei fucilati di Cercivento in Friuli, possa tradursi un atto di clemenza per reati in qualche modo connessi con le “fucilazioni per l’esempio” e le decimazioni.<span id="more-8853"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il testo dell&#8217;appello.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>«Signor Presidente, l’Italia ricorda in questi giorni, e lo farà ancora per quattro anni, il centenario della Prima guerra mondiale, un olocausto europeo per il quale non è stata coniata definizione più efficace di quella pronunciata da Papa Benedetto XV: “l’inutile strage”.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Tra i milioni di vittime militari, un certo numero cadde perché passato per le armi, a volte dopo sentenze frettolose emesse dai tribunali militari, a volte “giustiziato” sul posto, senza nessun tipo di processo. Giovani fucilati, e condannati al disonore, perché il Comando supremo era convinto che questi fossero gli esempi di cui l’Esercito italiano aveva bisogno. Tre lustri fa, a Craonne, luogo di massacri e di diserzioni, il premier francese Lionel Jospin cancellò questa damnatio memoriae.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Disse che alcuni uomini, sfiniti dagli attacchi e consapevoli di essere inesorabilmente destinati al sacrificio, scivolando nel fango impastato di sangue e, insieme, in una disperazione senza speranza, avevano rifiutato di essere mandati al macello: “Questi soldati fucilati in qualità di esempio, nel nome di una disciplina il cui rigore è stato pari solo alla ferocia dei combattimenti, vengono oggi pienamente reintegrati nella memoria collettiva nazionale”.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Da alcuni anni, in Friuli, varie persone, parti politiche e amministrazioni, chiedono un gesto di clemenza postuma nei confronti di quattro alpini del battaglione Monte Arvenis fucilati a Cercivento perché la loro compagnia aveva controproposto a un assalto suicida alla cima del Cellon, che sovrasta il passo Monte Croce Carnico, un attacco notturno con il favore delle nebbie. Reiteriamo questa istanza, Signor Presidente, chiedendo che venga allargata a tutti i condannati dai tribunali militari, per reati in qualche modo connessi con le “fucilazioni per l’esempio” e le decimazioni.</i></p>
<p style="text-align: justify;"><i>Ciò sull’insegnamento di quanto fatto da Francia e Inghilterra, e in ragione della mutata sensibilità nazionale nei confronti della guerra, luminosamente affermata dall’articolo 11 della Costituzione, così come delle recenti modifiche legislative che escludono, per l’Italia, la pena di morte anche in caso di guerra. Fiduciosi nella Sua disponibilità a un atto di comprensione e di umana pietà, nei modi e nei limiti che Ella crederà di scegliere, per restituire l’onore a questi caduti italiani nella Grande guerra, ci firmiamo con osservanza».</i></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Lino Anziutti, Maria Rosa Calderoni, Franco Corleone, Mauro Corona, Isabella De Monte, Edimiro Della Pietra, Sergio Dini, Pierluigi Di Piazza, Mario Flora, Pietro Fontanini, Renato Garibaldi, Fabio Lavagno, Bruno Malattia, Massino Milanese, Lino Not, Carlin Petrini, Paolo Rumiz, Luciano Santin, Massimo Somaglino, Fredo Valla e Andrea Zannini.</b><b></b></p>

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		<title>Riabilitare la memoria dei fucilati della Prima guerra mondiale, chiave morale per un centenario che rischia di essere solo retorico</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 10:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Progetti di Legge]]></category>
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		<category><![CDATA[fucilazione]]></category>
		<category><![CDATA[Libertà e diritti – Socialisti Europei]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">Ho presentato oggi una proposta di legge, sottoscritta da altri colleghi di Libertà e Diritti &#8211; Socialisti Europei, che promuove un intervento legislativo per restituire dignità e memoria ai soldati italiani uccisi per fucilazione e decimazione. <span id="more-8837"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono 750 gli italiani finiti davanti al plotone d&#8217;esecuzione nella guerra del 1915-18 e totalmente dimenticati.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri Paesi europei sono intervenuti da tempo per riabilitare la memoria di queste che sono vittime come le altre di quella carneficina moderna che fu la Prima guerra mondiale. Francia, Germania, Regno Unito sono intervenuti con atti politici, interventi presidenziali, monumenti e l’aggiornamento delle liste dei Caduti. In Italia nel settembre del 1919 intervenne un’amnistia generale che cancellò le pendenze penali per quasi tutti i condannati a pene non gravi: su altri 20mila condannati cadde l’oblio.</p>
<p style="text-align: justify;">Discendenti di soldati fucilati avviarono iniziative giudiziarie, si battono da anni per vedere riconosciuta la verità intorno a quei fatti. Tra questi il pronipote dell’alpino Silvio Ortis, fucilato con tre compagni il 1 luglio 1916 a Cercivento, in Carnia, con l’accusa di diserzione, si batte dal 1988 per vedere riconosciuta la verità intorno a quei fatti. Purtroppo la sua istanza di riabilitazione è stata rigettata in modo beffardo, in quanto, secondo i codici di procedura, “deve essere proposta dall’interessato” (fucilato 80 anni prima).</p>
<p style="text-align: justify;">È proprio su questo che interviene la proposta di legge con lo scopo di porre rimedio alla situazione in cui, sussistendo tutti i presupposti di cui all’articolo 179 del codice penale per fare luogo alla riabilitazione ai sensi dell’articolo 683 del codice di procedura penale, l’interessato risulti deceduto.</p>
<p style="text-align: justify;">A cento anni da quegli eventi tragici che hanno sconvolto l&#8217;Europa, la riabilitazione della memoria di queste vittime appare forse un fatto marginale, ma offrirebbe una chiave morale e veritiera di quella che rischia di essere una celebrazione retorica e un po&#8217; mistificatoria.</p>

		</div> 
	</div>  <a class="wpb_button_a" title="Testo Proposta di Legge" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2014/11/PROPOSTA-DI-LEGGE-LAVAGNO.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testo Proposta di Legge <i class="icon"> </i></span></a>
</p>
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