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	<title>Fabio Lavagno &#187; Patto di Stabilità</title>
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		<title>Si diano risposte concrete alle zone alluvionate</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 13:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Grazie <b>Presidente</b>, signor <b>Ministro</b>, lei ha descritto in <b>maniera puntuale</b> quanto avvenuto nella zona di <b>Genova</b> nei giorni scorsi, tragicamente simile ad altre aree geografiche interessate da maltempo particolarmente insistente, con situazioni <b>drammatiche</b>, se non tragiche, in altre zone del <b>basso Piemonte</b>, della <b>Maremma</b> e del resto della <b>pianura padana</b>.<span id="more-8745"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Io credo che noi dobbiamo fare una riflessione seria, rispetto a quello che ho sentito in quest&#8217;<b>Aula</b> e rispetto all&#8217;inevitabilità di determinate <b>condizioni meteorologiche</b>, sulla necessità di mettere in campo una forte capacità di <b>previsione</b>  e di <b>allerta adeguata</b>.<br />
Tra tutti questi casi che hanno tipicità uguali, ma carattere morfologico diverso, abbiamo avuto anche esiti fortemente diversi tra quello che è avvenuto a <b>Genova </b>e, pochi giorni dopo, nella <b>provincia di Alessandria</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella provincia di Alessandria <b>l&#8217;allerta è stata diramata attraverso la Prefettura</b>. Non c’è un <b>sindaco</b>, con il quale io abbia parlato, che non fosse stato <b>bene informato</b> e non si aspettasse quello che sarebbe avvenuto. Dobbiamo, quindi, intervenire su questo campo e fare nostra una riflessione generale, visto che quella del <b>dissesto idrogeologico è una criticità tipica italiana</b>, che investe gran parte del <b>territorio nazionale</b>, sia esso urbano, antropizzato o meno, sia esso con caratteristiche orografiche di un tipo piuttosto che di un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, noi lo dobbiamo fare all&#8217;interno di un piano che manca nella <b>prevenzione</b>, nella <b>gestione </b>delle opere in maniera <b>seria</b> e <b>trasparente</b>, nel <b>finanziamento delle opere</b>, quando spesso rincorriamo finanziamenti che <b>non vengono spesi</b> o che non <b>possono essere spesi</b>. Questo noi lo dobbiamo fare con una <b>seria attenzione</b> e non con un rimpallo di <b>responsabilità</b> tra i <b>livelli istituzionali</b>, ma con il rispetto del ruolo e delle funzioni che le istituzioni hanno. Se presto andremo verso una riforma di carattere <b>istituzionale</b>, dovremo tenere ben conto di quello che è il <b>governo delle aree vaste</b>, la <b>programmazione</b>, quali sono i compiti della <b>regione</b> e qual è il compito dello <b>Stato</b>, perché solo una visione generale può tenere in considerazione tutto questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vado a concludere, <b>Presidente</b>, facendo un appello al <b>Ministro</b>, che ai comuni, che sono in <b>prima fila</b> rispetto alla <b>gestione delle criticità</b>, possano essere esentate dal <b>Patto di stabilità</b> le <b>spese sostenute</b> per il <b>dissesto idrogeologico</b>, quanto meno le spese per la <b>messa in sicurezza</b> a seguito di <b>eventi alluvionali</b>, mentre è assolutamente <b>apprezzabile</b> quanto già fatto dal <b>Governo </b>rispetto al procrastinamento del <b>pagamento di tasse</b> e tributi centrali per le zone, appunto, che hanno subito eventi alluvionali.</p>

		</div> 
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		<title>Sblocca Italia &#8211; Bonifiche amianto a Casale Monferrato, le spese fuori dal patto di stabilità.</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 11:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Amianto]]></category>
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			<p style="text-align: justify;">Nella discussione in Commissione Ambiente alla Camera relativa al Decreto Sblocca Italia, il Governo si esprime favorevolmente su un emendamento riformulato dalla relatrice e da me sottoscritto e che prevederà per il sito di Casale Monferrato lo sblocco dal patto di stabilità delle spese per le bonifiche amianto.<span id="more-8736"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del frutto di un lavoro durato anni, iniziato quando ero amministratore e che aveva costituito uno degli impegni presi all&#8217;epoca della mia candidatura in Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono estremamente soddisfatto perché, una volta approvato il decreto, questo rappresenterà  un primo passo concreto tra gli impegni assunti dal Governo rispetto una mozione approvata dalla Camera pochi mesi fa sul tema dell&#8217;amianto.</p>
<p style="text-align: justify;">La città di Casale, che più di tutte ha pagato un prezzo altissimo alla produzione di amianto, ha saputo sviluppare una cultura seria delle bonifiche e vede ora riconosciuta una richiesta reiterata a più riprese dalle varie amministrazioni. Occorre ora che questa cultura e questi provvedimenti possano essere estesi per tutti quei siti che hanno fatto e stanno facendo della bonifica e del risanamento ambientale un prassi amministrativa consolidata e che non può essere imbrigliata dal patto di stabilità.</p>

		</div> 
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		<title>Sblocca Italia : le bonifiche amianto siano fuori dal patto di stabilità.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 09:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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	<div class="wpb_text_column wpb_content_element ">
		<div class="wpb_wrapper">
			<p style="text-align: justify;">Pochi mesi fa riuscii a far diventare patrimonio comune il fatto che le spese sostenute dai comuni in materia di bonifica dall&#8217;amianto fossero escluse dal patto di stabilità e la <a href="http://www.fabiolavagno.it/blog/?p=8423" target="_blank">Camera votò</a>, all&#8217;unanimità, una mozione con questo obiettivo.<span id="more-8707"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi il Decreto Sblocca Italia rappresenta un primo strumento utile per dare corso all&#8217;indirizzo di quella mozione. Per questa ragione ho presentato tre emendamenti in questo senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre intervenire e risolvere  una stortura, come quella del patto, che blocca le bonifiche, anche quando le risorse ci sono, o blocca le capacità di programmazione e investimento degli Enti che meritoriamente operano le bonifiche.</p>

		</div> 
	</div>  <a class="wpb_button_a" title="Testi Emendamenti" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2014/10/emendamenti-Lavagno.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">Testi Emendamenti <i class="icon"> </i></span></a>
</p>
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		<title>Alleggerito il patto di stabilità per i piccoli comuni</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 14:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Un piccolo risultato l&#8217;abbiamo ottenuto con l&#8217;approvazione di un <a href="http://www.fabiolavagno.it/blog/?p=7886" target="_blank">emendamento</a> che tende ad alleggerire il patto di stabilità per i comuni tra i 1000 e i 5000 abitanti (che sono la maggioranza numericamente tra i comuni italiani) premiandone la virtuosità.<span id="more-7992"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.facebook.com/photo.php?v=202702433248580" target="_blank">SELmade</a></p>

		</div> 
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		<title>Bonifiche e patto di stabilità, l&#8217;impegno del governo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Dec 2013 18:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Lavagno]]></dc:creator>
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			<p style="text-align: justify;">Il Governo accoglie con una piccola riformulazione il nostro ordine del giorno alla legge di stabilità che chiede l’esclusione dal Patto di stabilità interno delle risorse proprie e delle risorse provenienti dallo Stato, utilizzate dalle regioni e dagli enti locali, per interventi finalizzati alla bonifica dei Siti di interesse nazionale.<span id="more-7976"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente in Italia, vi sono 57 siti di interesse nazionale (SIN), che rappresentano le zone maggiormente inquinate del nostro Paese, con un impatto rilevante sull’ambiente circostante e sulla salute pubblica. Ma dei 57 SIN, sono state finora approvate bonifiche soltanto per il 10% di queste aree.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei freni all’avvio di piano efficace di bonifica delle aree più inquinate, risiede certamente nel limiti di spesa imposti agli enti territoriali dal rispetto del Patto di stabilità interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta certamente di una notizia positiva per i siti piemontesi di Casale Monferrato, Balangero, Pieve Vergonte, Basse di Stura e Serravalle.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci auguriamo che dopo che la maggioranza ha puntualmente bocciato i nostri emendamenti che andavano in tal senso possa seriamente prendere finalmente in considerazione questo accoglimento da parte del Governo.</p>

		</div> 
	</div>  <a class="wpb_button_a" title="ODG Bonifiche e Patto di Stabilità" href="http://www.fabiolavagno.it/blog/wp-content/uploads/2013/12/Ordine-del-Giorno-n.-20.pdf" target="_blank"><span class="wpb_button  wpb_btn-danger wpb_btn-large wpb_document_pdf">ODG Bonifiche e Patto di Stabilità <i class="icon"> </i></span></a>
</p>
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