I treni pendolari: una battaglia di civiltà

9 years ago by in Comunicati Stampa, Regione Piemonte, SEL Coordinamento Regionale, Trasporti Tagged: , , , , ,

“Il trasporto ferroviario pendolare è una priorità!Vogliamo dar voce alle  quasi duecentocinquantamila persone che ogni giorno in Piemonte  prendono un treno per andare a scuola o al lavoro.- sostengono Fabio Lavagno e Vanda Bonardo del coordinamento regionale di SEL.- Basta  con i  ritardi, o peggio ancora,  con le soppressioni. Non si può pensare che sia normale  far viaggiare le persone, ammassate come bestie, con materiale rotabile scadente, treni sporchi e freddi!

Il trasporto pubblico è in continuo aumento. Occorre lavorare per impedire  ulteriori riduzioni del servizio o addirittura  cancellazioni di corse e linee come è successo di recente con la cancellazione di ben 12 linee, al di là di un sensato piano di razionalizzazione.

Il trasporto pendolare deve entrare nell’agenda delle politiche nazionali e regionali, e occorre farlo subito. Solo con forti investimenti sarà possibile migliorare la situazione disperata di  centinaia di migliaia di persone.

A partire dai dati del Settimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Regionale delle Infrastrutture di Mobilità. (Anno 2010). SEL costruisce una provocazione  sulle possibilità per  rendere efficiente  il servizio ferroviario  su scala regionale. “ Spesso si sostiene che i cittadini sono in gran parte favorevoli alla TAV Torino-Lione. Ma se potessero decidere su come investire i soldi ,- domandano Lavagno e Bonardo. - siamo davvero così sicuri che opterebbero per il solo tunnel della TAV, anziché per la risoluzione di tutti i problemi del trasporto ferroviario dei pendolari piemontesi?”

Pochi sanno che se ci fossero a disposizione  2,848 miliardi di euro  (costo per il progetto low cost della TAV Torino- Lione)  si potrebbero  realizzare tutti gli  interventi necessari  alla rete piemontese.

Tra questi :Accesso a Malpensa e stazione Novara 106.200.000 €; passante di Torino 954.000.000 €; riqualificazione Porta Nuova 39.358.000 €; Altra stazione Porta Nuova 14.396.000 €; fermata Dora 24.000.000 €; fermata Zapata 15.750.000; Raddoppio Torino –Pinerolo con interramento a Nichelino 204.500.000 €(cancellato pochi giorni or sono per i costi eccessivi…); Attrezzaggio linea e stazioni Chieri-Trofarello 12.000.000 €; adeguamento stazione Carmagnola 1.400.000 €; raddoppio Fossano-Cuneo 92.024.100€; soppressione passaggio a livello e copertura linea Cantalupo-Bra  3.400.000 €; raddoppio binari Vignale-Arona 535.000.000 €; Quadruplicamento Tortona-Voghera 17.000.000 €; interconnessione con passante ferroviario Torino 177.000.000 €; raddoppio Settimo-Volpiano 23.892.170 €; elettrificazione  Casale-Vercelli 5.000.000 € .

Il totale ammonterebbe a 2 .230.000.000  € circa. Per arrivare ai 2. 848.000.000 € della TAV è ancora possibile aggiungere il potenziamento Pinerolo – Torre Pellice (indicato nei lavori programmati, il cui costo però attualmente non è definito) e più in generale altri raddoppi, elettrificazioni e eliminazione di passaggi a livello. Ancora rimarrebbe un discreto margine per rispondere a uno dei problemi più urgenti: quello del materiale rotabile. Non è rinnovato da anni, per questo i treni si guastano sempre più frequentemente. Non è un problema di manutenzione, è che i mezzi sono troppo vecchi e non ce la fanno più! Con 100 milioni di € si possono comprare all’incirca 10-11 treni nuovi, completi di locomotore e relative carrozze.

“La campagna  “I TRENI PER I PENDOLARI :UNA BATTAGLIA DI CIVILTA’ “  prevede una serie di incontri – concludono Lavagno e Bonardo – che stiamo organizzando  sull’intero territorio piemontese , con la collaborazione dei comitati pendolari locali  e attraverso alcuni materiali  che verranno distribuiti nei vari momenti di incontro con i cittadini.”

 

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