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	<title>Fabio Lavagno &#187; Sistema previdenziale</title>
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		<title>Una pensione più giusta. Gli interventi per migliorare il sistema previdenziale</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 10:19:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sistema previdenziale]]></category>

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			<p style="text-align: justify;">I primi sono stati gli esodati. Poi le donne. Infine i lavoratori precoci. E questo senza contare i danni prodotti dal blocco delle uscite.<span id="more-12130"></span> Gli effetti collaterali provocati dalla legge Fornero sono stati pesanti. La riforma del sistema pensionistico ha sì evitato il baratro del default finanziario, ma anche prodotto gravissime iniquità. Per questo è stato necessario trovare delle soluzioni per restituire al sistema pensionistico la giusta flessibilità. Vediamo i casi principali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ESODATI </strong><br />
Le cinque salvaguardie adottate in questa legislatura hanno consentito a 51.820 lavoratori di avere una pensione, nonostante gli ostacoli posti dalla riforma Fornero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VIA LE PENALIZZAZIONI</strong><br />
Eliminate in modo definitivo le penalizzazioni per quei lavoratori che, avendo maturato i requisiti contributivi, intendevano andare in pensione in anticipo. L’importo del loro assegno non subirà più tagli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AUMENTO DELLA QUATTORDICESIMA</strong><br />
Viene aumentato il valore della quattordicesima mensilità e anche allargata la platea di chi ne usufruisce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>APE SOCIALE E VOLONTARIA</strong><br />
L’Ape sociale consentirà ad alcune categorie di lavoratori in difficoltà (cassaintegrati, disoccupati, familiari di disabili) e per chi svolge lavori gravosi (operai edili, macchinisti, infermieri, maestre di scuole per l’infanzia ed educatrici degli asili nido) di andare in pensione in anticipo, anche di tre anni, senza costi per i lavoratori. Con l’Ape volontaria, invece, tutti gli altri lavoratori con 63 anni e almeno 20 anni di contributi, potranno anticipare il pensionamento. A renderlo possibile sarà un prestito da restituire in venti anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CUMULO GRATUITO</strong><br />
Chi ha versato i propri contributi in casse diverse non dovrà più rinunciare alla pensione o fare un mutuo per permettersela: il cumulo diventa gratuito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LAVORATORI PRECOCI</strong><br />
I lavoratori che hanno cominciato a versare i loro contributi prima dei 19 anni e si trovano in situazioni di difficoltà (disoccupazione, necessità di assistere un coniuge o un parente con handicap grave, una sensibile riduzione della capacità lavorativa o lo svolgimento di lavori pesanti per almeno 6 anni) possono anticipare il pensionamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ATTIVITÀ USURANTI</strong><br />
Eliminazione dei limiti temporali per la decorrenza del trattamento, una volta maturati i requisiti; eliminazione dell’obbligo di svolgere il lavoro usurante nell’ultimo anno di attività; eliminazione per questi lavoratori del meccanismo d’incremento dell’età pensionabile in ragione degli eventuali incrementi <strong>dell’aspettativa di vita.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AMMALATI CON L’AMIANTO</strong><br />
Riconosciuta una pensione di inabilità a chi, per aver lavorato a contatto con l’amianto, si è ammalato.</p>

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			<a class="wpb_button_a" title="Dossier a legge di bilancio " href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2017/10/AbcLeggeBilancio2017.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Dossier a legge di bilancio  <i class="icon"> </i></span></a>

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