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	<title>Fabio Lavagno &#187; Regione Piemonte</title>
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		<title>Treni: Casale resterà ancora isolata?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 16:40:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Accogliamo con una certa apprensione le dichiarazioni giornalistiche dell’Assessore regionale ai trasporti Gabusi relativamente all’incertezza sulle date di avvio del servizio sulla tratta ferroviaria Casale-Mortara e sulla totale chiusura all’ipotesi che anche la Casale Vercelli possa essere ripristinata. Da anni ormai Casale ed il suo territorio hanno visto impoverire la propria offerta di trasporti indebolendo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Accogliamo con una certa apprensione le dichiarazioni giornalistiche dell’Assessore regionale ai trasporti Gabusi relativamente all’incertezza sulle date di avvio del servizio sulla tratta ferroviaria Casale-Mortara e sulla totale chiusura all’ipotesi che anche la Casale Vercelli possa essere ripristinata. Da anni ormai Casale ed il suo territorio hanno visto impoverire la propria offerta di trasporti indebolendo il tessuto economico e la capacità attrattiva soprattutto modo per quanto riguarda le potenzialità turistiche. Da tempo il tema dell’isolamento dei trasporti è all’attenzione grazie all’impegno di svariate realtà sociali e politiche, delle istituzioni locali, in modo particolare quelle scolastiche. La riapertura della linea per Mortara sembrava es-sere un primo spiraglio positivo, ma ora tutto sembra ripiombato nell’incertezza. Il Partito Democratico di Casale pertanto aderirà e sarà presente al presidio, organizzato tra gli atri da Legambiente e Casale Bene Comune, ce sabato prossimo si svolgerà nei pressi della stazione. Il gruppo consigliare del PD ha presentato un’interrogazione, sul tema delle linee ferrovia-rie per Mortara e Vercelli, senza alcun intento polemico, ma mossi dalla convinzione che uscire dall’isolamento sia una battaglia prioritaria comune e che un tema di così grande rilevanza non possa essere lasciato alle, seppur legittime, sole dichiarazioni di carattere giornalistico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Amianto: firmato decreto, in arrivo 65 milioni a Casale Monferrato</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 15:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato firmato, e avviato alla registrazione definitiva, il decreto attuativo del Ministero dell&#8217;Ambiente per le bonifiche dall&#8217;amianto di Casale Monferrato. <span id="more-9144"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A darne notizia sono i parlamentari piemontesi del Pd. La Regione Piemonte ricevera&#8217; nel triennio 2015-2017 65 milioni di euro, che saranno riversati al Comune alessandrino.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel provvedimento sono comprese anche le risorse per il sito di Balangero, in provincia di Torino. &#8220;Si tratta di un risultato concreto, molto importante e ottenuto in tempi decisamente rapidi&#8221;, dicono i parlamentari Pd Borioli, Esposito, Fornaro, Zanoni, Bargero e Lavagno.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non e&#8217; superfluo evidenziare come l&#8217;accelerazione e l&#8217;intensificazione dell&#8217;opera di bonifica costituisca un passaggio fondamentale &#8211; aggiungono &#8211; anche nel contrasto dell&#8217;epidemiologia che, anno dopo anno, sta colpendo molti cittadini della zona&#8221;.</p>

		</div> 
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		<title>Piemonte, si torni al più presto al voto per ridare dignità e legittimità alla Regione</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 12:56:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">La sentenza del TAR sulle elezioni regionali piemontesi pone, speriamo, la parola fine al fallimentare governo Cota.<span id="more-8044"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una fine che se fosse arrivata prima avrebbe evitato ai cittadini piemontesi quattro anni di una gestione fallimentare incapace di salvaguardare occupazione e sviluppo produttivo in territori che, forse più di altri, vista la vocazione manifatturiera, hanno patito il peso della crisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sanità e trasporti, competenze specifiche della Regione, sono i settori su cui più l&#8217;attività della Giunta Cota ha penalizzato il Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Auspichiamo che si possa tornare, al più presto al voto, ridando legittimità e dignità alla guida della Regione Piemonte.</p>

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		<title>Subito una programmazione che cambi orari ferroviari. Il grido d&#8217;allarme dei presidi casalesi più che giustificato.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 16:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Città di Casale Monferrato]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">E&#8217; più che giustificato il grido d&#8217;allarme lanciato dai dirigenti scolastici casalesi relativamente a disservizi che si produrranno quando, tra pochi giorni, entrerà in vigore il nuovo orario ferroviario.<span id="more-7850"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Prontamente informato, in attesa di verificare se è possibile la calendarizzazione in tempi utili di un&#8217;interrogazione urgente in Commissione trasporti alla Camera, ho immediatamente scritto all&#8217;Assessore ai trasporti della Regione Piemonte, alla Direzione Regionale del Piemonte di Trenitalia, e per conoscenza al Ministro dei Trasporti, al Prefetto di Alessandria, al presidente della Provincia di Alessandria.</p>
<p style="text-align: justify;">Scopo della lettera è che quanto prima possa essere convocato un tavolo di programmazione tra Regione Piemonte, Enti locali, gestore del servizio e rappresentati delle istituzioni scolastiche, per addivenire ad una revisione degli orari ferroviari, che così congegnati renderebbero impossibile la normale gestione dei servizi scolastici.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scelta è l&#8217;ennesimo schiaffo al trasporto ferroviario su Casale. Servizio che è più volte è stato penalizzato, anche in virtù di orari che deprimevano anziché favorire l&#8217;utenza, portando in tal modo alla giustificazione per la soppressione di linee precedentemente garantite.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta ancora, dopo l&#8217;aumento di tariffe e abbonamenti, si colpiscono le esigenze di studenti e pendolari che, invece, garantiscono un&#8217;utenza costante su tratte ferroviarie di questo tipo.</p>

		</div> 
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		<title>Il Governo Consenta alla Regione Piemonte di Coprire Debiti della Sanità</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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			<p style="text-align: center;"><strong>i Parlamentari piemontesi di tutti i partiti scrivono al ministro Saccomanni</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></p>

		</div> 
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			<p>&nbsp;</p>
<p>Permettere di spalmare lo stanziamento per coprire nuovi debiti sanitari (865 milioni) su almeno due esercizi (rispetto ai tre previsti dalla normativa contabile) e non soltanto nell’esercizio 2013, così da evitare tagli drammatici ai servizi. E’ questo l’appello che i parlamentari piemontesi di tutti i partiti sottoscriveranno e consegneranno domani al Ministro Fabrizio Saccomanni, in vista dell’incontro previsto con il Governo regionale. <span id="more-6957"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La questione è relativa a una riduzione di impegni di spesa per l’area sanitaria operata sugli esercizi finanziari 2006-2007, che la Regione ha recentemente accertato. L’accordo siglato in applicazione del decreto legge 35/2013, convertito nella legge 64/2013 (cd. decreto sblocca crediti) trasferirà importanti risorse alle Regioni, e anche alla Regione Piemonte, a condizione che l’anticipazione riconosciuta preveda: una solida copertura; l’obbligo a stanziare risorse per coprire eventuali nuovi debiti accertati; la priorità ai debiti più “anziani”. Nel caso piemontese, si tratterebbe quindi di stanziare subito a bilancio le risorse per pagare i nuovi debiti accertati, che andrebbero liquidati con priorità.</p>

		</div> 
	</div>  
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			<p style="text-align: justify;">Tuttavia il Ministero sarebbe orientato a chiedere di stanziare tutti gli 865 milioni sul bilancio 2013. Con il risultato di mettere in ginocchio la Regione Piemonte, già oggi più di altre investita drammaticamente dalla crisi economica e dalla contrazione di risorse pubbliche. Infatti, anche con il previsto aumento delle aliquote dell’addizionale IRPEF, relativamente agli scaglioni previsti, fino al limite dell’1,73%, non risulterebbe un gettito sufficiente a garantire le coperture finanziarie richieste e si dovrebbe operare una impraticabile riduzione di stanziamenti di spesa di centinaia di milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">I parlamentari piemontesi chiedono quindi di permettere il recupero del succitato disavanzo pregresso in almeno due esercizi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i parlamentari SEL</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Fabio Lavagno</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i Parlamentari PD</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Stefano Lepri</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i Parlamentari PDL</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lucio Malan</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i Parlamentari Movimento 5 Stelle</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco Scibona</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i Parlamentari Scelta Civica</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gianluca Susta</strong></p>

		</div> 
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		<title>Dopo le ultime vicende è necessario tornare al voto subito anche in Piemonte</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 14:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Gli ultimi eventi giudiziari che hanno colpito la Regione Piemonte impongono alla classe politica intera di spazzare via qualsiasi dubbio dal campo. I cittadini devono potersi fidare di chi li governa e in questo momento questa fiducia è stata spezzata.<span id="more-5433"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo dunque convinti che sia necessario tornare al voto subito per rispetto e chiarezza nei confronti dei piemontesi. La nostra fiducia verso la magistratura è totale e siamo convinti che verrà chiarita la nostra posizione il prima possibile: il tempo di acquisire la documentazione relativa ai fatti.</p>

		</div> 
	</div>  
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			<p style="text-align: justify;">La nostra è una presa di posizione politica perché siamo convinti che la maggioranza dei fatti contestati potranno trovare un chiarimento davanti alla magistratura, ma ormai è evidente l&#8217;incapacità di governo di questa giunta, contro la quale solo giovedì scorso hanno manifestato migliaia di cittadini piemontesi. Il cambiamento che viene richiesto dalla cittadinanza deve passare necessariamente attraverso un complessivo passo indietro e una nuova consultazione elettorale regionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>On. Fabio Lavagno Coordinatore regionale SEL</i></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>Monica Cerutti, consigliera regionale SEL</i></b></p>

		</div> 
	</div>
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		<title>E Cota tira a campare</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 15:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">La nuova giunta presentata da Cota appare l&#8217;ennesimo esercizio di equilibrismo politicista. Si tratta Di un maldestro tentativo di rappezzare l&#8217;incapacità di un esecutivo e di una maggioranza incapaci di dare una guida al Piemonte.<img title="Continua..." alt="" src="http://fabiolavagno.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le fibrillazioni di ieri, l&#8217;applicazione di un Piano che avrà ricadute pesantissime in termini di servizi ai cittadini imporrebbero maggiore riflessione ed approfondimento.<span id="more-5386"></span></p>

		</div> 
	</div>  
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			<p style="text-align: justify;">Assistiamo ancora una volta, invece, ad un comportamento irresponsabile che contraddice una tendenza e le stesse dichiarazioni di Cota, che non diminuisce il numero degli Assessori.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa azione il &#8220;tirare a campare&#8221; diventa una categoria della politica, di quella più brutta.</p>

		</div> 
	</div>
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		<title>Quando Botta portava i Krumiri in Mongolia (in viaggio per la Regione)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 10:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Curiosando nell&#8217;archivio de il Monferrato, sono incappato in un articolo di più di dieci anni fa a firma di un brillante e ironico Massimiliano Francia. L&#8217;articolo in questione cita le prodezze in Consiglio regionale di due casalesi Cristiano Bussola, impegnato nella lotta ai pesci siluro, e Marco Botta intento ad a far conoscere i krumiri [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Curiosando nell&#8217;archivio de il Monferrato, sono incappato in un articolo di più di dieci anni fa a firma di un brillante e ironico <strong>Massimiliano Francia</strong>. L&#8217;articolo in questione cita le prodezze in Consiglio regionale di due casalesi <strong>Cristiano Bussola</strong>, impegnato nella lotta ai pesci siluro, e <strong>Marco Botta</strong> intento ad a far conoscere i krumiri in Asia.<span id="more-4688"></span> Per la cronaca i due oggi siedono ancora sugli scranni del Consiglio regionale e  la città ancora aspetta di beneficiare appieno della loro attività. Ecco il testo integrale dell&#8217;articolo:<br />
</em></p>
<p>Apprendo con sollievo da un quotidiano regionale che «Casale ha dichiarato guerra al pesce siluro», («Terrore del Po», viene definito con toni apocalittici) grazie a una meritoria iniziativa dell’inesausto consigliere Cristiano Bussola (F.I.). La bestiaccia setaccia i fondali del Po con fauci spaventose e voraci, pappandosi quintalate di innocenti pesciolini e questo, per il Po, è indubbiamente un gran bel problema. Ma per approfondire la notizia credo sia necessario porre alcune domande decisive. I pesci siluro sono mammiferi? E se no, perché non lo sono? Quanti siluretti fanno al mese? A che profondità vivono? E non ci sarà una lobby del pesce siluro? Una trama segreta governata da qualche oscuro, losco figuro? Come influisce l’accrescersi esponenziale del siluraccio sull’economia italiana? E su quella domestica? Forse, grazie all’interessamento di Bussola potremo rispondere anche a questi inquietanti quesiti! Ma la notizia sul pesce siluro non è l’unico conforto in queste prime, grigie giornate autunnali… Vedo con piacere che il consigliere regionale Marco Botta (An) è diventato un pugnace «rappresentante » &#8211; all over the World &#8211; della nostra città e che per vendere il «prodotto» ha messo nella sacca da viaggio un bel po’ di cose, ma soprattutto il Krumiro, Alto Dignitario Casalese, Ambasciatore Insigne &#8211; a questo punto &#8211; della nostra amena città, che non deve essere ricordata (soprattutto in sedi istituzionali oserei dire, dove hanno già tanti problemi!) per le solite noiose questioni: amianto, alluvione, sanità… ma per il Krumiro. Qualche giorno fa Botta era a Bruxelles, con il suo inseparabile (ormai) compagno di viaggio, il signor Krumiro R., e ora è partito nientepopodimenoché alla volta della Cina e della Mongolia. Un viaggio, mi viene naturale pensare, che forse era scritto nel suo destino e al quale dunque non poteva sottrarsi in alcun modo, neppure se lo avesse voluto: perché all’acuto e scrupoloso osservatore non sarà sfuggito che Botta è del Polo e che si chiama Marco! Altra iniziativa altamente meritoria &#8211; insomma. E NON SI DICA (scusate se alzo un poco la voce!) come fanno certe malelingue, che &#8211; sottosotto &#8211; è un viaggio di piacere! Qui siamo di fronte a una Delegazione Ufficiale In Missione Per La Regione (e lasciamo pure stare le ragioni aggiuntive, personali di Marco- Botta-(del)-Polo che dicevamo prima). Proprio Botta infatti &#8211; ci informa un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Regione &#8211; sarà Relatore Ufficiale per la presentazione del dolce, fragrante burroso Concittadino «al Governo della Mongolia»!!! Malelingue che del resto saranno puntualmente smentite &#8211; ne siamo certi &#8211; dall’indubbio movimento di turisti Cinesi e Mongoli che inseriranno Casale nei loro itineri per farsi una bella scorticina di Krumiri. Certo che (unica, marginale, trascurabile, nota di utilità che ci permettiamo di avanzare) se invece dell’assessore Laratore ci fosse stato D’Ambrosio, in Cina con Botta (o meglio se ci fosse stato anche D’Ambrosio, mettiamola così!), il consigliere casalese, tra un Krumiro (di Stato!) e l’altro avrebbe potuto spiegargli quello che succede a Casale, visto che all’assessore alla sanità, mannaggia!, a quanto pare nessuno dice nulla, di quel che avviene sulla sanità! Magari approfittando dello sciopero della fame a staffetta che Botta, con altri 33 consiglieri (più di uno al giorno nell’arco di un mese!), si è impegnato a fare in questi giorni per i radicali in Laos. E comunque, sempre per affrontare le notizie con spirito critico e per non fermarsi alla superficie delle vicende, nell’ottica &#8211; insomma &#8211; dello scrupoloso approfondimento, va rilevato che oltre a una memorabile iniziativa sulle bufale (bovini), Botta aveva già posto (per primo!!!) la questione della fauna ittica &#8211; ci pare di ricordare &#8211; con una articolata proposta di legge. Come passare sotto silenzio poi che il krumiro casalese aveva già vestito i panni del Krumiro Istituzionale quando in un passato non così remoto Bussola (per primo!!!) aveva inviato una scatola del Municipale Biscotto all’amante di Monica Lewinsky che però, nonostante sia stato recentemente a Roma non ha pensato di fare una capatina in via Lanza? (Speriamo solo che Cinesi e Mongoli siano più riconoscenti…, più politically correct). Lo vedete da voi che fra Botta e Bussola &#8211; ancorché compagni di schieramento, ma non di partito &#8211; è veramente una gara mozzafiato. Come commentare… Diremo, semplicemente e sportivamente: «Vinca il migliore»! E per concludere mi pare considerazione eminentemente logica e ampiamente condivisibile quella che spiega l’interrogazione di Bussola sul pesce siluro proprio alla luce del rigoroso sciopero della fame al quale anche Bussola ha aderito. Insomma, ditevelo sinceramente: se anche voi foste a pancia vuota, magari da una intera giornata, non provereste un sacrosanto moto di sdegno a pensare a quei pesciacci che fanno scorpacciate proprio lì, a due passi, e che vi perseguitano (sia a Casale sia a Torino, appena sotto il pelo dell’acqua…) facendo magari qualche bella pernacchia agli alluvionati, e persino ai consiglieri regionali affamati?</p>
<p>Massimiliano Francia</p>
<p><a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2012/10/krumiri_e-_siluri.pdf">fonte il Monferrato 9 novembre 2001</a></p>
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		<title>No dell’opposizione all’accordo Trenitalia-Regione che marginalizza Casale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 17:54:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Casale e il suo territorio rischiano di essere tra le vittime più colpite dal recente accordo tra l’amministratore delegato di Trenitalia Moretti e l’Assessore regionale Bonino. Tale accordo prevede la soppressione di 12 linee ferroviarie piemontesi e ben tre direttrici coinvolgono la nostra città: sono le tratte verso Asti, Mortara e soprattutto verso Vercelli. Il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Casale e il suo territorio rischiano di essere tra le vittime più colpite dal recente accordo tra l’amministratore delegato di Trenitalia Moretti e l’Assessore regionale Bonino. <span id="more-4039"></span>Tale accordo prevede la soppressione di 12 linee ferroviarie piemontesi e ben tre direttrici coinvolgono la nostra città: sono le tratte verso Asti, Mortara e soprattutto verso Vercelli. Il servizio su tali tratte verrà garantito da autobus sostitutivi, formalizzando, di fatto, ciò che avviene, già da mesi con problematicità di servizio lungamente denunciate, a vario titolo dagli utenti.</p>
<p>“<em>La riduzione di collegamenti della nostra città</em> – dichiarano i capigruppo dell’opposizione – <em>non può essere accettato silenziosamente, soprattutto perché tale decisione è avvenuta senza tenere conto delle esigenze della popolazione e senza la minima consultazione degli Enti Locali. Ciò che maggiormente rammarica è Il mancato utilizzo delle risorse, a suo tempo stanziati dalla Giunta regionale Bresso per l&#8217;elettrificazione della Casale-Vercelli, che è stato il preludio della cancellazione del servizio ferroviario su quella linea”</em></p>
<p>Nei prossimi giorni i gruppi dell’opposizione presenteranno un <a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2012/04/testo-odg.pdf">Ordine del Giorno</a>, con l’auspicio di una pronta calendarizzazione nei lavori del Consiglio comunale, per richiedere la revisione alla Regione della decisione di cancellazione delle linee e perché i collegamenti ferroviari di Casale possano essere migliorati. Inoltre si propone all’Amministrazione che data l’urgenza della situazione, si convochi a Palazzo San Giorgio una Conferenza Regionale sui trasporti e sulla logistica, perché una rete di infrastrutture ampia e diffusa, come quella piemontese sia un patrimonio da valorizza e non da disperdere.</p>
<p>Pietro Gilardino – Casale Si Cambia</p>
<p>Fabio Lavagno – Sinistra Casalese – Sinistra Ecologia Libertà</p>
<p>Maria Merlo – Democratici per Casale</p>
<p>Giuseppe Primatesta &#8211; UDC</p>
<p>Davide Sandalo – Partito Democratico</p>
<p><a href="http://fabiolavagno.files.wordpress.com/2012/04/testo-odg.pdf">Testo Odg</a></p>
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		<title>Legge regionale sui parchi: atto liberista che guarda al passato</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 15:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Una legge che costringe la nostra Regione  a passare da una posizione di avanguardia in ambito nazionale ad una dimensione assai più modesta nella gestione delle aree protette</em><span id="more-2886"></span>.- Commentano <strong>Fabio Lavagno </strong>Coordinatore Regionale e <strong>Vanda Bonardo </strong>Responsabile ambiente di SEL Piemonte &#8211; relativamente all’approvazione della nuova legge sui parchi. -“<em>Piuttosto che una scelta di gestione innovativa e moderna delle aree protette, la legge è la chiara espressione di un progressivo disinteresse verso il patrimonio ambientale</em> &#8220;.<!--more--></p>
<p>La scelta di collocare le <em>zone di salvaguardia</em>  al di fuori della rete delle aree protette determinerà in molti casi ( parco del Po ad esempio)  conseguenze gravi, con il  danneggiamento di un sistema di gestione che ha dimostrato di funzionare in questi anni.<em> </em>Si tratta di una riduzione di  diverse decine di migliaia di ettari protetti in Piemonte, in assoluta controtendenza rispetto alle politiche che al riguardo si perseguono da anni in tutta Europa e nel mondo. Politiche di estensione del sistema delle aree protette come necessità, da un lato,  per far fronte, insieme a tante altre scelte, ai drammatici problemi ambientali che affliggono il nostro pianeta, ma anche, dall’altro, per porre le basi di uno  sviluppo economico orientato verso la sostenibilità ambientale (la cosiddetta green economy) .<!--more--></p>
<p>“<em>Allo stesso modo è da bocciare la ridefinizione dei componenti dei Consiglio dei Parchi, scelta che va nella direzione, da un lato, di impoverire il livello, già limitato, della rappresentatività del territorio, dall’altro, di sacrificare la presenza delle necessarie competenze utili alla buona gestione di realtà complesse quali sono le aree protette. In particolare riteniamo assai grave l’esclusione delle Associazioni Ambientaliste</em>.- affermano <strong>Lavagno e Bonardo</strong>-  <em>Tale presenza è peraltro espressamente prevista dalla legge nazionale  394 del 1991. Infatti con essa si prevede che nel Consiglio direttivo di ogni Ente parco nazionale siano nominate …”persone particolarmente qualificate per le attività in materia di conservazione della natura”… Altrettanto sbagliato cancellare la rappresentanza delle associazioni agricole, quali soggetti in grado di garantire un serio e continuativo presidio del territorio. Difficilmente comprensibile anche le decisioni prese nei confronti dei Sacri Mont, la cui gestione risulterà dispersiva, slegata dai contesti territoriali e priva delle necessarie valorizzazioni che richiederebbe un patrimonio tutelato dall’UESCO </em>”</p>
<p>Una netta condanna da parte di SEL anche per quel che concerne la gestione forestale e faunistica per non parlare del  piano d’Area e  della modifica dei confini delle aree protette un tempo prerogativa del Consiglio regionale ed ora ridotte ad un formale atto di delibera di Giunta.</p>
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