Dal voto utile ad un progetto utile

12 years ago by in Articoli Tagged: , , ,

3979651782_685d757c87Eccolo il voto utile! Utile a Berlusconi, ad una destra tracotante, utile agli evasori fiscali, ad un sistema di potere che si sta radicando e radicalizzando nel nostro Paese. 

Due votazioni della Camera hanno permesso di approvare l’indegno provvedimento dello scudo fiscale, reso ancora più indegno perché approvato anche grazie alle assenze di parlamentari dell’opposizione, in particolare del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori.

Ai tanti, ai troppi elettori che un paio di anni fa si sono fatti illudere dal richiamo veltroniano di un Partito Democratico autosufficiente, che sotto l’invito pressante al voto utile, che ha cancellato la Sinistra dalle rappresentanze parlamentari, dovrebbe essere chiaro a chi era realmente utile questo voto. 

A chi ha creduto a questo richiamo vorrei oggi chiedere se ne sia valsa la pena.

Se quel voto utile rispecchi realmente le aspettative, gli ideali di chi ha a cuore la democrazia. Il voto utile ha non solo consegnato il paese alla destra, ma l’ha destinato ad un inconsistenza d’opposizione senza precedenti e che rende oggi giusto ma vano l’invito al Presidente della Repubblica di evitare la firma al decreto che contiene lo scudo fiscale. Non si può chiedere ad altri azioni di coraggio, quando la stessa opposizione parlamentare è incapace di assumersi le proprie più basilari ed elementari dosi di responsabilità nelle sedi idonee. Esiste un vuoto nell’opposizione italiana enorme che non può essere colmato né da un partito , quello Democratico, in eterno divenire attraverso le primarie né dagli strali dipietristi. Esiste però dietro questo voto una grande fetta di italiani democratici, spesso senza rappresentanza, che ancora si indignano, che organizzano iniziative, e che se chiamati sono pronti ad impegnarsi ed anche a scendere in piazza. 

Sinistra e Libertà deve guardare con molta attenzione a queste persone nel suo percorso costituente, saper interpretare queste aspettative e renderle partecipi di un percorso comune.

La manifestazione sulla libertà di stampa del 3 di ottobre oltre all’importanza che ha rivestito per la tematica che ha trattato e per la grande partecipazione ha un altro importante significato: per al prima volta dalla nascita del Partito Democratico l’intero centro-sinistra si è mobilitato in un unica manifestazione. Si tratta di qualcosa di estremamente importante ed insolito da due anni a questa parte. Dalla piazza, dai resoconti, dalle immagini, da alcuni degli interventi di Piazza del Popolo è emerso con evidenza un messaggio importante a tutte le forze del centro-sinistra: il quadro della rappresentanza politica parlamenttare viene giudicato non sufficiente e non efficace.

Occorre dare risposte e proporre politiche in grado di migliorare la libertà di stampa così come di un complessivo avanzamento dell’Italia nel campo dei diritti e delle libertà civili.

Il PD solitario dimostra, non solo di non avere i numeri per governare questo Paese ma anche per fare una seria opposizione, si renda per una volta utile riaprendo una nova stagione del Centro-Sinistra di cui non i partiti ma il Paese ha bisogno.

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