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Capiamo che la nuova Amministrazione  di Casale voglia definirsi l’amministrazione delle piccole cose, però se risultasse vero quanto si apprende su Borgo Ala risulterebbe piuttosto l’amministrazione delle cose da poco. 

 

Come noto il comune di Casale era risultato beneficiario di un finanziamento statale di due milioni per la riqualificazione del quartiere di Borgo Ala. Nel piano che era risultato idoneo al finanziamento molti erano i progetti che avrebbero investito il quartiere con l’obiettivo di cambiarne radicalmente il volto: la riqualificazione energetica dell’immobile ERPS in Via Bagna, la riqualificazione ambientale tra Piazza Palena e Piazza Borgo Ala passando da Via Addolorata, Via Costa e Via Gonzaga, la ristrutturazione edilizia del complesso di Santa Chiara per la realizzazione di locali di Co-working e Cooperative-learning.

 

Voci sempre più insistenti dicono invece che non se ne farà nulla, o molto poco, limitandosi ad un intervento su Piazza Palena.

 

Se così fosse sarebbe molto grave per non solo quartiere, che da anni aspetta l’attenzione che merita, ma anche per l’intera città che rinuncerebbe ad una progettualità avanzata e risorse per realizzarla. 

 

Con la speranza che si tratti solo di voci e non di una malcelata intenzione dell’amministrazione ho presentato un’interrogazione urgente perché il Sindaco e la Giunta possano esprimersi in forma pubblica offrendo una risposta chiara al quartiere ed alla città.

 

Aveva criticato la candidatura di Gioanola

Dopo la sconfitta alle urne nel Pd le divisioni continuano a farsi sentire. Di solito un candidato consigliere che abbia preso più voti degli altri è designato a svolgere funzioni da capogruppo. Fabio Lavagno, ex onorevole è uno di questi, con i suoi 176 voti di preferenza che lo fanno il più votato nei dem, ma non sarà lui il capogruppo consiliare, ruolo assegnata l’altra sera alcandidato sindaco Luca Gioanola. «Si è riunito il gruppo dei consiglieri comunali – dice il segretario del partito Paolo Filippi- e ha deciso in questo modo. Del resto non è una regola fissa che chi prende più voti sia anche capogruppo». Lavagno non commenta,ma la sua «colpa» sarebbe stata quella di dire che la candidatura del sindaco scelta dal Pd era «inadeguata e divisiva», tanto da avere portato all’allontanamento di una parte del centrosinistra che nelle passate elezioni aveva portato alla vittoria dell’ex sindaco Titti Palazzetti. «Non è una regola», ripete Filippi.

Da La Stampa del 12 giugno 2019

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Al termine di questa strana campagna elettorale voglio ringraziare tutti quanti (nonostante le difficoltà dovute all’anomalia di un’omonimia nella stessa lista che ha causato la perdita di molti voti) si sono impegnati a darmi una mano ed hanno consentito che io venissi eletto in Consiglio comunale come il più votato del Partito Democratico. Voglio ringraziare in particolare Rita Schipani che ha condiviso con me questa avventura e senza la quale il risultato non sarebbe stato lo stesso.
La vittoria di Federico Riboldi è netta e va riconosciuta nella sua portata. Non era mai accaduto che un sindaco a Casale venisse eletto al primo turno. A lui vanno, naturalmente, gli auguri di buon lavoro, ma che non ci esimono, da domani, dall’intraprendere il lavoro di una seria opposizione e di ricostruzione di un campo, quello del centro-sinistra, portato, non solo a causa di un vento generale, ad una condizione vergognosa. Condizione che è stata determinata da anni (se non un decennio) di errori e culminata dalla scelta di una candidatura debole, divisiva e inadeguata.
Il lavoro da fare è tanto, tantissimo, da oggi, facciamolo insieme!

Ottima partecipazione di pubblico venerdì scorso per la presentazione dei candidati del Partito Democratico Mercedes Bresso, candidata al Parlamento europeo,  Fabio Lavagno e Rita Schipani, che insieme corrono per il Consiglio comunale di Casale. Presenti anche il Sindaco di Casale Titti Palazzetti e il candidato del centro-sinistra Luca Gioanola.

L’intervento di Mercedes Bresso è stato incentrato sulle questioni europee e sulla necessità di avanzare e non retrocedere rispetto alle facili quanto inutili e dannose riposte sovraniste o neonazionaliste. “E’ giunta l’ora per costruire Stati Uniti d’Europa – ha detto Bresso – inserendo le politiche sociali nelle competenze dell’Unione per poter proteggere i cittadini europei dalle conseguenze negative della globalizzazione. Allo stesso tempo questo va fatto continuando a rafforzare con determinazione le politiche ambientali”

Fabio Lavagno e Rita Schipani, che in tandem si presentano per il Consiglio comunale (in questa elezione è possibile infatti esprimere due preferenze purché di genere diverso) hanno ricordato il momento estremamente delicato nel quale ci troviamo. “Ogni elezione è importante, ma questa ricopre un ruolo ancora più grande per il momento che stiamo attraversando a livello generale quanto locale – hanno dichiarato gli esponenti democratici – perché Casale possa guardare al futuro con speranza bisogna affrontare i problemi quotidiani che sono propri dell’agenda amministrativa, con un Centro-sinistra che sappia rinnovarsi e che tenga conto delle tante risorse presenti nella nostra comunità senza disperderne nessuna”.

Lavagno ha inoltre ricordato che, a causa di un’omonimia presente nella stessa lista, agli elettori è richiesto uno sforzo in più quello di indicare la preferenza indicando anche l’anno di nascita: il 1977.

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Doppio appuntamento politico venerdì 17 maggio alle ore 18 presso il Mutuo Soccorso di viale Beretta, a Casale Monferrato, in vista delle elezioni amministrative ed europee, che si terranno il prossimo 26 maggio. Si tratta della presentazione di Fabio Lavagno (già deputato della XVII Legislatura) e Rita Schipani (consigliera comunale uscente), entrambi candidati per il Consiglio comunale cittadino, e di Mercedes Bresso che, forte della sua esperienza europea, si candida per confermare il seggio a Strasburgo.

«Occorre una spinta rinnovata che sappia coniugare capacità ed innovazione – dichiarano i tre candidati che si presentano nelle liste del Partito Democratico – al fine di affrontare con competenza e coerenza il difficile momento che stanno attraversando le forze progressiste, a livello locale come europeo».

«E’ fondamentale – continuano gli esponenti Pd – costruire una risposta concreta capace di costruire il futuro senza accontentarsi di chiudersi nel presente, nelle rendite di posizione o in facili schematismi. La politica non si deve chiamare fuori dalle difficoltà del presente, prima fra tutte la crisi economica, ma tornare a essere un luogo di decisione e di creazione di soluzioni. Inoltre, il delicato momento che stiamo vivendo deve preoccuparci anche sotto un aspetto di carattere più prettamente identitario e per nulla post-ideologico. La crisi che stiamo attraversando non è solamente di carattere politico-istituzionale ed economico, ma anche culturale e valoriale. Le nostre società, sempre più complesse e multiculturali, ci pongono davanti a sfide epocali che dobbiamo essere pronti ad affrontare sul medio e soprattutto sul lungo periodo. Le recenti e sempre più frequenti derive autoritarie e variatamente ‘neofasciste’ devono obbligarci ad affrontare il presente senza dimenticare il passato, aiutandole nuove generazioni a guardare nuovamente al futuro, se non con fiducia, almeno con minore paura e minore incertezza».

L’iniziativa sarà l’occasione per incontrare i candidati e confrontarsi con loro in modo aperto e informale: il momento si concluderà con un drink che verrà offerto a tutti i partecipanti.

 

“L’ho sempre sostenuto: il bello delle campagne elettorali e’ che finiscono e poi si torna a fare politica. Questa volta, però, la mia campagna elettorale sarà un po più lunga e complicata.
Per un caso di omonimia nella stessa lista, per votarmi sarà necessario, oltre al mio nome, scrivere anche il mio anno di nascita, il 1977.
Chi mi conosce lo sa. Mi piacciono le sfide e, forse, le cose semplici mi annoiano. Ho deciso quindi di mettermi nuovamente in gioco, e di mettere la mia esperienza e la competenza che credo di avere acquisito negli ultimi dieci anni, a disposizione della comunità di Casale”

#lavagno1977
#megliolacompetenza

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