Commissione Moro: le motivazioni di un’astensione

1 month ago by in Attività Parlamentare, Commissione di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro Tagged: , ,

“Le due relazioni sull’attività della Commissione non costituiscono ancora un’interpretazione complessiva dalla vicenda Moro in un quadro organico; esse sono piuttosto una prospettazione.”

Basterebbero queste parole del Presidente Fioroni per spiegare le ragioni del mio intervento.

Nei lavori della Commissione esiste una pluralità politica, che, seppure minoritaria, grazie alla garanzia del Presidente, ha avuto cittadinanza.

La vita della Legislatura dirà se vi sarà la possibilità di una relazione finale, ma nell’attuale situazione, non mi sento di non dare segno e conto, attraverso il mio voto di astensione, già espresso in Commissione, a questi che rischiano di essere gli ultimi atti votati relativi ai lavori svolti.

“Si è rinunciato alla tentazione di fare una sorta di storiografia parlamentare sul caso Moro” e questo è quanto mai positivo. Purtroppo riscontri oggettivi ed incontrovertibili come la ricostruzione della Scientifica di via Fani o delle ricerche sui DNA, hanno avuto ed hanno poca evidenza preferendovi testimonianze, spesso contraddittorie, che rischiano di strizzare l’occhio a quella pubblicistica definita “sovrabbondante, talora omissiva, talora interessata a promuovere artificiose novità, che rischia di disorientare il discorso pubblico e la consapevolezza dei cittadini.”

Allo stesso tempo non basta una “non dissomiglianza” per farci suggestionare sulle presenze di via Fani.

Quella parte di opinione pubblica interessata ad una triste e tragica pagina della nostra storia repubblicana, come il rispetto per le vittime e per il dolore dei famigliari, ci chiedono rigore e metodologia e magari di non abdicare a quella possibilità, probabilmente l’ultima, di chiudere dal punto di vista politico e non solo giudiziario o storico quella stagione.

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