<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fabio Lavagno &#187; Xi Jinping</title>
	<atom:link href="https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/tag/xi-jinping/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.fabiolavagno.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Jun 2023 12:12:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>IL RUOLO DELLA CINA DURANTE (E DOPO) LA PANDEMIA? SEMPRE PIÙ FORTE NEL MONDO</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/12331</link>
		<comments>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/12331#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 11:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Belt and Road Initiative]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Lavagno]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova via della seta]]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Xi Jinping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabiolavagno.it/blog/?p=12331</guid>
		<description><![CDATA[A scorrere le prime pagine del “Giornale del Popolo” (Rénmín Rìbào), o le notizie sull’agenzia Xinhua di questa settimana sembra di sfogliare l’agenda che un qualche fidato segretario tiene a Xi Jinping. Scotta il telefono del Presidente cinese. Non passa giornata senza una puntuale relazione delle chiamate partite da Pechino verso le principali capitali europee [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A scorrere le prime pagine del “Giornale del Popolo” (Rénmín Rìbào), o le notizie sull’agenzia Xinhua di questa settimana sembra di sfogliare l’agenda che un qualche fidato segretario tiene a Xi Jinping. Scotta il telefono del Presidente cinese. Non passa giornata senza una puntuale relazione delle chiamate partite da Pechino verso le principali capitali europee e non solo. Si tratta di una fitta rete di relazioni, che non rappresentano solo una formale attività diplomatica: la costruzione di frasi di circostanza, infatti, si intreccia costantemente con messaggi più o meno espliciti e capaci di una serie di conseguenze non trascurabili per il futuro assetto geopolitico dell’interno globo.</p>
<p>Il processo di desinizzazione del Corona Virus è chiaro e la sua impronta inizia a fare breccia nelle opinioni pubbliche occidentali. Forse non è stata l’Italia a inaugurare questa catena di telefonate, ma nel colloquio con il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte l’intento è stato più che esplicito: rafforzare con l’Italia il rapporto di natura commerciale e geopolitica culminato dalla firma del Memorandum dello scorso anno. E’ bene ricordare che l’Italia stessa, paese fondatore dell’Unione Europea, è l’unico membro del G7 ad aver sottoscritto il patto con la Cina relativo alla Belt and Road Initiative (Nuova via della seta). Ciò che resta emblematico è che, nella telefonata con Conte, anche i media cinesi abbiano abbandonato l’espressione ufficiale del progetto per adottare quella più empatica al paese che ha dato i natali a Marco Polo e Matteo Ricci di “Nuova via della seta” aggiungendovi “della sanità”. Quindi l’aiuto, i mezzi giunti in Italia in queste settimane e quelli che arriveranno nelle prossime, non si slegano da un principio e da un quadro di natura geopolitica e commerciale complessivo e ben più complesso.</p>
<p>Continua su <a title="Il ruolo della Cina durante (e dopo) la pandemia? di Fabio Lavagno" href="https://www.glistatigenerali.com/geopolitica/coronavirus-covid-cina-politica-pandemia/">Gli Stati Generali</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/12331/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CORONAVIRUS, COSÌ IL MODELLO CINESE SFIDA L’IDEA DI EUROPA</title>
		<link>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/12324</link>
		<comments>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/12324#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 15:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Xi Jinping]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabiolavagno.it/blog/?p=12324</guid>
		<description><![CDATA[Poche settimane fa, nel concludere una conferenza di un ciclo di formazione rivolto ai docenti di un liceo piemontese, affermavo che la Cina avrebbe fatto di tutto non solo per uscire in tempi rapidi dall’emergenza relativa al Corona Virus, ma avrebbe cercato di sfruttare questa occasione, partita da una situazione drammatica, come promozione della propria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Poche settimane fa, nel concludere una conferenza di un ciclo di formazione rivolto ai docenti di un liceo piemontese, affermavo che la Cina avrebbe fatto di tutto non solo per uscire in tempi rapidi dall’emergenza relativa al Corona Virus, ma avrebbe cercato di sfruttare questa occasione, partita da una situazione drammatica, come promozione della propria immagine di Paese forte, unito, moderno ed efficiente.</p>
<p>Era il 20 febbraio. L’Italia, l’Europa, come il resto del mondo, si presumevano immuni dalla nuova emergenza che sembrava relegata alla Cina o comunque all’Estremo Oriente. Una distanza geografica, e ancor più culturale, davanoall’Occidente nel suo complesso l’impressione che il pericolo fosse lontano o al più aggirabile con alcuni (discutibili) espedienti come il blocco dei voli diretti, l’astensione dai luoghi di ristoro o di frequentazione orientali, punte più o meno evidenti di razzismo.</p>
<p>Continua su <a href="https://www.glistatigenerali.com/geopolitica/coronavirus-modello-cinese-europa/">Gli Stati Generali</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.fabiolavagno.it/blog/archives/12324/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
