Le improvvide stilettate di Monti

9 years ago by in Articoli Tagged: , , , ,

Continuano le prese di posizione di Monti che, in questa campagna elettorale, ha deciso di non risparmiare proprio nessuno.

E allora dopo l’attacco a Berlusconi, a cui però Monti diede il voto nel 94 – ma garantisce, solo una volta – è stata la volta dell’attacco al Centro-Sinistra, per lui equivalente ad una Sinistra “generica”, in cui non esistono pluralità di opinioni ma solo conservatori integralisti, primo fra tutti Vendola, colpevole – in anticipo – di impedire qualunque apertura e alleanza.

E ancora, dopo aver promesso una crescita del paese nel 2013, all’improvviso fa marcia indietro e dichiara di non voler fare promesse su tasse e lavoro.

Ultima stilettata, che affonda dritta nelle viscere, è quella che parla dei diritti civili. Dopo aver detto e ridetto che le questioni etiche e non sono affare del governo, dopo la rinuncia alla candidatura di Alessio De Giorgi, Monti chiarisce le sue posizioni sulle famiglie omosessuali: un NO drastico al matrimonio e un altrettanto drastico NO alle adozioni, pur non escludendo che in Parlamento questo potrebbe essere argomenti di discussione e controversia.

Forse il professore non vuole immischiarsi in questioni di troppo rigore morale, ma bisognerebbe ricordargli che questa sua “nuova passione per la politica” dovrebbe portare al bene del paese e non trasformarlo nel bulldozer del Vaticano – come lo ha definito Flavio Romani. Monti ha, finalmente, gettato la maschera ma l’Italia, certamente, non starà a guardare.

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